Macondo e dintorni

8 marzo 1995 – Il Coordinamento Donne Umbria del sindacato CGIL-CISL-UIL in occasione della festa della donna ha organizzato incontri nei luoghi di lavoro per contribuire all’attuazione di un progetto di solidarietà internazionale, che ha come obiettivo l’adozione a distanza di ragazzi di Rio de Janeiro, attualmente ospiti a Campo Grande. Alla realizzazione della giornata, e degli incontri successivi ha contribuito Patrizia Piovano, moglie di Tonino, sindacalista e musicista sensibile, madre di due bimbe incantevoli.
10 marzo 1995 – é arrivato in Italia padre Umberto Scalabrini. Molti di noi sono stati ospiti nella sua casa a Rio Branco. Rimarrà in Italia per un periodo di riposo, ed approfitta dell’occasione per rivedere gli amici, incontrare gruppi e comunità. Di salute sta bene e contamina con la sua semplicità e serenità quanti incontra nel suo viaggio italiano.
11 marzo 1995 – Incontro di padre Umberto con Cristiano Nardotto, infermiere in pensione, che ha intenzione di partire per il Brasile e restarvi almeno un anno per offrire il suo servizio nello stato dell’Acre. Continuare a camminare a sessant’anni resta una sfida per quanti puntano alla pensione come traguardo e confine invalicabile.
12 marzo 1995 – Santina Tonellotto raccoglie nella sua casa un gruppo di ragazzi e ragazze che desiderano conoscere l’attività di Macondo. é un incontro a sorpresa che ripropone la questione dell’incontro con l’altro. Il rischio della omologazione sta sempre dietro alla porta, anzi è dentro di noi ed è necessario affrontarlo nella discussione e nella pazienza di prendere decisioni che ci portino fuori di noi, oltre il cerchio che ci protegge e ci rende inattaccabili. Ola, ola, op!
13 marzo 1995 – Sariano, provincia di Rovigo. Il tema: “Fidanzati e sposi: progettare amore”. Qualcuno conosce sicuramente l’attività di don Giuliano Zatterin, che servendosi della varietà del comunicare affronta temi sociali, politici e religiosi. Oratori, testimoni, attori, poeti, giudici si avvicendano nella sua casa, chiesa, tendone per parlare, conversare, discutere con parrocchiani e non. Un gruppetto di amici da Mussolente sono partiti per portare la testimonianza della loro vita assieme.
Accanto all’affermazione della complementarietà del vivere in coppia, nella conversazione si faceva strada l’idea della novità del vivere assieme. La vita di coppia non è solo una somma di risorse ma una proposta creativa e dunque nuova dello stare assieme. I componenti la coppia non propongono una convivenza che limiti o attutisca le punte, ma che mostri il fascino delle diversità, che spesso vengono sacrificate sull’altare di un modello consacrato dal tempo che assegna ruoli oppure tende a banalizzare ed omologare razionalità e intuizione, sentimento della vita e programmazione.
15 marzo 1995 – I giovani della parrocchia di San Francesco a Padova riprendono la riflessione sul ruolo dei giovani nella discussione su “Testimonianza e solidarietà”. L’iniziativa è accompagnata da suor Ines. Conversa coi giovani Giuseppe Stoppiglia.
16 marzo 1995 – A Castelfranco Veneto (Tv), nella scuola professionale gli insegnanti e gli alunni affrontano il tema del rapporto “Nord-Sud”. Introduce e accompagna il dibattito Giuseppe Stoppiglia. Lo squilibrio degli emisferi economici denuncia una condizione di ingiustizia; ma rappresenta pure il limite alla creatività, perché impedisce all’uomo planetario l’espressione libera delle sue risorse e della sua cultura. Il rapporto non può essere ricostruito solo in termini assistenziali, che mantengono il piede sulla dignità dell’uomo, ma nel rispetto profondo dell’autonomia e della libertà.
