MELQUÍADES

Fonte: MEMO Middle East Monitor
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CC BY-SA 4.0
Articolo di Ramona Wadi

Perpetuare il genocidio a Gaza

La reazione dell’Europa al video diffuso da Hamas che mostra due ostaggi israeliani anch’essi sotto gli effetti della fame – la stessa politica di Israele – è stata finora la più contraddittoria. Esprimendo orrore per il filmato, i diplomatici dell’UE hanno poi dichiarato di non aver ancora concordato una sospensione parziale della partecipazione di Israele al programma di ricerca Horizon Europe. Nemmeno la politica israeliana di fame che colpisce gli israeliani è stata sufficiente a far cambiare tono all’UE. Il che significa che, in pieno accordo con Netanyahu, gli ostaggi israeliani perdono ogni significato se si considera il quadro generale: la colonizzazione completa di Gaza.

L’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Kaja Kallas, ha descritto il filmato come “spaventoso e che denuncia la barbarie di Hamas”. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: “La priorità assoluta per la Francia è l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi”. Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato: “Le immagini di ostaggi esibiti a scopo di propaganda sono disgustose”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha garantito assoluta copertura e impunità a Israele. “Israele non ricambierà il cinismo di Hamas e deve continuare a fornire aiuti umanitari”, ha dichiarato.

Merz non ha forse visto le conseguenze della politica israeliana di fame sui palestinesi? Lo stesso vale per tutti i leader dell’UE che formulano frasi elaborate e ricorrono a sinonimi per far sentire il loro messaggio. La risonanza, tuttavia, rimane limitata agli stessi vertici, perché in tutto il mondo la gente non crede alla narrazione occidentale.

Bulldozer D9 delle IDF | Unità portavoce dell’IDF / CC BY-SA 3.0 | da wikimedia commons

C’è abbastanza cinismo nel fatto che Israele consenta a malincuore a più aiuti umanitari di raggiungere Gaza, tanto quanto nel fatto che Israele vieti l’UNRWA e installi un gruppo mercenario mascherato da ente umanitario. Il cibo in un genocidio significa omicidio, sia attraverso la fornitura che la negazione. Anche i lanci aerei sono pericolosi: precedenti tentativi hanno già ucciso diversi palestinesi. Gli aiuti umanitari sono stati trasformati in un’arma da Israele. In effetti, i diritti umani sono stati trasformati in un’arma da Israele e normalizzati dall’Occidente, al punto che sarà difficile ottenere anche solo una parvenza di ciò che sono i diritti anche dopo il genocidio. L’assurdità di aggrapparsi alla narrazione di Hamas per giustificare una politica di fame che sta uccidendo palestinesi e ostaggi israeliani ostacolerà seriamente l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 2 delle Nazioni Unite: eliminare la fame entro il 2030. Come spiegherà l’ONU il suo ruolo nel far deragliare questo obiettivo a Gaza? Oppure Gaza verrà completamente eliminata entro il 2030 e, di conseguenza, l’ONU non dovrà rispondere del suo ruolo nell’aiutare e favorire il genocidio?

Sebbene l’UE possa, in apparenza, essere vista come se non avesse nulla a che fare con i suoi piani – identici a quelli del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu – presumibilmente volti a eliminare Hamas, la verità è che l’Europa ha permesso a Israele di violare il diritto internazionale per distruggere Gaza e portarla alla completa colonizzazione. Se Hamas fosse davvero il problema, né Netanyahu né l’UE avrebbero sacrificato la vita degli ostaggi israeliani durante una campagna genocida. Indipendentemente da ciò che afferma l’UE, non c’è alcuna priorità nel salvare gli ostaggi israeliani; la loro priorità è solo a fini propagandistici e servono da copertura per le migliaia di palestinesi assassinati nell’ultima fase coloniale di Israele. La fame nel genocidio, guidata da una potenza coloniale e sostenuta da ex potenze coloniali, deve sempre essere legata alla terra.

Pubblicato da MEMO middle east monitor, da noi tradotto

Ramona Wadi

Ramona Wadi

ricercatrice indipendente, giornalista freelance, recensora di libri e blogger.