Che fare?
La parola disastro evoca una perdita rovinosa della nostra stella polare, dell’orientamento. Il tempo che stiamo vivendo è quello dello smarrimento, dell’oscurità che avanza. Dobbiamo disperare? Ci resta solo la resa? Oppure – se non vogliamo cedere alla devastazione dei diritti, degli ecosistemi, del diritto internazionale – come comportarci? Questo interrogativo si fa sempre più
La parola disastro evoca una perdita rovinosa della nostra stella polare, dell’orientamento. Il tempo che stiamo vivendo è quello dello smarrimento, dell’oscurità che avanza. Dobbiamo disperare? Ci resta solo la resa? Oppure – se non vogliamo cedere alla devastazione dei diritti, degli ecosistemi, del diritto internazionale – come comportarci? Questo interrogativo si fa sempre più