18 marzo 1995 – A Todi si riunisce per due giornate il Coordinamento di Macondo. Il monastero è accogliente. Alla mensa del refettorio sembra di cenare assieme ai monaci del trecento. I temi all’ordine del giorno sono molteplici:
· informazione sull’attività delle zone: parlano tutti i responsabili e raccontano di attività di gruppo, di formazione, di preparazione ai viaggi, di confronto sui progetti che crescono nei territori;
· interscambio culturale: si fa una breve verifica sull’attività appena iniziata, e si prende atto di difficoltà economiche; si lancia l’idea di uno scambio che non sia prevalentemente universitario, e che abbia una continuità in Italia e Brasile da parte di chi opera lo scambio culturale in prima persona. La discussione è animata, appunto perché tocca una delle anime di Macondo, non ricordo bene se quella sensitiva o affettiva;
· festa Brasiliana: Giuseppe Stoppiglia rilancia il tema della festa nazionale di Macondo, che quest’anno non sarà solo brasiliana, ma vedrà altre presenze dal mondo degli uomini;
· autofinanziamento: la voce suona lo zoccolo duro dell’economico, del materiale, del necessitante, ma in un’accolta di voci e di esperienze può essere pure la spia oltre che lo stimolo ad un’autonomia di azione per i gruppi che operano nel territorio, e che si ricavano i loro spazi di immaginazione e di lavoro. Le feste di zona sono un punto di incontro e di avvio di idee che nascono non solo nei labirinti della logica, dell’organizzazione, ma pure nel ritmo multicolore della musica, delle voci e degli abbracci;
· due parole anche per Madrugada: dare spazio alla cronaca dei territori, da inviare per tempo e fuori tempo alla redazione. Dare spazio ai progetti dall’Italia e dal Brasile. Avvicinare il lettore attraverso un questionario aperto alle proposte ed alle critiche.
Molte sono le presenze. Dei coordinatori manca solo Angelica Sansone, trattenuta a Taranto per motivi di salute. Ricordiamo Samuele e Chiara, e Annalisa. Le suore ci hanno riservato un’accoglienza cordiale. Siamo ripartiti per le nostre case la domenica dopo la messa celebrata con la comunità del monastero femminile.
21 marzo 1995 – Proseguono a Bassano del Grappa gli incontri di aggiornamento sui temi riguardanti il Brasile e oltre. Tesse con pazienza il filo Franois Turcotte. All’incontro è stato invitato il presidente, di ritorno dal Brasile, per parlare della situazione attuale e degli intrecci organizzativi e culturali di Macondo nel paese.
23 marzo 1995 – Cena con fratel Raffaele Lievore per fare il punto della festa che si terrà a Spin. Importante è stata la sua presenza nel gruppo di coordinamento della festa assieme ad Alberto Bordignon.
24 marzo 1995 – P. Umberto incontra un gruppo di amici a Villa del Conte (Padova) in casa di Loretta e Lorenzo. é un modo simpatico di riprendere i contatti, mai tra l’altro interrotti, ed i rapporti di solidarietà.
25 marzo 1995 – Il gruppo giovanile di Treville assieme al Centro Missionario ha invitato il presidente a conversare sul tema: “Cose dell’altro mondo”. La formulazione è provocatoria: riflessione sulla buona morte? o su cose stravaganti? Molto probabilmente è l’ironia di parlare di un mondo che ci appartiene, a cui siamo legati, ma che tendiamo ad ignorare per pigrizia, o a trascinarci dietro come i bussolotti al carro degli sposi… non più giovani.
29 marzo 1995 – A Treviso, in casa Gardiman, incontro con gli amici per la lettura del documento introduttivo alla Conferenza di Copenaghen. Annalisa Milani parte per Copenaghen e seguirà i lavori direttamente. Ne farà poi a suo tempo relazione al gruppo di Bassano su invito di Turcotte. é un modo di rendersi conto dei meccanismi che rendono difficile ed impossibile la convivenza tra i popoli; e quanto sia arduo il cammino per convincere i grandi e i loro sudditi che il bene ed il male per loro natura non si trattengono là dove si manifestano, ma si espandono nei loro effetti positivi e negativi. Insomma il bene degli altri è il nostro bene; ed il male diventa il nostro male oltre che la nostra condanna.
