Dal Monte Patrizia Khadija

teologa, membro del consiglio direttivo UCOII

Tradimento

Nella Torà Vorrei partire dalla definizione della parola tradire, presa da un noto dizionario di lingua italiana: «Venire meno a un impegno assunto, a un obbligo morale, a un dovere cui si era vincolati; ingannare una persona violando la sua fiducia». Nella Torà, il Signore trasmette una serie d’insegnamenti volti a educare l’essere umano in

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Nella Torà Vorrei partire dalla definizione della parola tradire, presa da un noto dizionario di lingua italiana: «Venire meno a un impegno assunto, a un obbligo morale, a un dovere cui si era vincolati; ingannare una persona violando la sua fiducia». Nella Torà, il Signore trasmette una serie d’insegnamenti volti a educare l’essere umano in

Giustizia

Nella Torà «La parola ebraica tzedakà, deriva da tzedek – giustizia, per cui, questo atto è solo la cosa giusta da fare». Con queste parole ho concluso l’articolo del numero precedente nel quale ho cercato di illustrare il significato di un’azione sociale che impegna tutti indistintamente, autorità e semplici cittadini stabili o di passaggio. La

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Nella Torà «La parola ebraica tzedakà, deriva da tzedek – giustizia, per cui, questo atto è solo la cosa giusta da fare». Con queste parole ho concluso l’articolo del numero precedente nel quale ho cercato di illustrare il significato di un’azione sociale che impegna tutti indistintamente, autorità e semplici cittadini stabili o di passaggio. La

Digiuno

Nella Torà E avvenne, durante il nono anno del suo regno, nel decimo mese, nel decimo (giorno) del mese, che Nabucodonosor, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme; si accampò e costruì una fortificazione intorno a essa. E la città fu sotto assedio fino all’undicesimo anno del re Sedecia. Il nove

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Nella Torà E avvenne, durante il nono anno del suo regno, nel decimo mese, nel decimo (giorno) del mese, che Nabucodonosor, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme; si accampò e costruì una fortificazione intorno a essa. E la città fu sotto assedio fino all’undicesimo anno del re Sedecia. Il nove

Pellegrinaggio

Nella Torà L’uomo teso tra l’andare e il venire Ogni pellegrinaggio è spirituale. La nascita è l’inizio del pellegrinaggio dell’anima nelle vesti di un corpo materiale. In Genesi l’anima umana fu cacciata dal giardino dell’Eden dopo aver infranto il divieto divino mangiando il frutto proibito. Da allora l’essere umano cerca il suo luogo sulla Terra

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Nella Torà L’uomo teso tra l’andare e il venire Ogni pellegrinaggio è spirituale. La nascita è l’inizio del pellegrinaggio dell’anima nelle vesti di un corpo materiale. In Genesi l’anima umana fu cacciata dal giardino dell’Eden dopo aver infranto il divieto divino mangiando il frutto proibito. Da allora l’essere umano cerca il suo luogo sulla Terra

Libertà

Nella Torà Il sentiero dell’uomo libero Dio ha concesso l’uso del libero arbitrio nel giardino dell’Eden. L’unico compito assegnato all’uomo era quello di salvaguardare la Creazione, l’unica proibizione pronunciata era quella di non mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male. I saggi spiegano che lo scopo di tale comandamento era il seguente: «L’Onnipresente

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Nella Torà Il sentiero dell’uomo libero Dio ha concesso l’uso del libero arbitrio nel giardino dell’Eden. L’unico compito assegnato all’uomo era quello di salvaguardare la Creazione, l’unica proibizione pronunciata era quella di non mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male. I saggi spiegano che lo scopo di tale comandamento era il seguente: «L’Onnipresente

Individuo

Individuo: nella Torà «La mente di un uomo deve armonizzarsi con quella del prossimo». [Ketubòt 17a] Famoso il detto di Rabbi Hillel: «Se io non sono per me, chi sarà per me? E se io sono per me, che sono io?» (Perqé Avot 1:14). L’uomo deve sviluppare prima un senso di sé, essere indipendente, avere

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Individuo: nella Torà «La mente di un uomo deve armonizzarsi con quella del prossimo». [Ketubòt 17a] Famoso il detto di Rabbi Hillel: «Se io non sono per me, chi sarà per me? E se io sono per me, che sono io?» (Perqé Avot 1:14). L’uomo deve sviluppare prima un senso di sé, essere indipendente, avere

Comunità

Nella Torah «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2).Il mondo ebraico riconosce

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Nella Torah «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2).Il mondo ebraico riconosce

Comunità

Comunità: nella Torà «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2). Il mondo

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Comunità: nella Torà «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2). Il mondo