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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

1 maggio 2018 – Arsié (Bl), in direzione Col Perer. Sul percorso, in piazza di Arsié, due pellegrini incontrano la famiglia Beraldin di rientro dal concerto della banda comunale che festeggia sempre, il primo maggio, la liberazione del paese dai tedeschi in ritirata.
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2 maggio 2018 – Pove del Grappa (Vi).
Ultima seduta del Comitato per la festa nazionale di Macondo coordinato da Paolo, dove si definiscono le prossime incombenze, si appronta l’agognato menù del pranzo comunitario, l’addobbo della sala grande per l’incontro domenicale, le due ipotesi del dove collocare la conversazione con Natalino Balasso alla vigilia del convegno nazionale, stante l’incertezza del tempo e la consistenza del flusso variabile a seconda del conteggio di questura e di Cicero pro domo sua; confermiamo l’importanza del tema del convegno sul rispetto e amore della Terra e dei suoi abitanti, in particolare dei diseredati.
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2 maggio 2018 – Rio de Janeiro (Brasile).
Approfittando della chiusura della scuola, a motivo del consiglio di classe, abbiamo organizzato nella Casa Maria Stoppiglia un pomeriggio ricreativo per dieci ragazzi delle elementari, i quali hanno scelto il tema «Ho avuto un’idea», dentro il quale l’animatrice Milse, servendosi di giochi e attività creative, li ha accompagnati e aiutati a stimolare la memoria, la concentrazione, il pensiero, la creatività e a riscoprire la gioia dello stare assieme; ed è stato per tutti un giorno di libertà e di felicità.
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4 maggio 2018 – Rio de Janeiro (Brasile).
Giornata del venerdì: l’abbiamo chiamata «Oficina da memoria» ed è un’attività rivolta in prevalenza a persone anziane, ma non solo. L’abbiamo collocata al venerdì di ogni settimana e si prefigge lo scopo di allenare e migliorare memoria, concentrazione, attenzione percettiva e capacità cognitive. Un modo per prevenire alcune malattie sociali che aggrediscono le persone anziane in particolare.
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7 maggio 2018 – Bassano del Grappa (Vi).
In villa Angaran-San Giuseppe incontro con la stampa. Restiamo in lunga attesa dei giornalisti, impegnati in Municipio, dove discutono animatamente della sorte del Ponte degli Alpini e delle complesse vicissitudini che oggi finiscono nelle mani dei legali. Quando arrivano i giornalisti Lorenzo Parolin e Paola Gazzola, nella cornice meravigliosa della facciata cinquecentesca della villa, il presidente illustra il programma del Convegno Nazionale; Macondo e dintorni Cronaca dalla sede nazionale don Giuseppe Stoppiglia dirà due parole in memoria di Ermanno Olmi, morto in mattinata e di cui arrivano i primi lanci di stampa. Olmi era un credente che ha saputo declinare il nostro tempo nelle sue opere, attraverso un linguaggio cristiano, perché umano, a paradigma di vita, che contiene un messaggio di amore e di speranza.
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8 maggio 2018 – Abano Terme (Pd). Di Graziano Lazzaretto, padre di Monica, uomo semplice e determinato, ricordiamo i lunghi viaggi fatti in Africa a sostegno delle popolazioni del Burundi: oggi è al suo ultimo viaggio dal suo paese, dove si è spento tra l’affetto dei familiari. Graziano Lazzaretto era noto in paese per la sua attività di artigiano e di imprenditore, per il suo amore allo sport e il suo impegno disinteressato nella solidarietà.
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12 maggio 2018 – Bassano del Grappa (Vi), Villa Angaran. La vigilia del convegno nazionale si apre con la conversazione tra don Giuseppe Stoppiglia e Natalino Balasso. È presente un folto pubblico di uomini e donne, curiosi di sentire cosa possano dire fra loro due personaggi famosi, che han camminato su due percorsi diversi, connotati da un atteggiamento critico e benevolo verso la nostra società e in particolare verso il Veneto, che lavora e produce, al suo attaccamento alla proprietà, un tempo alla Chiesa, oggi alla Lega, perché: «Mi son sul mio», ripete il contadino al Cristo Signore di Natalino, planato sul suo campo. Un atteggiamento individualista, dice don Giuseppe, che risale all’educazione tridentina della Controriforma.