2 aprile 1995 – Padre Olindo celebra nella comunità di Pagnano d’Asolo (Tv) assieme agli amici, ai ragazzi ed ai collaboratori venticinque anni di sacerdozio spesi nella gioia di essere e di vivere, alla ricerca della identità propria con quanti camminano assieme a lui.
6 aprile 1995 – Il presidente di Macondo si incontra con Annalisa Bortolazzi del MLAL per verificare la possibilità di collaborare in Brasile, in particolare a Salvador di Bahia, nell’accogliere ed accompagnare quanti si fermano a conoscere la città, le strutture, i movimenti e gli abitanti.
9 aprile 1995 – Dopo il viaggio in Brasile il Gruppo del Sindacato regionale pensionati si incontra ad Albignasego per la verifica e per mettere a punto le linee programmatiche di solidarietà con il Brasile. Intendono aprirsi al campo della formazione a Rio de Janeiro ed a Proprià, nel Sergipe, con il Movimento di Educazione Popolare.
11 aprile 1995 – Incontro a Padova con i Comboniani. Era forse per cercare il relatore per la festa di maggio? E infatti il motivo lo abbiamo scoperto alla festa di Spin quando abbiamo ascoltato il relatore don Tonino Falaguasta Nyabenda.
14 aprile 1995 – Arriva dal Brasile Maria Stoppiglia, per distendersi dopo l’attività dell’anno e riprendere contatto con la sua terra, con le sue radici. Rimarrà in Italia un mese, per preparare i programmi dell’estate a Rio de Janeiro. Sarà anche un’occasione per parlare della funzionalità della casa e della situazione sociale a Rio de Janeiro, sempre più travagliata dalla miseria, dal degrado, cui si oppone uno stato di polizia.
26 aprile 1995 – P. Umberto Scalabrini parte per il Brasile. Con lui prende il volo anche Nardotto Cristiano per svolgere attività di infermiere a Rio Branco. Nardotto era già stato per vent’anni in Cina fino a quarant’anni. Era stato allontanato da quel paese al tempo della Rivoluzione culturale. é preparato al nuovo ed al diverso. Questo non lo ha fermato dal cercare di apprendere un po’ di lingua portoghese prima della partenza. Gli auguriamo una buona permanenza!
27 aprile 1995 – Sonia e Giorgio, in quel di Cavaso del Tomba (Treviso), organizzano una cena in casa assieme ai capi scauts. Alla cena sono invitati il Presidente di Macondo, Maria Stoppiglia ancora in Italia e uno della segreteria, Gaetano Farinelli. é un’occasione per riprendere il filo del progetto di scambio che il gruppo di Cavaso intende organizzare con il Brasile. L’idea sarebbe di… ma spero di potervi dare informazioni maggiori tramite gli interessati, che preparano una relazione del viaggio, ed impressioni. La penna dunque a…
28 aprile 1995 – Il gruppo insegnanti della scuola di Rosà, che ha organizzato una serie di incontri con i genitori, ha invitato pure Stoppiglia sul tema “Meninos de Rua in Brasile”. Dopo la proiezione di un filmato che Farinelli aveva prodotto in tempi eroici, Giuseppe ha aperto la relazione riprendendo brevemente il filo dei dati brasiliani sui ragazzi di strada, per poi parlare della relazione educativa che intercorre tra genitori e figli, adulti e giovani. In questo modo il tema si è spostato dal campo della compassione, al territorio della responsabilità personale, senza perdere di vista la dimensione internazionale, aperta al mondo. Oggi purtroppo la politica in Italia è diventata spesso una lite di cortile, e il tenore di prestigio è il costo della lira. A proposito quanto costa il marco? E la macchina che mi serviva a quanto l’ho pagata?
29 aprile 1995 – Segreteria di Macondo. Apre la seduta Giuseppe con il quesito quale sia nell’associazione il rapporto tra centro e periferia? I vari interventi hanno posto in luce il ruolo del centro: quello di educare allo scambio, alla convivialità. Non deve essere il luogo donde partono direttive operative; ma lo spazio che coltiva la formazione. All’interno di questa impostazione i coordinatori, i gruppi opererebbero in autonomia sia nella proposta che nella conduzione delle attività; autonomia propositiva ed economica. In questo modo i gruppi e le persone si renderebbero responsabili di fronte alla realtà ed alla vita e non al centro; motivati dentro e non richiamati nelle scadenze organizzative dell’associazione. Insomma una specie di rivoluzione culturale; non sparate sul palazzo, ma sulla sede provvisoria.
