MELQUÍADES

Fonte: Eldiario.es
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Articolo di William Christou

Politici israeliani di estrema destra e coloni discutono del piano di lusso per la “riviera di Gaza”

Un gruppo di coloni e politici israeliani di estrema destra ha presentato la scorsa settimana in Parlamento un piano per sfollare i palestinesi da Gaza, con l’obiettivo di annettere il territorio e trasformarlo in un resort di lusso e ad alta tecnologia per gli israeliani.

Il progetto, denominato “Gaza Settlement Master Plan”, prevede 850.000 abitazioni, “città intelligenti” ad alta tecnologia in cui si scambiano criptovalute e una rete metropolitana che attraversi l’intero territorio. Si ispira a un’idea condivisa da Donald Trump a febbraio, quando il presidente degli Stati Uniti affermò che avrebbe trasformato Gaza nella “riviera del Medio Oriente”.

Il testo del piano si vanta anche dei benefici economici che porterebbe a Israele. “Il diritto del popolo israeliano a insediarsi, sviluppare e preservare questa terra non è solo un diritto storico; è un obbligo nazionale e di sicurezza”, si legge.

Il piano, visionato dal The Guardian, prevede l’evacuazione di circa due milioni di persone, l’attuale popolazione di Gaza. Gli esperti legali avvertono che uno sfollamento forzato di tale portata equivale a una pulizia etnica.

“Questo è un piano di pulizia etnica”, afferma Michael Sfard, uno dei principali avvocati israeliani per i diritti umani. “Secondo il diritto internazionale, ciò costituirebbe un crimine contro l’umanità, poiché la deportazione è un crimine di guerra quando commessa su piccola scala e un crimine contro l’umanità quando commessa su larga scala”.

Daniella Weiss, leader del movimento Nachala | foto commons wikimedia lic. CC-4.0

“Trasformare Gaza in un paradiso”

Il piano è stato discusso martedì scorso (22 luglio, ndt) alla Knesset durante una conferenza intitolata “La Riviera di Gaza: dalla visione alla realtà”. Tra i relatori, l’attivista del movimento dei coloni Daniella Weiss e il Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, uno dei due membri del governo israeliano sanzionati da paesi come il Regno Unito. La conferenza ha suscitato critiche da parte di politici come Gilad Kariv del Partito Democratico, che ha accusato Smotrich di incitamento a crimini di guerra.

“La gente di Gaza non resterà lì, andrà in altri Paesi”, ha dichiarato Weiss a The Guardian durante una conversazione telefonica. “Combatteremo i sostenitori di Hamas, ma chi vuole condurre una vita normale dovrà lasciare Gaza a causa dell’attacco del 7 ottobre”, ha aggiunto. La leader dei coloni sostiene che i palestinesi saranno trasferiti in Egitto e in altri “Paesi africani” non meglio specificati.

Weiss afferma di avere una lista di 1.000 famiglie israeliane che si sono già registrate per vivere a Gaza una volta espulsi i residenti palestinesi. “Il mio piano è trasformare [Gaza] in un paradiso, come Singapore”, afferma.

Weiss rappresenta un piccolo ma sempre più influente gruppo di coloni radicali che cercano di occupare illegalmente la Striscia di Gaza. Le loro richieste di insediamenti israeliani si sono intensificate dopo l’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023, in cui sono state uccise circa 1.200 persone, e la guerra di Israele a Gaza, che ha causato finora 60.000 vittime.

La guerra ha devastato gran parte di Gaza e distrutto infrastrutture civili essenziali. Il piano di Riviera è di costruire resort di lusso su queste rovine una volta cessati i bombardamenti israeliani.

Politica di sfollamento forzato

Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze israeliano |foto di Avi Ohayon – lic. CC -3.0

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha negato l’esistenza di un piano di reinsediamento per i residenti della Striscia di Gaza, ma il suo Ministro della Difesa, Israel Katz, ha suggerito di trasferire tutti i residenti in una “città umanitaria” nella Striscia di Gaza meridionale. Secondo gli esperti legali, il piano equivale a commettere crimini contro l’umanità. L’esercito israeliano stesso ha respinto l’idea, che considera un incubo per la sicurezza.

Trump ha anche sollevato l’idea di espellere la popolazione di Gaza, suggerendo persino che la vicina Giordania ospitasse gli sfollati. Trump ha suggerito che gli Stati Uniti prendessero il controllo di Gaza per “sviluppare” il territorio, affermazioni che hanno suscitato la condanna delle organizzazioni per i diritti umani di tutto il mondo.

Mentre si svolgeva la conferenza della Knesset, la crisi alimentare a Gaza continuava a peggiorare. Secondo le autorità sanitarie, almeno 113 persone sono morte di fame a Gaza, 45 delle quali negli ultimi quattro giorni. Le organizzazioni umanitarie attribuiscono l’aumento della fame estrema al blocco israeliano, che impedisce l’arrivo di aiuti umanitari nella Striscia.

Gli esperti di diritti umani sostengono che la proposta di spostare i residenti di Gaza dentro e fuori dal territorio non dovrebbe essere considerata isolatamente, ma piuttosto come parte di una politica di sfollamento forzato.

“Quando una potenza occupante crea un ambiente coercitivo, ad esempio negando il cibo, e tale ambiente coercitivo non lascia altra scelta alla popolazione civile se non quella di spostarsi, ciò può costituire un crimine di guerra di sfollamento forzato”, afferma Janina Dill, co-direttrice dell’Oxford Institute for Ethics, Law and Armed Conflict.

Pubblicato da eldiario.es, da noi tradotto.

Testo scritto in collaborazione con Quique Kierszenbaum (un reporter e fotografo di Gerusalemme).

William Christou

William Christou

Corrispondente di The New Arab a Beirut