Microcammino2000

IL PROMOTORE DELPOGETTO: BAYUKU PETER KONTEH

peterPeter Bayuku Konteh, cittadino sierraleonese, laureato in Filosofia in Liberia e in Scienze Sociali a Roma, con specializzazione in Sociologia dello Sviluppo e diplomato in Informatica a Milano.
Ha vissuto in Italia dal 1993 al 2007, sposato con una professoressa italiana, risiede a Milano dove lavora per una multinazionale delle telecomunicazioni. Ha sperimentato per un anno e mezzo il coordinamento del programma radiofonico interculturale “Il Mondo Insieme” su Circuito Marconi – FM 94.75 e ha dato vita al progetto umanitario “MICROCAMMINO 2000” per la Sierra Leone.
Tornato in patria oltre a seguire i progetti dell’associazione, è stato eletto Governatore della sua provincia nel 2008 con più dell’80% di preferenze.

EQUIPE DI PROGETTO

Il progetto è sostenuto in Italia dalle associazioni:

COOPI – COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – ONG, Onlus www.coopi.org
Via De Lamene, 50 20151 Milano
Referente: Sig. Giacomo Franceschini, Program Manager – 02 3085057 – 251

ASS. MACONDO
Via Romanelle, 123 – 36020 POVE DEL GRAPPA (VI)
Referente: Don Giuseppe e Don Gaetano

PARROCCHIA DI MONTENERO – Via di Montenero, 474 57100 LIVORNO
Referente: Don Andrea

In Sierra Leone il progetto è sostenuto da:

I Missionari Saveriani – P.O. Box 21 – KABALA SIERRA LEONE.
Referenti: Padre Antonio Guiotto, Padre Carlo Di Sopra
e George Biguzzi, Vescovo di MAKENI, diocesi del nord della SIERRA LEONE.

Yagala Little Step 2000 Development Organisation”– P.O. Box 30 – KABALA – SIERRA LEONE

Le autorità civili del Chiefdom (Comune) di Kabala e del villaggio di Yagala.

Area di intervento

area

La Sierra Leone si trova sulla costa dell’Africa occidentale, confina a nord e a est con la Guinea,
a sud-est con la Liberia e a ovest con l’oceano Atlantico. Sì estende su un’area di 71. 740 km quadrati. E’ divisa in quattro regioni: il nord, il
sud, l’est e l’ovest dove si trova la capitale, Freetown. Le regioni sono costituite da 12 distretti, a loro volta suddivisi in 147 comuni, ognuno amministrato da un capo tradizionale e
da un consiglio di anziani.
Ha una popolazione di circa 4. 700.000 abitanti.
Il clima è tropicale.
La Sierra Leone potrebbe essere la Svizzera dell’Africa, come era chiamata fino alla metà
degli anni ’70: il paese possiede moltissime risorse naturali, come diamanti, oro, bauxite, rutilo, legno pregiato. Vi sono 39 diversi tipi di miniere, oltre al fatto che di recente è stato trovato anche il petrolio. Le bellezze naturali sono ancora vergini, con chilometri di foresta tropicale e una costa meravigliosa, con le sue grandi spiagge bianche su cui si infrangono le acque azzurre dell’oceano.
Nella fauna si trovano decine di uccelli, farfalle e scimmie particolari, oltre ad altri animali che non esistono in nessun’altra parte del mondo.
Il territorio è attraversato da 7 fiumi ed è l’unico paese dell’Africa occidentale con rilievi a ridosso dell’oceano.
Nonostante tutto ciò, la situazione del paese è assai precaria. L’aspettativa di vita alla nascita dei 4,7 milioni di sierraleonesi non supera i 40 anni e un bambino su 4 non raggiunge i 5 anni di età.
Dal 1991 e fino a dicembre 2001 il paese ha conosciuto diversi colpi di stato e una ininterrotta guerra civile: non si è trattato di una guerra tribale, né religiosa e nemmeno regionale, ma di una guerra economica-politica, causata dalla cattiva gestione delle risorse naturali del paese. Si tratta perciò di un conflitto di interessi locali, ma soprattutto internazionali, legati allo sfruttamento di queste risorse.
Due tra le conseguenze più terribili del conflitto sono state l’impiego di bambini soldati e le mutilazioni inflitte a migliaia di civili. Secondo stime delle Nazioni Unite, nel conflitto armato sono stati impiegati circa 10.000 minorenni, quasi tutti arruolati con la forza e costretti a combattere sotto l’effetto di alcolici e droghe. Migliaia sono le persone che hanno subito la mutilazione degli arti a seguito di un macabro rituale che a volte faceva scegliere alle stesse vittime l’amputazione della mano o del braccio. Per esempio, durante le elezioni parlamentari del 1996, i ribelli del RUF (REVOLUTIONARY UNITED FRONT), in risposta allo slogan governativo “il futuro è nelle tue mani”, diedero inizio ad una campagna di intimidazione caratterizzata proprio dal taglio delle mani di coloro che andavano a votare.
Dal maggio 2001 la Sierra Leone, grazie all’intervento della comunità internazionale che vi ha inviato il più numeroso contingente delle Nazioni Unite di stanza in un paese (più di 18.000 uomini) è ritornata alla tranquillità e le elezioni politiche sono state fatte nel maggio 2002. Ora l’attende un difficile cammino di pacificazione e di ricostruzione morale, economica, sociale e politica. Da ciò è nata l’idea del progetto MICROCAMMINO 2000.