6 maggio 1995 – Piombino Dese (Padova): convegno degli Scauts sul tema “Maturare una coscienza di servizio”. Erano presenti molti responsabili Scauts. Un’occasione per sollecitare la riflessione sulla responsabilità, come attenzione alla società, all’altro e non alle regole. Ci sono infatti regole che conservano, ma è solamente l’attenzione all’altro che motiva e dà significato alla struttura. Conduce la riflessione Beppe Stoppiglia. Tra tanti occhi mi par di vedere quelli di Sonia, di Paolo attenti, con moti impercettibili di ciglia folte, meno folte.
Nel pomeriggio, in territorio molto distante, a Rocca Santa Maria, Giuseppe incontra il gruppo di Modena, che continua a crescere ed espandersi sul terreno delle iniziative: vedi la festa di Formigine, il corso di portoghese; inoltre nella discussione e dipanamento del filo, che è l’incontro di culture, anche per il forte impatto di abitanti dell’Africa nel settore della produzione. Molti sono gli africani che lavorano nel settore della ceramica di serie a Sassuolo.
12 maggio 1995 – Il Gruppo Culturale Giovani Libertas all’interno di “Proposte d’incontro” lanciato a Fiume Veneto (Pordenone) nella casa dello studente, ha invitato il relatore Giuseppe Stoppiglia sul tema: “Crisi dei valori: quali speranze per i giovani del terzo millennio?”.
Nel dibattito sono stati affrontati i temi della solidarietà, della necessità di motivazioni forti, dell’impotenza di condivisione dei valori, del rischio di autodistruzione. Il pubblico non era molto numeroso a causa di una pioggia insistente. Che ad oggi ci accompagna con il suo ritmo alterno e frequente: non scambiate gli ombrelli con gli ombrelloni da spiaggia, perché solo i secondi rispettano l’etimo(logia). Che colpo di sole!
14 maggio 1995 – A Padova si sposano Luca e Laura. Auguri! é interessante notare il modo in cui viene celebrato il rito, pur rispettoso della tradizione. Sono stati coinvolti nella celebrazione in prima persona gli sposi, poi tutti i presenti, che hanno vissuto la scelta degli sposi come cosa che appartiene alla comunità, al gruppo. Il tutto attraverso la parola ed i gesti che non sono confinati in uno schema impersonale, ma entrano a far parte della comunione conviviale. Testimone ufficiale ecclesiastico: Giuseppe Stoppiglia.
15 maggio 1995 – Maria parte per il Brasile, dopo un mese di permanenza in Italia. A Rio de Janeiro, nel frattempo, Maurizio Ortu ha mantenuto le relazioni con i coordinatori, e dato disponibilità di emergenza a quanti facevano riferimento alla Casa di accoglienza Gianfranco del Giovane.
In serata il gruppo di Bassano assieme al referente François Turcotte ha ospitato a Spin di Romano l’Annalisa Milani per relazionare sul Summit di Copenaghen. Interessante la serie di dati offerti ai presenti, e la mole di informazioni che riguardano i progetti e le speranze per una solidarietà più efficace nel futuro. Anche di questa sarebbe utile una relazione, per non sacrificarla a note sintetiche di cronista svampito.
16 maggio 1995 – Arriva a Roma, da Rio de Janeiro, Salvino Medeiros, avvocato che lavora nel campo dei diritti umani, e in quattro favelas di Rio per il recupero del diritto effettivo di cittadinanza attraverso un’attività di cooperazione, ed un intervento culturale legato al primo. Resta in Italia quaranta giorni, per incontrare amici e gruppi che collaborano al CCAP (Centro Cooperazione Attività Popolare) di Rio ed alla riorganizzazione di centri di base giuridica per la difesa dei diritti umani a Manaus. Incontrerà gruppi di Macondo, visiterà esperienze di cooperazione in Italia, prenderà contatto con il sindacato, prenderà visione di interventi di ordine giuridico e sociale nel campo dei minori in Italia.
