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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

3 agosto 2019 – Sant’Agnese di Civezzano (Tn). Visita di Maurizio Casagrande, in Italia per una breve vacanza dalla scuola di Stato italiana sita in Asmara, Eritrea, dove insegna lingua e letteratura italiana. È arrivato da noi assieme a Gabriele Donola, per una giornata di amicizia e di scambio sulla sua esperienza in Eritrea. Ha poi voluto inviare a Giuseppe una poesia in dialetto, che ha commosso quanti l’hanno letta o ascoltata dalla voce di Gabriele.
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11/18 agosto 2019 – Rio de Janeiro, Brasile. Arrivo di Alia e Fabio, ospiti per una settimana alla Casa di Maria e di servizio nella Casa di Accoglienza dell’Associazione Amar dove abitano 20 ragazzi di età tra i 7 e i 14 anni. Alia e Fabio hanno collaborato durante il giorno con gli educatori della casa nelle attività sportive e ricreative. Una sera hanno preparato anche la cena per i ragazzi. Sono stati momenti di grande gioia e di affetto. Un bambino si è tanto affezionato che ha implorato più volte di essere adottato.
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20 agosto 2019 – Civezzano (Tn). Giuseppe Stoppiglia compie oggi ottantadue anni. Celebriamo la sua festa in montagna, a Kamauz, assieme a Michele, Martin e Tina; manca Alessia, già occupata dalla scuola (incarico fuori sede) e in viaggio per Modena, dalla mamma ricoverata in ospedale. L’acqua del torrente è fredda, ma il sole scalda il cuore.
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24/25 agosto 2019 – Crespano del Grappa (Tv). Centro di spiritualità don Paolo Chiavacci. Avremmo desiderato fare l’incontro a fine mese, ma non è stato possibile. Tema del convegno: La famiglia: modelli, tradizioni e prospettive, luogo di incontro e di conflitto, casa di affetti e palestra sociale. I relatori hanno affrontato alcuni temi riguardanti il rapporto di coppia, l’educazione dei figli nei primi anni di vita e il modello sociale della famiglia in Italia.
La dottoressa Patrizia Zantedeschi ha affrontato il tema della violenza sulle donne. Al Centro antiviolenza di Padova – ha detto la relatrice – noi ci occupiamo della violenza degli uomini sulle donne, un fenomeno strutturale nella nostra società, che accompagna la storia del nostro paese, ma che è presente in tutte le culture, in tutti i Paesi anche quelli più avanzati.
Per quanto riguarda i dati dei centri antiviolenza, bisogna ricordare che si tratta di un fenomeno sommerso e per fortuna in emersione, perché oggi le donne si fanno sempre più soggetto di denuncia delle situazioni violente in famiglia.
Da parte sua il prof. Gianpiero Dalla Zuanna ha ricordato che malgrado i tanti cambiamenti sociali intervenuti, c’è un dato di fondo che si mantiene sostanzialmente inalterato nel tempo: la grande forza dei legami di parentela che contraddistinguono la famiglia italiana.
È di tutta evidenza la radicale trasformazione dalla vecchia struttura familiare allargata del passato a quella mononucleare di oggi. Ma lungi dall’essersi slabbrati, i vincoli si sono sempre rinsaldati, perché basati su una libera scelta, mentre ieri erano in buona misura obbligati.
Nel suo intervento la dottoressa Jolanda Galli, psicoterapeuta e consulente del Tribunale dei minori, ha raccontato che negli ultimi decenni, sulla scia degli studi proposti da diversi autori che si sono occupati dello sviluppo dei bambini, numerose ricerche hanno messo in evidenza l’importanza della qualità e del ruolo della famiglia nonché delle prime interazioni del bambino con le figure di accudimento, in primo luogo i genitori.
I partecipanti hanno operato attivamente a ogni relazione, discutendo per piccoli gruppi, ciascuno formulando una domanda da proporre al relatore. In questo modo l’andamento è stato interessante e proficuo.