PROGETTI, RISORSE, OBIETTIVI

DESCRIZIONE DEL PROGETTO “MICROCAMMINO 2000”

scolaresca

Questo progetto nasce come un tentativo di rafforzare la pacificazione in Sierra Leone, soffermandosi sulla situazione di un villaggio, Yagala, situato nel nord del paese e anche come un’iniziativa legata alla mia convinzione che i problemi del mondo sono così tanti che nessuno può risolverli da solo, ma neanche rimanere indifferente. Comunque, ciascuno di noi ha l’obbligo morale di tentare di curare questo mondo così ferito.
E’ un progetto- pilota, pensato da un immigrato sierraleonese, teso a suscitare sia nella popolazione che nell’elite di potere il desiderio di riscatto dopo la guerra e la volontà di cominciare a ricostruire il tessuto sociale, autonomamente e di propria iniziativa, utilizzando intelligentemente tutte le risorse disponibili.
Il progetto quindi ha come scopo:

  • la costruzione di una scuola elementare per 400 bambini e di un campo sportivo
  • la costruzione di 10 casette per gli insegnanti
  • la costruzione di un centro sanitario
  • la costruzione di un centro ricreativo per anziani
  • la costruzione di una cappella cattolica per la comunità cristiana
  • reperimento di pannelli solari per il centro sanitario
  • reperimento di un generatore
  • reperimento di 12 computer,4 stampanti e 2 fotocopiatrici, anche di seconda mano.
  • reperimento di materiali didattici (quaderni, biro, matite), un video set, un proiettore, un impianto musicale, giocattoli, strumenti musicali per la banda della scuola
  • reperimento di attrezzi, anche di seconda mano, per una bottega di falegnameria
  • l’acquisto di attrezzature agricole (zappe, falci) e sementi per alcuni gruppi di contadini

DESCRIZIONE DEL VILLAGGIO DI YAGALA

Il villaggio di Yagala si trova in una pianura circondata da colline, nel distretto di Koinadugu, nel nord della Sierra Leone. La distanza che separa Yagala da Kabala (una cittadina di 15.000 abitanti) è di circa 7 km. Le tre etnie locali sono i Limba, i Madingo e i Fullah.
Mentre i Limba sono prevalentemente cristiani o animisti, i Madingo e i Fullah sono per lo più musulmani, anche se non integralisti. Le tre etnie convivono pacificamente e ci sono matrimoni misti.
Quasi tutta la popolazione locale si dedica all’agricoltura primitiva e all’allevamento. Il 99 % è analfabeta.
Il clima è abbastanza temperato, né c’è eccessiva umidità per la vicinanza delle colline. Abbondante è la vegetazione.
Una scuola era stata costruita negli anni ’80 dai missionari saveriani e aveva un numero consistente di alunni. Durante la guerra, però, l’edificio è stato più volte colpito e infine distrutto. La situazione è peggiorata negli ultimi anni per le diffuse distruzioni, per la malnutrizione e per la fuga di tanti giovani, oltre che per l’abbandono della scuola da parte di molti bambini.
Nel villaggio ci sono una strada di transito e diversi sentieri, non c’è luce, mentre c’è disponibilità di acqua non potabile.

GIUSTIFICAZIONE DEL PROGETTO

Il villaggio è in una zona tra le più povere e arretrate del paese e ha sofferto a lungo per anni di intensi combattimenti; il tasso di mortalità, specialmente in giovane età, è molto elevato come pure quello di analfabetismo.
Inoltre, nella pianificazione della ricostruzione del paese dopo la guerra, i villaggi sono considerati per ultimi, anche se lo stato è disponibile a retribuire insegnanti e medici.
La mancanza di sviluppo provoca l’emigrazione e la deforestazione, oltre che divisioni interne alla popolazione.
La necessità dell’alfabetizzazione, di attrezzature agricole e di cure sanitarie è un’esigenza espressa dalla gente, che ha dato a disposizione terreni per le costruzioni e garantisce la manodopera gratuita, oltre che materiali locali da costruzione.