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13 maggio 2018 – Bassano del Grappa (Vi). Festa nazionale di Macondo, giunta al numero 30. Introduce il convegno del mattino la favola di Angelo Coscia, letta da Laura Mondin, che ama il teatro. Poi, dopo le parole del presidente, salgono sulla pedana della presidenza i protagonisti del convegno, coordinato dal giornalista vaticanista Raffaele Luise, che illustra il tema: Il grido della Terra, il canto dei diseredati.
Accanto al coordinatore siedono Anna Donati, ex senatrice, Stefano Cavallini, presidente dell’associazione Giallo Dozza Bologna Rugby e Margherita Pascucci, saggista di filosofia. A ogni relatore della tavola rotonda Raffaele ha riservato una domanda particolare che riguarda la sua attività e una domanda generale sul tema. Anna Donati ha offerto all’assemblea un quadro complessivo del processo di recupero ecologico che ha tenuto conto insieme dei rapporti politici, del senso del limite e della pazienza dei tempi, senza dimenticare le attese dell’assemblea, che cerca una risposta sulle scadenze e sugli allarmi dei media. Stefano Cavallini ha usato la metafora del gioco del rugby, ha raccolto immagini sorprendenti con un ritmo sportivo, che coglieva tutta l’energia del gioco, per raccontare la storia dei carcerati, che attraverso il rugby e le regole recuperano il passato e lo trasformano in nuove vicende di vita, di stima e di coraggio con cui risalgono la china del canalone dove erano precipitati, e tornano in campo, che è la società da cui erano fuggiti e condannati. Margherita ha saputo rileggere in controluce la situazione dei diseredati sulla memoria di un suo libro, La potenza della povertà, collocando in contrappunto quanto offre colui che è diseredato dai potenti a un sistema di rapina e quanto potrebbe dare ed essere per questa Terra di uomini e donne, intenti assieme a costruire un mondo migliore. Tutte le relazioni sono state ricche di sollecitazioni, a colpire sia l’intelligenza che il cuore. Di grande interesse sono stati i laboratori, che hanno vivacizzato i tempi liberi del convegno, attraverso l’uso del legno, la pittura e l’uso plastico della ceramica. La messa ha visto la partecipazione del vescovo cristiano di rito ortodosso, monsignor Giovanni Mapelli, coadiuvato dal suddiacono Pietro Cavallaro. Numerosa la partecipazione dei fedeli e affettuosa, mentre il coro gospel della Bassano Bluespiritual Band riempiva l’aura densa di commozione.
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18 maggio 2018 – Cosio Valtellino (So).
Funerale di Valerio Dalle Grave. L’avevamo incontrato l’ultima volta nella sua casa, assistito dalla moglie, donna generosa e dinamica; fondatore della CISL di Sondrio, continuava a seguire le decisioni, le fatiche, le traversie del sindacato. Era una giornata di sole quel giorno. La stanza si riempiva di luce, ogni incontro rafforzava in lui la volontà di resistere alla malattia e agli anni, sorridente con gli amici e amante della conversazione.
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21 maggio 2018 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Partenza del cronista per Comacchio, a preparare il giubileo di don Gaetano, che si festeggerà il 21 ottobre prossimo venturo nel Duomo Cattedrale di Comacchio alle ore 10.30. Dopo la cerimonia seguirà un generoso rinfresco per quanti hanno partecipato alla santa messa.
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24 maggio 2018 – Rio de Janeiro, Brasile.