Alla sera del sabato abbiamo avuto un caro ospite dal Brasile, Stefano Cortese, che seguendo un percorso di memorie, di sperimentazione e di musiche brasiliane ha coinvolto emotivamente la platea dei partecipanti al corso, traducendo alla tastiera in concerto le proposte avanzate nell’introduzione programmatica.
Il convegno si è chiuso domenica con il pranzo, dopo la messa del mattino celebrata da don Gaetano e la relazione ultima della dottoressa Jolanda Galli.
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30 agosto 2019 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Sono passati per casa nostra Paolo Costa e Silvia Bianchi, di rientro dal loro viaggio nei Balcani e ci hanno consegnato una bellissima icona proveniente dalla Bulgaria.
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30 agosto 2019 – Chiampo (Vi). Giuseppe Stoppiglia, accompagnato da Gaetano Farinelli e Stefano Benacchio, partecipa alla festa di compleanno di Dino Mazzocco assieme ai familiari, in campo aperto, sotto una grande tenda, con il calore che con il tramonto scende, si inumidisce l’erba e rallegra la brigata. Vengono offerte pizze di varia fattura preparate dai nipoti Paolo, Andrea e Marco, si imbastiscono allegre conversazioni, mentre i nipotini giocano a rincorrersi nel prato.
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31 agosto 2019 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Don Adriano Cifelli scende da Falcade per incontrare Giuseppe, sempre più prigioniero nel suo corpo. Andiamo in auto a prelevarlo alla stazione di Feltre (Bl). Il giorno dopo, domenica, Giuseppe, assieme a don Adriano, partecipa alla santa messa tra la comunità di Campolongo sul Brenta.
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2 settembre 2019 – Arzignano (Vi). Visita medica di controllo della malattia che ha colpito Giuseppe cinque anni fa, nel 2014, durante il convegno di maggio, presso il dottor Gianni Moro, neurologo. Le condizioni di salute di Giuseppe subiscono un lento, graduale peggioramento.
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8 settembre 2019 – Stroppari di Tezze sul Brenta (Vi). Giuseppe e Gaetano, assieme a Stefano, sono invitati a pranzo presso la famiglia di Martina e Carlo Valle. Sono presenti anche i figli di Carlo, Andrea e Sara, i genitori di lei, e alcuni fratelli. Il pasto si dilata sul Gran Premio d’Italia di Formula Uno, che coinvolge Giuseppe e gli amanti del rombo automobilistico.
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9 settembre 2019 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Visita a sorpresa in casa Stoppiglia-Farinelli di un gruppo di ciclisti al seguito di Antonio Bodon. Visita allegra per incontrare e vedere Giuseppe e scattare la foto di gruppo che egli, subito, collocherà su Facebook.
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16 settembre 2019 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Visita di suor Tarcisia, la primogenita della famiglia Stoppiglia, al fratello Giuseppe. Scambio affettuoso di notizie dalla casa dove la sorella vive in comunità con altre sorelle anziane.
Nei giorni seguenti ci saranno altre visite straordinarie: Leonardo Pinna, don Piero Battistini. Leonardo si fermerà quattro giorni in sostituzione di Gaetano che parte per Comacchio.
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21 settembre 2019 – Ferrara. Si riunisce la redazione di Madrugada. È assente il direttore Francesco Monini, causa malattia. Daniele Lugli presenta il monografico del prossimo numero 116 su Alexander Langer. Andrea Gandini illustra quello che sarà il monografico sulla poesia. Poi si apre la conversazione sul fine vita da inserire in uno dei futuri monografici.
Elena Buccoliero propone una rubrica per Madrugada che nascerebbe dai biglietti scritti dai bambini di una scuola elementare, scritti in libertà e riordinati dalla loro maestra e che raccontano il mondo raccolto nei loro sguardi, filtrato dal loro sentire e tradotto nella loro sapiente scrittura. Dopo l’aggiornamento di Alessandro Bruni sul blog, viene proposto un altro monografico su «il consumo del suolo» e la sua incidenza negativa sui mali della Terra e le prospettive non incoraggianti del nostro pianeta. Viene aggiornata la seduta al 21 marzo del prossimo anno.
