Gli Stati Generali di Macondo

Sabato 17 novembre a Crespano del Grappa si sono svolti gli Stati Generali di Macondo.
In tutti questi anni l’associazione, fedele al suo nome, è stata un crocevia di persone, un punto di sosta che ha consentito di stabilire delle relazioni inattese, il capolinea da cui sono partite esperienze e storie che hanno animato, cambiato, emozionato la vita di molti. Macondo è stato il mercato in piazza, un formicolio di esistenze che ha attinto e donato colori e sapori sconosciuti, che ha fatto proprio i drammi e i sorrisi di lingue mai udite, che ha condiviso suoni e balli, che ha contribuito a rendere reale le speranze altrui.
Tanti volti sono passati, alcuni ci hanno lasciato per seguire altre vie, alcuni ci son rimasti vicini fino alla fine dei loro giorni, tutti hanno lasciato un ricordo nel cuore di Macondo.

Tutto sembrava eterno, poi però ci si sveglia un mattino e scopriamo le rughe, la mano tremula, la resistenza che non è più quella di un tempo, tutto rallenta, abbiamo bisogno di riposo. Così è capitato a noi. Giuseppe e Gaetano ci hanno presentato la loro stanchezza fisica, l’entusiasmo, quello no, ringiovanisce a ogni nuovo incontro. Loro sono stati il perno di tutto, il motore, la scintilla di ogni nostro essere associazione. Il tempo inesorabile passa e presenta il conto, e anche loro hanno manifestato l’esaurirsi dell’energia. Così ci siamo chiesti: che cosa ne facciamo di Macondo? Ha senso continuare? Chiudiamo qui o ripensiamo l’associazione?

Ecco allora l’idea degli Stati Generali, un incontro di chi si sente parte di Macondo e che a Macondo vuole dare nuova linfa.
Gli Stati Generali sono stati e sono, innanzitutto, un momento di relazione e di condivisione, poi diventa un momento di confronto e di elaborazione.
Ne è nata una nuova idea organizzativa, l’elaborazione e l’operatività viene spalmata per competenze e ogni gruppo risponderà alla Presidenza.
Una nuova energia percorre Macondo, nuove idee, nuove possibilità di rispondere all’appiattimento emozionale e al sonno della ragione che percepiamo intorno a noi. Faremo la nostra parte, continueremo a vivere e a proporre un’altra idea di mondo, incontreremo altri compagni di viaggio, troveremo altri colori.