Nello stesso giorno Giuseppe ed Adriano, assieme a Paolo, partono per il Centro per incontrare ad Albano Laziale il gruppo che fa capo a Massimo Di Felice. Era in programma un incontro anche con il gruppo “adozioni a distanza” di Roma, che è slittato a data da fissare. Motivi familiari trattenevano Mario Bertin che è uno dei promotori del gruppo. La moglie Benita era ricoverata d’urgenza in ospedale. Ora sta bene, e le auguriamo vita e felicità.
17 maggio 1995 – A Siena sotto il patrocinio del comune di Siena, è stato organizzato un dibattito sul tema: “Verso una società multietnica: le vie da seguire per la realizzazione di un’effettiva integrazione nel rispetto delle diverse identità culturali”. Il ruolo dell’associazionismo e delle istituzioni. Intervengono al dibattito: Franco Bentivogli, Giuseppe Stoppiglia, Daniele Scaglione, Giovanni Santone. L’incontro era organizzato anche da Amnesty International di Siena, e dal Comitato per la difesa dei diritti degli immigrati.
20 maggio 1995 – A Valdagno (Vi), Costantino sposa Cristina; un greco ed un’italiana. Il tempo minaccia pioggia, ma poi sul mezzogiorno si schiarisce. Festa raccolta, animata da un’intensa celebrazione, che ha coinvolto tutti i presenti.
21 maggio 1995 – A Cattolica, tra le balze ed i dirupi (non me abbia per la mia scarsa conoscenza geografica) si sposa Marco Temellini con una donna affascinante di cui non ricordo il nome. Giuseppe rincorre il corteo sponsale sul curve e ricurve della montagna. Confetti e vino. E voci e canti. Lontano nel tempo l’ululare malinconico dei lupi.
22 maggio 1995 – Continua il corso di portoghese del gruppo di Padova, molto numeroso e vivace. Lo conduce Luciano Ferrari, che accanto alla conoscenza della lingua introduce anche al sentire brasiliano, che è dimensione nuova con cui sempre deve confrontarsi chi parte per il Brasile: il senso del tempo, dello spazio e della resistenza.
Ha preso avvio a San Nazario un corso di portoghese, organizzato da François Turcotte e condotto da Edileusa, in lingua madre. Un altro corso è avviato in quel di Modena. Sono un passo breve ma significativo, che va curato e sollecitato.
23 maggio 1995 – Si apre una serie di incontri ad Abano Terme (Pd), presso la biblioteca comunale, organizzati da Carmelo e Monica Miola. Speriamo di dare relazione più esauriente in altro luogo della rivista, forse al prossimo numero. Ricordo brevemente i temi. 1- Dalle montagne del Sud-est messicano scritti e comunicati del sub comandante Marcos; interviene Maurizio Cristobal. 2- Essere educatrice di strada a San Paolo del Brasile; esperienza di Isabel Aparecida. 3- Il volontariato e l’associazionismo locale si confrontano sulle iniziative di solidarietà per il Sud del mondo.
27 maggio 1995 – “Giochi senza frontiere” al Centro giovanile in preparazione della festa nazionale di Macondo. Sono presenti quattro squadre, con una gran voglia di giocare e di divertirsi. Si procede anche alla premiazione del torneo di calcetto tenuto nelle settimane precedenti in corrispondenza della festa e per amalgamare a Bassano gruppi di provenienza diversa.
28 maggio 1995 – Non ci sarebbe bisogno di parlarne, perché c’erano tutti. Quanto segue è a memoria dei posteri. Il sole splendeva alto fin dal mattino, e ci volle tutta la pazienza dell’orizzonte per farlo calare alla sera. Il dibattito del mattino è stato seguito da un pubblico folto e silenzioso. C’erano tutti, mancava solo Gianni Minà, che non è venuto per lasciare un posto libero in più ai presenti, che c’erano tutti, come nelle grandi occasioni.