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22 settembre 2019 – Valle San Floriano di Marostica (Vi). Siamo oramai alla diciannovesima marcia dei ragazzi di strada.
Una folla numerosa, a gruppetti, attraversa le strade, entra nei sentieri, si incammina nei percorsi assegnati, ciascuno secondo le proprie misure e forze. Sono circa quattromila i partecipanti, in festa e allegria.
Anche don Giuseppe partecipa alla festa. Assiste commosso alla premiazione.
Siede al tavolo degli stand per il pranzo sociale, assieme al suo inseparabile amico Gaetano. Saluta gli amici e conoscenti.
Dà una carezza ai nipoti Diego e Marco Lunardon. Poi rientra a Campese. Siamo alla vigilia del suo ultimo commiato.
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24 settembre 2019 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Dopo una giornata normale, muore Giuseppe Stoppiglia, fondatore e a lungo presidente dell’Associazione Macondo. Colpito da malore improvviso, con un rumore lieve cade a terra. Quando Gaetano, richiamato dal silenzio, entrando nel bagno lo chiama per nome, non sente risposta, e lo vede disteso a terra supino, morto. Dopo lunga malattia, oggi Giuseppe si parte da noi; è il suo dies natalis, come un tempo si leggeva nel gran libro del martirologio dei santi, giorno della nuova nascita. Una folla numerosa sarà poi al funerale di don Giuseppe, celebrato da don Gaetano, circondato da numerosi sacerdoti. Ci sarà la parola del celebrante e dopo di lui alcune donne e uomini si avvicenderanno per parlare commossi nel ricordo di lui.
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28 settembre 2019 – Bassano del Grappa (Vi). Pranzo di Gaetano Farinelli e Stefano Benacchio a casa di Patrizia Lorenzon e dei figli Andrea e Sara Valle. Sono presenti anche Alberto con il figlio Matteo.
Era un invito più volte rinnovato dalla cara Patrizia e finalmente concordato.
Giuseppe non ha fatto in tempo ad arrivarci, ma rimane il ricordo riconoscente dei tanti momenti trascorsi assieme in quella casa, tra il calore degli amici.
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28 settembre 2019 – Rio de Janeiro, Brasile. Si è realizzato un incontro internazionale di teatroterapia nel quartiere della Lapa. Un’iniziativa dell’arteterapeuta Milse Ramalho che aveva l’obiettivo di creare un momento di dialogo sulla pratica della teatroterapia in Brasile attraverso lo scambio di esperienze; presente all’incontro la signora Stefania Giubergia, teatroterapeuta italiana venuta in Brasile per questo evento che nel pomeriggio ha mostrato la sua esperienza pratica di formazione in teatroterapia. In mattinata l’arteterapeuta Marise Piloto ha offerto il percorso di arteterapia a Rio de Janeiro e l’attrice e professoressa di italiano Chiara Gerbaudo ha illustrato la sua scoperta del teatro pedagogico. È stato un momento ricco di contenuti, di affetti, idee, che hanno rafforzato la volontà di costruire percorsi educativi e artistici in funzione di una crescita umana e sociale.
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7 ottobre 2019 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Incontro di Gaetano Farinelli con Andrea Gandini in preparazione dell’incontro di sabato 12 ottobre per gli Stati Generali.
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10 ottobre 2019 – Bassano del Grappa (Vi), Villa Angaran-San Giuseppe. Pranzo di Gaetano assieme a Riccardo Nardelli, Tania Bresolin e Oscar Mazzocchin, amici e responsabili della cooperativa Pictor, parlando del progetto sociale della cooperativa e guardando il futuro nella memoria di Giuseppe.
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11 ottobre 2019 – Bassano del Grappa (Vi). In visita in Italia dal Burkina Faso, avendo saputo della morte di Giuseppe, Maria Teresa Cobelli raggiunge Pove del Grappa, visita la tomba di Giuseppe e si ferma a conversare con Gaetano sul Burkina Faso, di Damien Farma che è stato nostro ospite in Italia. Molte le domande su Macondo, sul suo futuro, e le visioni preoccupate di Teresa per l’Italia e per l’Africa.
