MELQUÍADES
Fonte: The Conversation
CC BY-ND 4.0
Perché il tempo libero è importante per una buona vita, secondo Aristotele
Nel suo potente libro “The Burnout Society“, il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han sostiene che nella società moderna gli individui hanno l’imperativo di raggiungere il successo. Han la definisce una “società del successo”, in cui dobbiamo diventare “imprenditori”, promuovendo e promuovendo noi stessi; non c’è tempo libero.
In una società del genere, anche il tempo libero rischia di trasformarsi in un’altra forma di lavoro. Invece di offrire riposo e significato, il tempo libero è spesso competitivo, performativo ed estenuante.
Le persone che si sentono sotto pressione per autopromuoversi, ad esempio, potrebbero trascorrere il loro tempo libero pubblicando foto di una gara atletica o di una vacanza elaborata sui social media. per essere visti da familiari, amici e potenziali datori di lavoro, contribuendo ad aumentare l’esaurimento e il burnout.
Come filosofo e consulente filosofico, studio le connessioni tra forme malsane di svago e burnout. Ho scoperto che la filosofia può aiutarci a superare alcune delle insidie dello svago in una società basata sul successo. In particolare, il celebre filosofo greco Aristotele, vissuto dal 384 al 322 a.C., può offrire spunti importanti.
Aristotele sullo sviluppo personale
Aristotele inizia la celebre “Etica Nicomachea” sottolineando che siamo tutti alla ricerca della felicità. Ma, afferma, spesso siamo confusi su come raggiungerla.
Aristotele credeva che piacere, ricchezza, onore e potere non ci rendessero felici in ultima analisi. La vera felicità, affermava, richiedeva uno sviluppo etico: “Il bene umano si rivela essere l’attività dell’anima in accordo con la virtù“.
In altre parole, se vogliamo essere felici, sosteneva Aristotele, dobbiamo fare scelte ragionate per sviluppare abitudini che, col tempo, diventeranno tratti caratteriali quali coraggio, temperanza, generosità e sincerità.
Aristotele collega esplicitamente la buona vita al diventare un certo tipo di persona. Non esiste una scorciatoia per lo sviluppo personale etico. Ci vuole tempo – tempo libero, tempo non dedicato a qualche forma di autopromozione imprenditoriale.
Aristotele ci parla anche del potere delle nostre scelte. Le abitudini, sostiene, non riguardano solo l’azione, ma anche le motivazioni e il carattere. Le nostre azioni, dice, in realtà modificano i nostri desideri. Aristotele afferma: “Astenendoci dai piaceri diventiamo temperanti, ed è quando lo siamo diventati che siamo maggiormente in grado di astenerci da essi”.
In altre parole, le buone abitudini sono il risultato di un percorso graduale nella giusta direzione attraverso la pratica.
Per Aristotele, le buone abitudini conducono allo sviluppo etico personale. Vale anche il contrario. A tal fine, per Aristotele, è essenziale avere buoni amici e mentori che guidino e sostengano lo sviluppo morale.
Come Aristotele ci aiuta a comprendere il tempo libero
In una società basata sul successo, siamo spesso condizionati a rispondere alle pressioni esterne per autopromuoverci. Potremmo invece cercare la felicità nel piacere, nella ricchezza, nell’onore e nel potere. Questo può ostacolare lo sviluppo etico necessario per la vera felicità.
Il vero tempo libero, quello che non è vincolato all’imperativo di raggiungere un obiettivo, è il tempo in cui possiamo riflettere sulle nostre vere priorità, coltivare amicizie, pensare con la nostra testa e fare un passo indietro per decidere che tipo di vita vogliamo vivere.
Il termine greco “eudaimonia”, spesso tradotto semplicemente come felicità, è il termine usato da Aristotele per descrivere il benessere e la prosperità umana. Secondo la filosofa Jane Hurly, Aristotele considerava “il tempo libero essenziale per il benessere umano“. In effetti, “sia per Platone che per Aristotele il tempo libero… è un prerequisito per il raggiungimento della più alta forma di benessere umano, l’eudaimonia”, come sostiene il filosofo Thanassis Samaras.
Sebbene i nostri mezzi per ottenere piacere, ricchezza, onore e potere siano limitati, Aristotele ci dice che abbiamo il controllo sulla variabile più importante per una vita felice: che tipo di persona diventeremo. Il tempo libero è fondamentale perché è il momento in cui possiamo decidere che tipo di abitudini sviluppare e che tipo di persona diventare. Ci arrenderemo alla società del successo? O utilizzeremo il nostro tempo libero per crescere come individui?
Quando il tempo libero è concentrato sull’autopromozione imprenditoriale, è difficile che si verifichi uno sviluppo morale. Un tempo libero che non sia dirottato dall’imperativo del successo è necessario per sviluppare un rapporto coerente con se stessi – quello che chiamo un rapporto di auto-solidarietà – una sorta di autoconsapevolezza riflessiva necessaria per mirare al giusto obiettivo e fare scelte morali. Senza un tale rapporto, la bella vita rimarrà sfuggente.
Il tempo libero reinventato
Invece di adottare la formulazione della bella vita della società del successo, potremmo essere in grado di formulare una nostra visione. Senza una visione personale, rischiamo di impantanarci in cattive abitudini, allontanandoci dallo sviluppo morale attraverso il quale la bella vita diventa possibile.
Aristotele chiarisce che abbiamo il potere di cambiare non solo i nostri comportamenti, ma anche i nostri desideri e il nostro carattere. Questo sviluppo personale, come scrive Aristotele, è parte necessaria di una vita virtuosa, una vita di eudaimonia.
Le scelte che facciamo nel tempo libero possono avvicinarci all’eudaimonia, oppure possono spingerci verso il burnout.
Burnout= è uno stato di esaurimento emotivo, mentale e spesso fisico causato da stress prolungato o ripetuto.
Pubblicato da The Conversation, da noi tradotto
Ross Channing Reed
Docente di filosofia, Missouri University of Science and Technology
