logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

Tra memoria e prospettiva

Articolo di Adriano Cifelli

In una società in cui niente tocca nessuno «Non è finita, non è finita.Può sembrare ma la vita non è finitabasta avere una memoria e una prospettivaa prescindere dal tempo, a prescindere da me».[Niccolò Fabi, A prescindere da me, 2019] Benito Boschetto e il suo sguardo sul futuro La pagina bianca incute sempre in me

L’istruzione e il viaggio

Articolo di Chiara Cucchini

Uno sguardo all’istruzione 2025 Tutti gli studi sullo sviluppo umano delle nazioni ci dicono che l’investimento più efficace è nell’istruzione. Chi investe nell’istruzione sa che prima o poi il proprio paese sarà più ricco e sviluppato. Ecco perché la prima emergenza dell’Italia è nell’istruzione, dove spende pochissimo: 3,9% del Pil. Quasi tutti i 38 paesi

Le scuole viaggianti

Articolo di Redazione di Madrugada

Si sono moltiplicate dopo il Covid le scuole itineranti o nomadi, costituite da piccoli gruppi di studenti che anziché rimanere in classe con le mascherine hanno preferito una scuola all’aperto, itinerante. Un caso che qui raccontiamo è quello dell’esperienza della Coop sociale CamminaMenti di Magenta/Legnano (Milano) che si occupa di salute mentale e che organizza

Sfidare la tecnica con una nuova scuola

Articolo di Mattia Gandini

I ragazzi d’oggi sono sempre più ansiosi e angosciati. Studiano poco, impauriti dalle interrogazioni, faticano a esprimersi, a confrontarsi e si chiudono sempre più nei social. Da un’indagine tra i miei studenti delle superiori (dalla prima alla quinta) risulta che in prima e seconda le tre maggiori preoccupazioni sono l’ansia per un brutto voto, non

Un sano confronto tra scuole (pubbliche e private) serve a tutte?

Articolo di Andrea Gandini

L’ultimo rapporto di Education at a Glance (2025) dà numerose informazioni sulle scuole dei 38 Paesi OCSE e consente di approfondire un tema molto divisivo e poco studiato in Italia: sono migliori le scuole pubbliche o le private paritarie? Cosa dice l’esperienza internazionale? La nostra Costituzione recita all’articolo 33: «L’arte e la scienza sono libere

Dentro o fuori? Una scuola a misura di bambino

Articolo di Federico Monaco

Sono passati più di 45 anni da quando iniziai a fare il maestro, ma sembra che le cose non siano cambiate affatto; certo vi sono stati diversi maquillage che hanno illuso alcuni a ritenere che la scuola sia cambiata: uso dei computer, lavagne interattive, registri elettronici, e una mole immensa di scartoffie sempre più cervellotiche

Morire dalla curiosità

Articolo di Davide Lago

In questo numero de “I paesi di domani” diamo la parola a dei profondi conoscitori dei paesi di oggi, perché in essi vivono e costruiscono l’avvenire. I paesi di domani, infatti, sono frutto di scelte e approcci che possono prendere forma o meno già oggi. Pubblichiamo quindi integralmente la “Lettera aperta al Governo e al

Un autore, un pensiero: Sergio Quinzio

Articolo di Alessandro Bruni

Qualche giorno fa, riordinando la libreria, mi è capitato tra le mani “Silenzio di Dio” di Sergio Quinzio, edito nel 1982. Non ne ricordavo la sua persistenza nella polvere più nascosta del mobile, ma ne ricordavo l’impressione giovanile sopita dal tempo. Così l’ho riletto e ho riletto le fitte mie note a margine e arricchite

È una cosa stupida bullizzare, vero?

Articolo di Elena Buccoliero

La parola “bullismo” ha sbiadito i contorni. Presente nel discorso pubblico da una ventina d’anni, ha una popolarità altalenante secondo l’attenzione che i media riservano a episodi scolastici adatti per una notizia. La conseguenza è una polarizzazione curiosa. Anche tra docenti e collaboratori, salvo possiedano una preparazione specifica, molti sostengono: «I bambini sono vivaci ma

Il declino del diritto

Articolo di Francesco Monini

Lo scatolone di ghiaccioLa Libia non era uno scatolone di sabbia. E la Groenlandia non è uno scatolone di ghiaccio.«Gli Stati Uniti vogliono comprare la Groenlandia, non invaderla» – sono le parole del Segretario di Stato, Marco Rubio. Parole pesanti ma che forse volevano ammorbidire la posizione più intransigente del presidente Donald Trump che si