Collaborazioni

Macondo si propone di non fare progetti. Viene da chiedere: «Come intendete allora occuparvi di solidarietà? Come si può essere solidali senza un impegno concreto?»

La risposta che Macondo da a questa domanda sta proprio nel grande valore che si attribuisce alla solidarietà quale strumento di liberazione dell’oppresso.

Il rispetto dell’Altro comporta riconoscergli la capacità di trovare le strade per uscire dalla sua grave situazione, in quanto solo lui può conoscere nel profondo come si è creata quella situazione e su quali forze e quali mezzi può contare per uscirne, costruendo una nuova realtà che sia specchio della sua storia e della sua sensibilità.

Muoversi diversamente significa imporre le prorie idee i propri mezzi, costruire una società basata su un modello diverso e che non appartiene alla realtà dove si opera.

Per questo le proposte di Macondo sono frutto dell’incontro con altri soggetti, i quali, riconoscendo un rapporto alla pari, ci hanno coinvolto nelle loro fatiche.