Alla mensa erano tanti i commensali, che sarebbe stata utile la moltiplicazione dei pani, che non c’è stata. Si sono invece moltiplicati i polli e la pastasciutta. Il vino e le bevande a volontà.
Era bello il grande porticato con mille banchetti, e mille volti, e tante lingue diverse, e religioni. Tutti contenti di stare assieme, parlare, distribuire e vendere. Ed intanto la danza e la musica accompagnava gli sguardi e le parole ed i toni alti della voce. Nell’angolo quelli del Gruppone distribuivano pane e vino e birra.
Nel pomeriggio un gruppo multilingue presentava il libro del Subcomandante Marcos. Seguiva nello stesso luogo con altra concitazione ed affluenza l’estrazione della sottoscrizione a premi. Molti i vincitori; i perdenti pochi, pochi.
Hanno contribuito alla festa molti gruppi di Bassano. Faceva da coordinatore Alberto Bordignon. Ha contribuito pure fratel Raffaele Lievore. Gli altri che hanno collaborato sono numerosi come le stelle del cielo, come le onde del mare.
Due parole merita il convegno del mattino. I tre relatori hanno raccontato storie diverse, ma che suggerivano il desiderio, tutte, di conoscere i popoli di cui narravano: Brasile, Messico ed i popoli dell’Africa, che si confondono nella mia memoria, e forse anche nella tua, tanto siamo abituati a vederli i popoli dell’Africa, su piano lungo, lungo, in una focalizzazione all’infinito.
Salvino Medeiros con la presa di coscienza del diritto alla cittadinanza; Cristobal Mu–oz con il nuovo messaggio della rivolta nel Chiapas; don Tonino Falaguasta Nyabenda con le storie suggestive dei popoli d’Africa ci hanno aperto il cuore alla speranza e ci hanno trattenuto dalla commozione facile.
4 giugno 1995 – Ancora un matrimonio, questa volta a Rocca Santa Maria. La coppia è del gruppo fiorente di Modena, che ama la vita e si rallegra negli affetti trasparenti della convivenza.
10 giugno 1995 – Il comitato per la festa di Macondo si ritrova nella Casa dei Fratelli a Spin di Romano. Si preparano una cena frugale. Si fermano a cantare; non si abbandonano ai ricordi; il passato è ancora lì, basta girarsi di profilo. La strada è aperta sul futuro. Si ritroveranno ancora per costruire sulle trame i significati della festa.
12 giugno 1995 – Si riunisce a Modena il Comitato per la festa di Formigine. Si preparano grandi cose. L’entrata è gratuita, la data è sicura (10.9.1995). Il sole di settembre giallo come l’uva sui tralci.

Cronaca dell’area Centro
di Massimo Di Felice

Le attività svolte dai gruppi e dalle persone dell’associazione Macondo dell’Italia centrale, pur avendo interlocutori e forme differenti, hanno come base comune un filo conduttore, quello della riflessione e dell’approfondimento.
Si ritiene importante, o meglio indispensabile, all’interno della realtà odierna, la conoscenza e la consapevolezza della gravità delle problematiche e delle responsabilità storiche che, nostro malgrado e senza averne né i mezzi e né le capacità, ci troviamo ad affrontare.
I punti base o, se si preferisce, i postulati dai quali muoviamo sono:
– l’insostituibilità del momento conoscitivo, della presa di coscienza, dell’approfondimento e dell’analisi sociale ai fini della comunicazione egualitaria tra i popoli e del cambiamento;
– la conoscenza delle concause e dei meccanismi che determinano l’ineguale distribuzione delle risorse, lo sterminio di massa pianificato e i vari conflitti in atto in tutte le regioni del pianeta.

