Amici che ci lasciano: Dilvo Peruzzo deceduto a São Paulo il 26 novembre scorso

[Una suggestiva foto di Dilvo Peruzzo in Sudafrica a gennaio 2018]

Dilvo Peruzzo, marito di Cicilia e padre di Janaina, Ernani e Maíra, sociologo, amico di Macondo, nostro referente in Brasile, amico da lunga data dei presidenti Giuseppe Stoppiglia e Gaetano Farinelli, ci ha lasciato all’età di 77 anni a São Paulo in Brasile. L’ultimo incontro risale al 20 agosto 2015, ospiti nella casa di Dilvo e Cicilia nel quartiere di Vila Mariana (nella foto da destra Dilvo con don Giuseppe Stoppiglia e don Piero Battistini a San Paolo nel 2015).

Ecco il ricordo del nostro socio Egidio Cardini, redattore di Madrugada ma soprattutto amico di Dilvo e Cicilia:
Abbiamo ricevuto la notizia della morte improvvisa per infarto di Dilvo Peruzzo, docente universitario e sociologo di San Paolo, nonché grande amico di Macondo.

Dilvo è mancato il 26 Novembre 2018 alle ore 13 locali e domenica mattina 2 dicembre ci sarà la “Missa do sétimo dia” a San Paolo, alle ore 11 locali.

Era un uomo buono, intelligente, coltissimo, fine, garbato e soprattutto modesto, aperto al confronto con tutti. Grande credente, vicino alla Chiesa di base e profondamente solidale con le lotte sociali dei poveri e degli esclusi, sapeva operare analisi acute, coadiuvato e sostenuto anche dalla dolcissima e altrettanto brillante moglie Cicília, sociologa anch’essa. Lo ascoltavo sempre quasi religiosamente nel soggiorno della sua splendida casa, al ventesimo piano di un palazzo del quartiere di Vila Mariana, da cui vedevamo insieme quella metropoli infinita. In quelle tre o quattro occasioni mi sono sentito a mio agio, sprofondando nella bellezza del pensiero umano.

Qualche anno fa avevo accompagnato la terza figlia, Maira, che era stata ospite a Novara in casa di una cara collega e della sua famiglia per qualche mese. Ricordo di averlo chiamato, in qualità di capo-delegazione di Macondo, a parlare a un laboratorio che l’associazione ha proposto nel Gennaio 2002 al II Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, dove «un altro mondo sembrava possibile». Recentemente avevamo condiviso il dolore per le svolte autoritarie e populiste dei nostri due Paesi: il Brasile con l’elezione alla Presidenza della Repubblica del vergognoso Jair Bolsonaro e l’Italia con questo incredibile Governo fascio-leghista-pentastellato. Sembra quasi che la frase tristemente ironica, che mi ha scritto poco dopo le elezioni brasiliane, fosse premonitrice: «Socorro! Preciso de hoxigênio!» – «Aiuto! Ho bisogno di ossigeno!».

Lo avevo sentito via Skype qualche settimana fa e ci eravamo dati appuntamento per gli auguri di Natale, che comunque ci faremo con Cicília e con la sua stessa presenza, nonostante la sedia vuota.

È per me la perdita di un amico discreto e sicuro. Non bastassero le sconfitte dei giusti e dei poveri, a ciò si aggiungono le perdite degli uomini più capaci e sensibili.

Una preghiera per Dilvo e avanti nella lotta. Zoppicando, ma avanti.

[22 agosto 2012 – in visita a San Paolo agli amici Dilvo e Cicilia. Da sinistra, Dilvo Peruzzo, il presidente di Macondo Gaetano Farinelli, l’economo di Macondo Stefano Benacchio e la moglie di Dilvo, Cicilia Krohling Peruzzo]