Pinhas Yarona

è nata in Asmara, Eritrea, la sua famiglia è originaria di Aden. In Israele si laurea in Linguistica e Storia dell’Arte presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Nei primi anni ’90 si stabilisce in Italia. Lettrice all’Orientale di Napoli.

Pellegrinaggio

Nella Torà L’uomo teso tra l’andare e il venire Ogni pellegrinaggio è spirituale. La nascita è l’inizio del pellegrinaggio dell’anima nelle vesti di un corpo materiale. In Genesi l’anima umana fu cacciata dal giardino dell’Eden dopo aver infranto il divieto divino mangiando il frutto proibito. Da allora l’essere umano cerca il suo luogo sulla Terra

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Nella Torà L’uomo teso tra l’andare e il venire Ogni pellegrinaggio è spirituale. La nascita è l’inizio del pellegrinaggio dell’anima nelle vesti di un corpo materiale. In Genesi l’anima umana fu cacciata dal giardino dell’Eden dopo aver infranto il divieto divino mangiando il frutto proibito. Da allora l’essere umano cerca il suo luogo sulla Terra

Libertà

Nella Torà Il sentiero dell’uomo libero Dio ha concesso l’uso del libero arbitrio nel giardino dell’Eden. L’unico compito assegnato all’uomo era quello di salvaguardare la Creazione, l’unica proibizione pronunciata era quella di non mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male. I saggi spiegano che lo scopo di tale comandamento era il seguente: «L’Onnipresente

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Nella Torà Il sentiero dell’uomo libero Dio ha concesso l’uso del libero arbitrio nel giardino dell’Eden. L’unico compito assegnato all’uomo era quello di salvaguardare la Creazione, l’unica proibizione pronunciata era quella di non mangiare dall’albero della conoscenza del bene e del male. I saggi spiegano che lo scopo di tale comandamento era il seguente: «L’Onnipresente

Responsabilità

Nella Torà La parola ebraica che sta per responsabilità è achraiùt, che contiene in sé sia ach, fratello, e sia achèr, altro. Per poter meglio comprendere tale relazione è opportuno rivolgersi ai primi capitoli della Bibbia che dimostrano come solo quando si è responsabili delle proprie azioni l’«altro» diventa «fratello». Ma se manca il senso

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Nella Torà La parola ebraica che sta per responsabilità è achraiùt, che contiene in sé sia ach, fratello, e sia achèr, altro. Per poter meglio comprendere tale relazione è opportuno rivolgersi ai primi capitoli della Bibbia che dimostrano come solo quando si è responsabili delle proprie azioni l’«altro» diventa «fratello». Ma se manca il senso

Individuo

Individuo: nella Torà «La mente di un uomo deve armonizzarsi con quella del prossimo». [Ketubòt 17a] Famoso il detto di Rabbi Hillel: «Se io non sono per me, chi sarà per me? E se io sono per me, che sono io?» (Perqé Avot 1:14). L’uomo deve sviluppare prima un senso di sé, essere indipendente, avere

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Individuo: nella Torà «La mente di un uomo deve armonizzarsi con quella del prossimo». [Ketubòt 17a] Famoso il detto di Rabbi Hillel: «Se io non sono per me, chi sarà per me? E se io sono per me, che sono io?» (Perqé Avot 1:14). L’uomo deve sviluppare prima un senso di sé, essere indipendente, avere

Comunità

Nella Torah «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2).Il mondo ebraico riconosce

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Nella Torah «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2).Il mondo ebraico riconosce

Il castigo

nella Torà«Osserva queste tre cose e non commetterai peccato: sappi cosa sta sopra di te, l’occhio vede e l’orecchio ascolta e tutte le tue azioni sono scritte in un libro» (Pirqè Abot 2:1).Di solito ci manca la consapevolezza. Più facilmente rendiamo conto agli altri, alla società piuttosto che a Di-o. Lo studio dei precetti aiuta

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nella Torà«Osserva queste tre cose e non commetterai peccato: sappi cosa sta sopra di te, l’occhio vede e l’orecchio ascolta e tutte le tue azioni sono scritte in un libro» (Pirqè Abot 2:1).Di solito ci manca la consapevolezza. Più facilmente rendiamo conto agli altri, alla società piuttosto che a Di-o. Lo studio dei precetti aiuta

Il premio

NELLA TORÁHDice il saggio: «Non siate come servi che prestano servizio al padrone allo scopo di ricevere un premio, ma siate come servi che servono il padrone senza lo scopo di ricevere una ricompensa; e il timore del cielo sia su di voi» (Pirqè Abot 1:3).Rabbi Abba diceva: «Colui che desidera diventare ricco e vivere

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NELLA TORÁHDice il saggio: «Non siate come servi che prestano servizio al padrone allo scopo di ricevere un premio, ma siate come servi che servono il padrone senza lo scopo di ricevere una ricompensa; e il timore del cielo sia su di voi» (Pirqè Abot 1:3).Rabbi Abba diceva: «Colui che desidera diventare ricco e vivere

Comunità

Comunità: nella Torà «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2). Il mondo

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Comunità: nella Torà «Tutti coloro che si occupano delle cose della comunità, lo facciano nel nome del cielo, perché allora il merito dei loro padri li sostiene e la loro rettitudine dura per sempre. Quanto a voi, vi ritengo degni di grande ricompensa, come se aveste fatto tutto da voi» (Pirqé Avot 2:2). Il mondo

La diversità corre su frequenze compatibili

Carissimo Giuseppe, la ringrazio per la sua lettera; sono rimasta molto impressionata dalle sue parole.Sono appena rientrata da Israele e spero di essere in tempo per scrivere alcune righe. Non mi è facile esprimermi con le parole, non solo perché lo sto facendo in una lingua che non è la mia, ma anche perché si

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Carissimo Giuseppe, la ringrazio per la sua lettera; sono rimasta molto impressionata dalle sue parole.Sono appena rientrata da Israele e spero di essere in tempo per scrivere alcune righe. Non mi è facile esprimermi con le parole, non solo perché lo sto facendo in una lingua che non è la mia, ma anche perché si

La Torà / Nefesh, Ruach e Neshamà

I livelli dello spirito In ebraico esistono diversi vocaboli per esprimere il concetto di ‘spirito-anima’, i più conosciuti sono: nefesh, ruach e neshamà.La parola spirito, ruach, appare per la prima volta nella Torà nei primi versi di Genesi:«In principio, Dio creò il cielo e la terra. La terra era sterminata e vuota, le tenebre erano

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I livelli dello spirito In ebraico esistono diversi vocaboli per esprimere il concetto di ‘spirito-anima’, i più conosciuti sono: nefesh, ruach e neshamà.La parola spirito, ruach, appare per la prima volta nella Torà nei primi versi di Genesi:«In principio, Dio creò il cielo e la terra. La terra era sterminata e vuota, le tenebre erano