La direttrice Milse accompagna dieci adolescenti a visitare il Museo MAR (Museo Arte di Rio). In autobus hanno raggiunto il museo e partecipato all’esposizione storica e musicale del samba, che evidenzia la radice negra e africana di questa musica e la sua relazione con la città di Rio de Janeiro. I giovani sono rimasti affascinati ed entusiasmati dalla storia del samba, che quest’anno sarà pure il filo conduttore delle attività del progetto «MotivAzione», progettato e condotto dalla doctora Milse.
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26 maggio 2018 – Reggio Emilia. Funerale di Remo Perteghella, deceduto dopo lunga malattia. Laureato in chimica, professore al liceo per lunghi anni, aveva poi intrapreso lo studio dell’astronomia e pur da dilettante amava coinvolgere gli amici sui moti degli astri e dell’universo. Le parole che gli amici e i familiari hanno lasciato durante la cerimonia funebre erano uno sguardo alle stelle, che conteneva una tensione umana e spirituale, amore per il mistero e desiderio di coglierne le voci.
Lascia in chi l’ha conosciuto un ricordo sereno, di amore alla vita e ai viventi.
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1 giugno 2018 – Roma. Si forma il governo Lega-Movimento Cinque Stelle, proprio alla vigilia della festa della Repubblica. Una parte d’Italia plaude alla sua formazione e alle speranze accese. Altra parte scettica non crede alle promesse e resta in attesa degli eventi.
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5 giugno 2018 – Rio de Janeiro, Brasile, Casa de Maria (Stoppiglia). Abbiamo inaugurato – racconta Milse Ramalho il primo ciclo di attività di teatroterapia.
Il teatro è uno dei mezzi più efficienti per lo sviluppo della propria conoscenza, dell’accettazione di sé e sta intimamente legato a tutti i processi di autostima.
Gestendo le emozioni umane, questa arte dà la possibilità di riflettere e imparare.
Come dice Augusto Boal, creatore del «teatro dell’oppresso», la teatralità è essenzialmente umana. Tutti hanno dentro di sé l’attore e lo spettatore. Fare teatro dà la capacità di auto-osservarsi. Per questo l’attività teatrale è insieme terapeutica e politica. Fare teatro significa stare più vicino a sé stessi ed entrare in rapporto con l’altro.
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8 giugno 2018 – Marsan di Marostica (Vi). Cena con quanti hanno preparato la festa nazionale di Macondo. Era nata sull’onda di festeggiare quanti hanno preparato il pranzo comunitario, ed è naturalmente diventata la festa di quanti hanno speso tempo, forze e immaginazione per rendere il convegno anche una festa, a cui potessero partecipare grandi e piccoli senza distinzione, in grande accoglienza. Verso la fine del convito il nostro presidente onorario ha voluto lanciare un saluto e un monito: mantenere fede alle linee guida di Macondo, uniti per vivere.
Prima della cena Andrea Gandini ha incontrato la presidenza per mettere a punto il calendario del convegno degli adulti e famiglie, che si terrà ai 25-26 di agosto.
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12 giugno 2018 – Valdobbiadene (Tv).
Visita a suor Tarcisia Stoppiglia, sorella nostra, nella casa di riposo delle suore Serve di Maria Riparatrici, dove a 84 anni lei ricopre tuttora il compito di superiora.
Esempio eloquente di quanto siano importanti le risorse materiali per mantenere una comunità di suore anziane, che hanno svolto la loro missione tra la popolazione comune, semplice, povera, ma anche quanto siano essenziali le risorse umane di dedizione e di accoglienza a quanti non sono in grado di condurre vita autonoma e mantengono dignità umana grazie alla dedizione di quanti si mettono al loro fianco senza nulla chiedere, accompagnando il passo incerto degli ospiti della casa, con affetto e premura.
