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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Le due Bosnie Sarajevo e Srebrenica

di Montanari Matteo

Le immagini di questo numero di Madrugada

ono stato per la prima volta in Bosnia nel 2006, a seguito del Campo Bianco di Macondo. Caso, velocità, invisibilità: è stato come guardare la Bosnia dal buco della serratura.
Le immagini scattate non potevano essere dunque che prime impressioni, giochi d’ombra proiettati sul muro, immagini.
Ho chiamato la mostra scaturita da queste immagini in bianco e nero Le due Bosnie, un titolo semplice, come semplici giochi di luci sono le ombre a due dimensioni proiettate su un muro. Ma se solo il nostro occhio potesse essere bambino, allora forse ne rimarrebbe affascinato.
Dalle ombre potrebbe immaginare figure e inventarsi storie a volte vere, a volte sbagliate, fino a che l’occhio, una volta maturo, non cercherà più a fondo per capire da cosa e da dove quelle ombre scaturiscono.
Credo che la maggior parte delle persone che vive al di qua dell’Adriatico, in tutti questi anni dall’inizio della guerra nei Balcani, non abbia nemmeno voluto e potuto guardare quelle ombre, che per tanto tempo sono balenate burrascose sullo sfondo della nostra riviera e che ancora oggi si agitano inquiete.

Sarajevo
Nonostante i segni dell’assedio la città vive e torna città multietnica tra oriente e occidente: con i suoi negozi, i mercanti e la gente per strada, i mussulmani biondi, i soldati ONU in sconto, i giapponesi che fanno tanto New York, i ragazzetti che giocano e la vecchia e gloriosa biblioteca ferita, circondata da sgargianti cartelloni pubblicitari…

Srebrenica
Il memoriale dello sterminio del ’95 è paradossalmente l’unico luogo dove il sangue è stato lavato, mentre il paese è un fantasma crivellato dalle pallottole: con i suoi cani affamati magri come scheletri, i palazzi a pezzi, i recenti rifugi ancora segnalati perché non si sa mai, le macchine donate dall’ONU anch’esse rovinate come se la ruggine fosse contagiosa e la scuola elementare che si vuole ristrutturare con speciali vernici che al contempo ricoprono traumi, ferite e fori di mitraglia.