Associação São Martinho

LA REALTÀ

saofoto1La situazione di povertà e la mancanza di condizioni basiche lasciano migliaia di bambini e adolescenti ad avventure per le strade delle metropoli del Terzo Mondo, fatto che oltre a compromettere l’integrità delle famiglie, provoca a livello individuale gravi problemi psico-sociologici e, ad un livello più ampio, indica il grado di disintegrazione della società. La città di Rio de Janeiro, dove le strade diventano l’habitat per migliaia di bambini, mostra bene la dimensione della problematica. I bambini possono essere incontrati nei mercati, davanti ai cinema, presso gli incroci stradali, nelle piazze, nelle stazioni che vendono dolci, penne ed altri oggetti che non interessano ai passanti. Così i bambini cercano di guadagnare qualcosa per sopravvivere. Vivere, per un bambino di strada, significa non morire. Molti dei bambini quando falliscono nelle loro attività commerciali, preferiscono non ritornare alle loro case. Cominciano a vivere di elemosina, chiedendo cibo nei ristoranti, nei bar e nelle tavole calde o commettendo furti. Dormono per la strada e rompono (a volte definitivamente) i lacci con la famiglia. Inoltre restano esposti a tutti i tipi di incidenti rovinando in modo grave il loro sviluppo personale e sociale. In questo modo, fragili e vulnerabili si sentono dei fracassati. Depressi diventano facile preda dell’emarginazione. Hanno tra l’altro la falsa sensazione di essere autosufficienti e indipendenti. Questa libertà però, nella maggioranza dei casi, costituisce il passaggio alla delinquenza e alle più svariate dipendenze.

LA SÃO MARTINHO

saofoto5Sensibilizzati dalla pessima situazione dei bambini che vagavano nelle vicinanze della Lapa (un quartiere nel centro di Rio), un gruppo di educatori sociali ha cominciato nel 1984 un “lavoro di approccio” coi bambini di strada, mentre un gruppo iniziava un lavoro di prevenzione nelle comunità più povere. Le attività nel campo assistenziale e preventivo aumentarono e facevano sentire la necessità di costituire un’entità che avesse personalità giuridica e che potesse offrire assistenza giudiziaria ai bambini e adolescenti assistiti. Così ha avuto origine l’associazione São Martinho. Un anno dopo l’Istituzione stabilisce dei contatti con l’associazione MACONDO. Da questo incontro nasce il progetto dei padrini/madrine a distanza.

L’ADOZIONE A DISTANZA

Attraverso le nostre esperienze abbiamo capito che: – i bambini adottati da un padrino/madrina a distanza si sentono più sicuri e accettano con maggior interesse le proposte socio-educative che gli sono presentate come: – frequentare la scuola o i corsi professionali – abbandonare la strada per una Casa-Residenza – alcuni bambini accettano di ritornare alle loro famiglie di origine che, con l’aiuto economico del padrino/madrina, li ricevono con più disposizione e cominiciano a trattarli con rispetto – i bambini che non scappano di casa, ma che sono estremamente poveri e abitano nelle favelas, hanno trovato nell’appoggio dei padrini/madrine una condizione di vita migliore per l’alimentazione, lo studio, il vestiario… I bambini e adolescenti assistiti dalla São Martinho, sono nella maggior parte dei casi carenti nell’affetto naturale dei genitori e parenti prossimi. Questa mancanza di affetto, sommata alle carenze economiche, rendono a volte il bambino aspro, senza piani per il futuro, ribelle e scontroso, facile preda della delinquenza. La soddisfazione di sapere che a migliaia di chilometri ci sono dei padrini/madrine che pensano a loro, si è rivelata una buona alternativa per la crescita umana e socio-educativa dei bambini.

saofoto7

OBIETTIVI

Offrire ai bambini ed adolescenti abbandonati migliori condizioni di sviluppo, dando alle persone che abbracciano questa causa la possibilità di contribuire direttamente e personalmente, dando sia un aiuto economico sia affettivo. Nello specifico abbiamo l’obiettivo di – fornire ai bambini adottati aiuti materiali – migliorare il loro apprendistato – migliorare le loro condizioni di salute ed igiene – migliorare e risvegliare i sentimenti di affetto, solidarietà, fraternità, rispetto reciproco…, attraverso esperienze che li mantengano lontani dalla strada, non ultima la corrispondenza con i padrini/madrine – offrire loro la possibilità di avere un libretto di risparmio affinchè possano comprare una casa al compimento dei 18 anni