Gruppo di approfondimento e di riflessione sulla realtà brasiliana
Ogni quindici giorni si svolgono a Roma incontri con l’obiettivo di avvicinarsi ai molti aspetti della realtà brasiliana. Incontri effettuati:
· La formazione economica del Brasile (relatrice Thelma Maria Grisi Velôso)
· Dalla schiavitù all’esclusione: la lotta degli afro-brasiliani (Isabel Aparecida dos Santos)
· Il processo di industrializzazione in Brasile (Massimo Di Felice)
· Storia dei partiti politici in Brasile (Irae Sassi, rappresentante del PT in Italia)
· La lotta per la conquista della terra (Alessio Moiola)
· Gli ultimi sviluppi della teologia della liberazione (Ramos Regidor)
· L’attualità della questione negra (padre Edir)
· L’influenza della cultura giapponese nella letteratura brasiliana (M. Callixten, poeta brasiliano)
· Sindacato e potere in Brasile (relatore il responsabile del settore esteri della CUT)
· Comunicazione e potere in Brasile (Maria Nazareth Ferreira, docente di filosofia della comunicazione alla Università di San Paolo)

Iniziativa indigena per la pace
Su incarico di Rigoberta Menchù, Giulio Girardi è stato incaricato di coordinare il decennio di promozione dei diritti delle popolazioni indigene decretato dall’ONU. L’associazione Macondo fa parte del coordinamento ed ha promosso la venuta di Demetrio Cujti, indigeno Maya, con il quale abbiamo effettuato due incontri, uno a Genzano e l’altro a Roma.

CIES
Con il Centro di Informazione e di Educazione allo Sviluppo intratteniamo rapporti continui e frequenti. Abbiamo accesso alla biblioteca e alla videoteca, dove attingiamo per la fornitura di materiali e di idee per gli incontri nelle scuole. Attualmente Isabel Aparecida dos Santos è stata invitata dal CIES a far parte di una giuria, composta da docenti ed intellettuali italiani e stranieri, che esaminerà e premierà i migliori lavori di educazione alla mondialità e allo sviluppo svolti nelle scuole italiane negli ultimi tre anni.

Progetto di interscambi culturali
Maria Nazareth Ferreira, docente di filosofia della comunicazione presso l’Università di San Paolo, sta svolgendo una ricerca sull’immagine dell’America Latina nei mass media italiani. La ricerca prevede l’analisi di tre quotidiani campioni durante tutto l’anno 1994, l’osservazione dei dossier mandati in onda dalla televisione e l’intervista dei responsabili dei settori esteri dei giornali analizzati. I risultati della ricerca saranno diffusi con un incontro pubblico da effettuarsi presso l’ambasciata del Brasile a Roma.
Mariano Baraglia, docente di sociologia all’Università di San Paolo, sta effettuando una ricerca comparativa sulle comunità di base in Italia e in Brasile, finanziata dal Brasile e che conta sulla collaborazione della facoltà di Sociologia di Roma. Attualmente sto collaborando alla ricerca che si protrarrà fino alla fine dell’anno.

Corso di approfondimento sul Nuovo Ordine Economico Internazionale
Per tutto l’anno si sono svolti ad Albano Laziale degli incontri di studio e di riflessione sulla realtà internazionale. Attraverso la lettura di dispense e con una metodologia partecipata si è discusso, di economia, sviluppo, ambiente e cultura. Il corso è durato un anno e si è soffermato sull’analisi del vecchio Ordine Economico Internazionale. L’obiettivo è quello di formare i singoli affinché possano a loro volta ripetere il corso, aiutati dalle dispense, ad altri gruppi innescando in questo modo un processo di espansione. Tale formula si è rivelata particolarmente fortunata; esistono già altri gruppi che hanno chiesto di poter fare lo stesso corso, la cui durata minima è di due anni.

Corso di introduzione alle problematiche internazionali
Si è svolto ad Albano Laziale un corso di introduzione alle problematiche internazionali che ha goduto del patrocinio dell’assessorato alla cultura e della collaborazione del WWF. Agli incontri, che si sono svolti nell’aula magna del Liceo Ugo Foscolo, hanno partecipato come relatori il prof. Castagnola, il prof. Enrico Turrini, il prof. Wagner Suarez, la prof.ssa Maria Nazareth Ferreira, Isabel Aparecida dos Santos e il prof. Giulio Girardi.
La partecipazione è stata superiore ad ogni aspettativa.
