Canciani Domenico

facoltà scienze politiche, dipartimento studi internazionali, università di Padova

Simone Weil nella lettura di Adriano Olivetti, industriale ‘sovversivo’

«Olivetti Adriano di Camillo. Classificazione: sovversivo». Così sta scritto sul dossier stilato dalle Informazioni Generali (P.S.) nel giugno del 1931. Per un imprenditore, destinato a diventare uno dei più audaci innovatori dell’industria italiana del dopoguerra, questa definizione è, perlomeno, sorprendente. E, tuttavia, l’opera di Adriano Olivetti, nato l’11 aprile 1901 da padre ebreo e da

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«Olivetti Adriano di Camillo. Classificazione: sovversivo». Così sta scritto sul dossier stilato dalle Informazioni Generali (P.S.) nel giugno del 1931. Per un imprenditore, destinato a diventare uno dei più audaci innovatori dell’industria italiana del dopoguerra, questa definizione è, perlomeno, sorprendente. E, tuttavia, l’opera di Adriano Olivetti, nato l’11 aprile 1901 da padre ebreo e da

Simone Weil. Il danaro, la povertà, la bellezza

Riflessioni su alcune note sparse del periodo londinese Anche se non si può parlare, a proposito del danaro, di un tema maggiore nella riflessione di Simone Weil, non è difficile ritrovare nei suoi scritti su questo argomento osservazioni interessanti.Sorvolando sul suo curioso rapporto con il danaro di cui recano traccia le numerose lettere inviate ai

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Riflessioni su alcune note sparse del periodo londinese Anche se non si può parlare, a proposito del danaro, di un tema maggiore nella riflessione di Simone Weil, non è difficile ritrovare nei suoi scritti su questo argomento osservazioni interessanti.Sorvolando sul suo curioso rapporto con il danaro di cui recano traccia le numerose lettere inviate ai