Lizzola Ivo

Docente di Pedagogia sociale e Pedagogia del conflitto, della marginalità e della devianza presso l’Università degli Studi di Bergamo

La consegna e l’invito

«Adesso capisco… adesso, che è finito quel tempo, capisco il perché di alcune scelte… e anche cosa c’era in gioco». Siamo alla fine della riunione dei volontari della S. Vincenzo al Centro diurno «Il cortile» di Nembro. Qui gli anziani realizzano laboratori per bambini e ragazzi insieme agli educatori dello spazio compiti. «E lo racconto

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«Adesso capisco… adesso, che è finito quel tempo, capisco il perché di alcune scelte… e anche cosa c’era in gioco». Siamo alla fine della riunione dei volontari della S. Vincenzo al Centro diurno «Il cortile» di Nembro. Qui gli anziani realizzano laboratori per bambini e ragazzi insieme agli educatori dello spazio compiti. «E lo racconto

Il sindacato, il lavoro e il patto tra le generazioni

«Ottimismo è forza di superare (nella rassegnazione di tanti),è volontà di futuro (non lo lascia agli altri il futuro),è pensare ed agire di fronte e con la prossima generazione(ed essere sempre pronti ad andarsene ogni giorno)».[Vincenzo Bonandrini] Questi nostri anni della “crescita senza occupazione” sono stati preceduti e preparati da radicali trasformazioni materiali e immateriali,

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«Ottimismo è forza di superare (nella rassegnazione di tanti),è volontà di futuro (non lo lascia agli altri il futuro),è pensare ed agire di fronte e con la prossima generazione(ed essere sempre pronti ad andarsene ogni giorno)».[Vincenzo Bonandrini] Questi nostri anni della “crescita senza occupazione” sono stati preceduti e preparati da radicali trasformazioni materiali e immateriali,

La politica interprete di un destino comune

«… Ogni forte manifestazione di potenza esteriore,sia di carattere politico che di carattere religioso [produce]…una privazione dell’indipendenza interiore dell’uomo,sopraffatto dall’impressione che su di lui esercitala manifestazione della potenza, tanto da farglirinunciare – più o meno consapevolmente –alla ricerca di un comportamento suo proprio verso le situazioniesistenziali che gli si presentano».[Dietrich BonhoefferDieci anni dopo, Natale 1942]

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«… Ogni forte manifestazione di potenza esteriore,sia di carattere politico che di carattere religioso [produce]…una privazione dell’indipendenza interiore dell’uomo,sopraffatto dall’impressione che su di lui esercitala manifestazione della potenza, tanto da farglirinunciare – più o meno consapevolmente –alla ricerca di un comportamento suo proprio verso le situazioniesistenziali che gli si presentano».[Dietrich BonhoefferDieci anni dopo, Natale 1942]

Lanciare fili davanti a sé

La scuola interpreta la realtà? «Non essere cieco, non mentire, non essere complice». Simone Weil Lo scorso anno nella 5ê A, alle soglie dell’esame di maturità, si fa un bilancio del cammino fatto. Roberta interviene, col suo riflettere leggero e profondo e i compagni ascoltano in silenzio: «Per diversi anni ho pensato che coltivavo me

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La scuola interpreta la realtà? «Non essere cieco, non mentire, non essere complice». Simone Weil Lo scorso anno nella 5ê A, alle soglie dell’esame di maturità, si fa un bilancio del cammino fatto. Roberta interviene, col suo riflettere leggero e profondo e i compagni ascoltano in silenzio: «Per diversi anni ho pensato che coltivavo me

Serbare nel cuore

Caro figlio, sto partendo e vorrei dirti che avevi ragione quando indicavi nel mio desiderio di immobilità l’impossibilità di abitare insieme questa terra… Caro padre, sto tornando e vorrei dirti che non avevi torto quando segnalavi nel mio desiderio d’andare sempre altrove l’impossibilità di viaggiare in comuni terre di mezzo… Ora che sto andando, mi

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Caro figlio, sto partendo e vorrei dirti che avevi ragione quando indicavi nel mio desiderio di immobilità l’impossibilità di abitare insieme questa terra… Caro padre, sto tornando e vorrei dirti che non avevi torto quando segnalavi nel mio desiderio d’andare sempre altrove l’impossibilità di viaggiare in comuni terre di mezzo… Ora che sto andando, mi

Luoghi della cura, luoghi della vulnerabilità

Realizzare una casa nel mondo È la cura ciò cui apparteniamo, per tutta la vita: è nella cura reciproca che donne e uomini costituiscono l’abitabilità dei luoghi della vita. E dei tempi, delle transizioni, delle prove e degli eventi nei quali si incontrano le biografie di uomini e donne. La cura permette di realizzare «una

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Realizzare una casa nel mondo È la cura ciò cui apparteniamo, per tutta la vita: è nella cura reciproca che donne e uomini costituiscono l’abitabilità dei luoghi della vita. E dei tempi, delle transizioni, delle prove e degli eventi nei quali si incontrano le biografie di uomini e donne. La cura permette di realizzare «una

Quando gli uomini divengono pietre

Ogni piccola e ogni piccolo d’uomo viene al mondo in un mondo in cui la convivenza è “istituita”: in linguaggi, pratiche, norme e simboli. Ogni istituzione “forza” la vita ma, insieme, è un sostegno che ne permette lo sviluppo. Sempre inedito. Le istituzioni certamente non sono, allora, dei fini, ma non sono neppure solo dei

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Ogni piccola e ogni piccolo d’uomo viene al mondo in un mondo in cui la convivenza è “istituita”: in linguaggi, pratiche, norme e simboli. Ogni istituzione “forza” la vita ma, insieme, è un sostegno che ne permette lo sviluppo. Sempre inedito. Le istituzioni certamente non sono, allora, dei fini, ma non sono neppure solo dei

Camminando si tratteggia il confine

Recensione all’ultimo libro di Giuseppe Stoppiglia Tornare a essere figlio Ciò che si sente con intensità leggendo questo nuovo libro di Giuseppe è che segna il suo tornare a esser figlio. Non perché non sia più capace di paternità ma perché costruisce una sintonia particolare tra il suo tempo biografico, lui stesso parla di un

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Recensione all’ultimo libro di Giuseppe Stoppiglia Tornare a essere figlio Ciò che si sente con intensità leggendo questo nuovo libro di Giuseppe è che segna il suo tornare a esser figlio. Non perché non sia più capace di paternità ma perché costruisce una sintonia particolare tra il suo tempo biografico, lui stesso parla di un

La diversità in un futuro di vicinanze estreme

Stranieri tra noi C’è un’incredibile forza di attrazione che orienta nella piccola propaggine dell’Eurasia intensi flussi migratori, carichi di bisogni e speranze, di attese e di rancori, di memorie e di paure. I muri che la dividevano, crollati, ora la aprono, a nuovi orizzonti, e insieme la espongono: i suoi popoli, e le sue storie,

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Stranieri tra noi C’è un’incredibile forza di attrazione che orienta nella piccola propaggine dell’Eurasia intensi flussi migratori, carichi di bisogni e speranze, di attese e di rancori, di memorie e di paure. I muri che la dividevano, crollati, ora la aprono, a nuovi orizzonti, e insieme la espongono: i suoi popoli, e le sue storie,