OBIETTIVI

aumentare il livello di alfabetizzazione dei bambini e degli adulti
incoraggiare le famiglie perché facciano frequentare la scuola a tutti i bambini
convincere la popolazione della necessità di avvalersi dei servizi del centro sanitario e dell’utilità di seguire corsi di educazione sanitaria, tenuti da “promotori di salute”, per riuscire ad avere informazioni sanitarie adeguate e così prevenire, oltre che curare
diffondere la cultura dell’indipendenza economica e dell’autostima, stimolando le persone a prendere iniziative
consolidare la pacifica convivenza fra le tribù del posto
cominciare ad offrire un modello di sviluppo rurale sostenibile anche per altre zone del paese, combattendo la mentalità fatalista di molti
– stimolare interventi delle autorità locali e del governo centrale

Progetti realizzati a Yagala:

  1. Organizzazione di un mercato settimanale dal2002
  2. Apertura di un cimitero comune del villaggio dal 2002
  3. Costruzione di un pozzo per la comunità dal 2002
  4. Costruzione ed apertura di una scuola elementare dal 24/01/04
  5. Sistemazione di un parco comunale dal 24/01/04
  6. Installazione di una stazione radio distrettuale nella città di Kabala dal 30/12/03
  7. L’apertura dal 2002 di due scuole elementari in capanne a Kayogobaye Kathawoia, due diversi villaggi lontanissimi dal villaggio di Yagala nel comune di Wara – Wara Yagala.
  8. Reperimento a Firenze di due borse di studio per due giovani medici sierraleonesi per effettuare la pratica di ospedale nei diversi reparti e conseguire la specializzazione in malattie tropicali.
  9. Costruzione di 10 casette per i maestri, costruzione arrivata fino al tetto
  10. Inizio dei lavori di costruzione del centro sanitario
  11. Inizio dei lavori di costruzione della bottega di falegnameria.

Progetti ancora da realizzare:

  1. Lavori di completamento della costruzione del Centro Sanitario dal costo complessivo di €37.276.79 e la costruzione di 4 casette per un medico e 4 infermieri dal costo di €40.000
  2. Completamento delle 10 casette per gli insegnanti del costo di €4.700
  3. Costruzione di un campo sportivo per la scuola del costo di €6.500
  4. Costruzione di un centro ricreativo per anziani del costo di €8.400
  5. Reperimento di materiali sanitari, es. 14 letti ospedalieri con materassi, lettino per visita medica, carrello per ambulatorio, carrello per medicazioni, strumenti vari per la sala operatoria, etc.
  6. Acquisto di attrezzature agricole locali e sementi per otto gruppi di contadini – costo non ancora quantificabile
  7. Reperimento di pannelli solari per il centro sanitario di Yagala e di due generatori per la scuola
  8. Reperimento di 12 computer, 4 stampanti e 2 fotocopiatrici anche di seconda mano
  9. Reperimento di attrezzi per una bottega di falegnameria, anche di seconda mano
  10. Reperimento di un impianto musicale e di strumenti musicali per la banda della scuola

RISORSE

Umane: un architetto e un ingegnere con competenze progettuali.
Dott. Peter Bayuku Konteh, Padre Carlo Di Sopra, l’Organizzazione “Yagala Little Step 2000”, le autorità civili di Yagala, un preside, un medico con competenze organizzative e gestionali.
Sponsor: i presidenti delle associazioni o gruppi che promuovono la raccolta di fondi, oltre a singoli sostenitori del progetto.
Materiali: tutto il materiale necessario alla costruzione degli edifici (sabbia, cemento, pertiche, legno, chiodi, lamiere, ecc.). Materiali per arredare gli edifici (mobili, macchinari, ecc) – materiali didattici e paradidattici (testi in lingua inglese di matematica, scienze, lettura e scrittura per la prima alfabetizzazione e per il livello intermedio, quaderni, materiale di cancelleria, giocattoli), sanitari e paramedici; materiali agricoli, fatti artigianalmente, strumenti di falegnameria.

TEMPI

Si prevede la realizzazione di tutti questi progetti entro il dicembre del 2006.

MODALITA’ DI MONITORAGGIO, VERIFICA E VALUTAZIONE

Il monitoraggio, la verifica e la valutazione dei lavori sono eseguite da un comitato locale di responsabili competenti in materia di lavori ed opere edilizie, oltre che dal promotore del progetto, dai saveriani e da persone inviate sul posto dai sostenitori del progetto stesso.

Infine, è parte integrante del progetto Microcammino 2000 la continua e diffusa sensibilizzazione degli abitanti di Yagala messa in atto costantemente sia da me, come promotore e coordinatore delle iniziative, sia dai membri dell’Organizzazione “Yagala Little Step 2000”, dai padri missionari saveriani di Kabala, così che ognuno si senta responsabile e protagonista del proprio processo di sviluppo, avendo assunto coscienza della realtà da affrontare.

Questo progetto pilota vuole costituire un modello di sviluppo integrale che potrà essere seguito anche in altre zone della Sierra Leone.

“Credo che coloro che credono nell’amore non devono lasciare il mondo nelle mani degli altri”.