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16 giugno 2018 – Bassano del Grappa (Vi). Compare su Bassano Week un’intervista a Carlo Valle, nostro amico carissimo. La prima cosa che colpisce di lui è la determinazione e l’umiltà, la sicurezza e insieme il senso del limite, la fantasia, l’immaginazione ma insieme la tecnica e la partecipazione dei suoi dipendenti, quaranta uomini per metà ex immigrati, oggi bene inseriti nel paese e nell’attività aziendale. Dalla famiglia, dalla sua terra eredita la vita e la costanza in un progetto che è insieme umano, solidale e produttivo. Generoso in ogni ambito sociale, dallo sport alla Chiesa, all’attività di volontariato, ha saputo mantenere una relazione solida con il mercato attraverso la forza dei suoi dipendenti, uomini e donne, che con lui operano e costruiscono ricchezza e speranza nella rete di relazioni sociali che un’azienda può costruire.
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24 giugno 2018 – Rio de Janeiro, Brasile.
Abbiamo celebrato la prima «Festa Junina» (Festa di giugno) nella Casa di Maria di Grajaú. Abbiamo invitato tutti gli amici della Casa ed è stato un incontro festoso, che ha rallegrato la domenica pomeriggio.
La festività di San Giovanni (São João) era una tradizione che animava la zona del Nordeste del Brasile, ma oggi è ormai diffusa in tutto il Paese ed è diventata appuntamento imprescindibile nel mese di giugno. Tutti i partecipanti alla festa, vestiti da contadini, hanno danzato la quadriglia e mangiato i tipici prodotti agricoli del Nordeste; poi hanno ringraziato San Giovanni, rivolgendo al Santo la preghiera perché accenda in ciascuno di loro il fuoco del cuore, che è sede dell’amore e della intelligenza, dell’amore familiare e dell’amore politico.
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7 luglio 2018 – Padernello di Paese (Tv).
Arrivano in Italia Mauro Furlan e Milse che dirigono la Casa Maria a Rio de Janeiro. Come avrete notato nella cronaca, la loro attività si rivolge anche agli abitanti del quartiere di Grajaú dove vivono, e coinvolgono nell’attività di arte e arte terapia gli anziani e le famiglie, un lavoro che nel tempo darà buoni frutti. Sono stati nostri ospiti in montagna a Sant’Agnese, assieme ai genitori di Mauro, Livio e Augusta.
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17 luglio 2018 – Tessera (Ve). Arriva in Italia il nostro carissimo padre Edilberto Sena. Resterà nel nostro paese fino al 30 di luglio. Come molti sanno, abita e svolge la sua attività a Santarem e ha costruito una rete radiofonica che copre tutta l’Amazzonia. Suo compito primo in questi anni sarà la difesa della foresta, del territorio e dei suoi abitanti. Forte è la pressione del governo a costruire dighe idroelettriche (sono ben quaranta quelle in costruzione) che invadono ettari di territorio; inoltre la coltivazione della soia da parte di grandi aziende agricole sta occupando migliaia di ettari che tolgono spazio e risorse ai piccoli coltivatori indigeni. Giornalista di professione e vita, la sua attività si serve di diversi canali: conferenze, pastorale sociale e il mezzo suo preferito che è la radio.
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18 luglio 2018 – Civezzano (Tn). Abbiamo avuto la visita di Fiorenzo Vincenzi dalla Bolivia, che ci racconta della fatica quotidiana per mantenere una famiglia, avere un lavoro dignitoso e occupare un appartamento confortevole. Fiorenzo vive a Santa Cruz de la Sierra con la moglie Romina e il figlio Santiago. Io e Stefano Benacchio nel 2012, al tempo del progetto Tierra Prometida, ci eravamo recati in visita all’iniziativa, sostenuta anche da Macondo e alla città, situata in una posizione centrale all’interno del Paese. Santa Cruz è uno dei centri economici della Bolivia e nell’ultimo decennio ha vissuto un’importante crescita demografica e urbanistica che l’ha portata a essere la città più popolosa del Paese, ma nonostante lo sviluppo ha saputo conservare la cultura locale. Santa Cruz si presenta con una forma circolare, dove le strade principali compiono un percorso ad anello, sviluppandosi lungo cerchi concentrici.
Gaetano Farinelli con la corrispondenza di Mauro Furlan (da Rio de Janeiro)