L’obiettivo di tale corso non era semplicemente quello della riflessione, ma soprattutto quello di far iniziare una discussione sulla realtà internazionale. A tale proposito è stata distribuita ai partecipanti una scheda dove, tra l’altro, si chiedeva la disponibilità a frequentare i corsi di approfondimento. Coloro che hanno dato la loro disponibilità verranno contattati e formeranno dei nuovi gruppi.
Inoltre, il gruppo di Albano ha preso l’impegno di ripetere ogni anno il corso di introduzione alle problematiche internazionali, al fine di creare un momento di riflessione e di discussione permanente su tali problematiche.

Corso di educazione alla mondialità nelle scuole
Si è svolto durante l’anno scolastico 1994-95 un corso di educazione alla mondialità nel Liceo Vailati di Genzano. L’iniziativa ha coinvolto alcuni insegnanti che si sono resi disponibili per l’istituzione di un’équipe che ogni anno proponga nelle scuole medie inferiori e superiori dei corsi analoghi. Tale iniziativa potrà essere effettuata in stretta collaborazione con il CIES e il WWF.

Coordinamento per il conseguimento di uno spazio per i giovani ad Albano Laziale
Varie entità e gruppi delle più diverse estrazioni si sono riuniti più volte per progettare e far realizzare dalle istituzioni locali un centro per i giovani. L’obiettivo è quello di fornire delle alternative al disimpegno e alla droga sul nostro territorio. L’associazione Macondo ha proposto, insieme al WWF e allo S.C.I. l’instaurazione all’interno dello spazio di una biblioteca e di una videoteca sulle problematiche dello sviluppo, dell’ambiente e della solidarietà internazionale.

Terracina
L’effetto moltiplicatore del corso di approfondimento ha già dato i suoi frutti a Terracina. Qui un gruppo ha iniziato il corso e già sono partite alcune attività pubbliche di approfondimento della realtà brasiliana. Approfittando del passaggio dell’avv. Salvino Medeiros, di Maria Nazareth Ferreira e di Giuseppe Stoppiglia, giovedì 18 maggio si è svolta una tavola rotonda, nella sala comunale, sul tema L’impatto sociale delle politiche neo liberali in Brasile.
Sempre tramite il gruppo di Terracina si stanno prendendo contatti a Napoli e nelle scuole della regione.

Prima festa romana di Macondo
é prevista per settembre l’organizzazione della prima festa romana di Macondo. I modi e le finalità, oltre a quelle della sottoscrizione per rendere possibile lo svolgimento delle attività, sono ancora da definire.

Coordinamento nazionale della solidarietà con i popoli indigeni
Una delle iniziative con cui i popoli indigeni stanno manifestando chiaramente la portata mondiale e di lungo periodo della loro mobilitazione è quella del decennio internazionale, un’idea sorta nei due vertici dei popoli indigeni e presentata da Rigoberta Menchù nel dicembre 1993 all’assemblea generale delle Nazioni Unite, che la fece propria. Fu così indetto il decennio internazionale dei popoli indigeni, dal 10 dicembre 1994 al 10 dicembre 2004.
Tale decennio dovrebbe rappresentare un periodo particolarmente intenso sia per la mobilitazione dei popoli indigeni sia per la solidarietà internazionale con essi. Esso si propone di incidere decisivamente non soltanto sulla storia dei popoli indigeni, ma anche su quella dell’umanità, e di segnare il passaggio dal secondo al terzo millennio della nostra era.
Il coordinamento nazionale della solidarietà con i popoli indigeni ha come punto di riferimento la sezione italiana della Lega Internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli, cui ci si può rivolgere per informazioni e proposte di collaborazione (Via della Dogana Vecchia, 5 – 00186 Roma – Telefax 06/6864640).
Sul risveglio dei popoli indigeni e le prospettive politiche da esso dischiuse, segnaliamo il recente volume di Giulio Girardi, Gli esclusi costruiranno la nuova storia? Il movimento indigeno, negro e popolare, prologo di Rigoberta Menchù, Roma, Borla, 1994, 283 pp., lire 38.000 (per ordinazioni di 10 copie lire 28.000, di 50 copie lire 25.000, di 100 copie lire 22.000 + spese postali – Via delle Fornaci, 50 – 00165 Roma).