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12 ottobre 2019 – Bassano del Grappa (Vi). Stati Generali di Macondo, quarto incontro. Ci siamo ritrovati in Villa Angaran-San Giuseppe. Ci hanno assegnato la ex cappella. Ha dato inizio all’incontro la relazione del presidente; che apre leggendo: Noi oggi siamo rimasti orfani.
Giuseppe è morto; ha preso i suoi quattro stracci e se ne è partito. Senza valigia. Non sappiamo dove sia andato. Da un’altra parte. Resta vivo tra di noi. Ha lasciato a noi il testimone. Nelle nostre mani la sua eredità, insieme alla nostra capacità di discernimento. Gaetano ha ricordato cosa sia Macondo. Cosa ha fatto. E cosa sta facendo nel presente. Di seguito ha preso la parola Alessandro Bruni che afferma che fare volontariato oggi significa dire e fare.
Giuseppe è morto. Il suo lascito di andare avanti è legato al cambiamento. Per questo bisogna essere innovativi e non fermarsi allo status quo e propone tre possibili ruoli nel futuro di Macondo.
Prosegue Monica Lazzaretto Miola affermando che il gruppo di lavoro è costruito; che Macondo non ha la funzione di fare cose, ma di cogliere le voci e dare indicazioni di percorso. Ciascuno di noi ha già esperienze di lavoro e di vita. Per Andrea Gandini oggi non s’ha da decidere la strada e i compiti. Ma restare sulla domanda che le relazioni precedenti hanno avanzato. Stefano Benacchio tiene una relazione dettagliata non solo sulle entrate e uscite, ma anche sulle scadenze, sulle relazioni che un’amministrazione no profit intreccia.
Ha preso la parola Francesco Monini per Madrugada, che ha avuto una frequenza regolare con quattro numeri l’anno e ha ospitato molte firme. È rimasta autonoma rispetto alla presidenza di Giuseppe, che però ne ha sempre alimentato lo spirito.
Madrugada ha un messaggio prepolitico che Giuseppe alimentava attraverso i suoi incontri, viaggi e relazioni e ne rafforzava lo spirito di leggerezza e tenerezza.
Luigi Viviani afferma che non bisogna correre, di dare tempo al tempo; Macondo ha un rilievo culturale, umano che non bisogna perdere. I presenti erano 25 e tutti hanno preso parola, per dare un seguito vivo a un’idea che Giuseppe ha lanciato, animato, alimentato, e che ora passa attraverso le nostre mani, per vivere pienamente e non sopravvivere. Intanto Daniela Baroni, paziente, ha raccolto nel lungo verbale tutti gli interventi dei presenti all’incontro.
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26 ottobre 2019 – Valle San Floriano, Marostica (Vi). Il gruppo della marcia, capitanato da Stefano Dal Moro e guidato con Sergio Fantin, ha organizzato una cena sociale nella casetta degli alpini. Volti nuovi si sono seduti a tavola, specialmente di ragazzi e di giovani, uomini e donne.
Ed è stata una festa grande, dentro una sala luminosa, con tre fila di tavoli pronti ad accogliere gli invitati e i piatti caldi, fumanti, che il gruppo della cucina, formato da donne solerti e generose, ha preparato e distribuito con amabilità e prontezza, piatti fragranti dei profumi di casa e degli orti di valle. Sergio Fantin ha dato conto della buona raccolta della marcia; Stefano Dal Moro ha ringraziato i partecipanti alla festa e gli organizzatori. Presente Macondo con l’amministratore Stefano Benacchio e il presidente Gaetano Farinelli, che ha introdotto l’intervista del nostro caro presidente emerito, don Giuseppe, che ora opera e concorre su altre file e cerchi celesti. La serata si è concluso con la voce di bimba che lanciava i numeri della lotteria che teneva in palio la preziosità dei dolci di casa.
Gaetano Farinelli con la corrispondenza di Mauro e Milse Furlan (da Rio de Janeiro)