Macondo e dintorni

13 febbraio 1996 – Ricordi? Ci eravamo lasciati agli addii. Era in partenza la delegazione per il Messico. Ci sono molte attese attorno a questo viaggio, e sarà certamente un nuovo spazio attraverso cui scorrerà il nostro percorso di relazioni con l’uomo.

27 febbraio 1996 – Ritorno dal Messico del gruppo (Giampaolo, Marco, Carmelo, Giuseppe, Antonio). Un po’ rocambolesco, nel pieno della notte, tra attese spasmodiche e tonfi nel sonno. Vale per tutti: l’addetto al prelievo e trasporto di Giuseppe dalla stazione di Padova è arrivato un’ora dopo, intrappolato tra le braccia di Morfeo (citazione dotta con contaminazione smemorata).
Nel presente numero troverete sicuramente alcune incursioni in territorio messicano. Noi, seduti in silenzio attorno al tavolo della memoria, abbiamo ascoltato i lunghi racconti dei sopravvissuti, tra fremiti, lacrime e battimani.
Sono stati accolti in Messico dal vescovo del Chiapas dom Samuel Ruiz e dalla cara Gabriella. Si sono inoltrati poi, con queste credenziali, nella Selva Lacandona, per incontrare le comunità degli indios, ed i capi della rivoluzione zapatista, con la funzione di osservatori per il rispetto dei Diritti Umani; e di sommessa solidarietà che sorge dalla conoscenza e dall’ascolto di un’umanità che batte altri ritmi, e compone altre utopie.
Ci sono stati momenti di attesa, di commozione; momenti di festa e pause di conversazione; in un clima di guerra che le trattative in corso tra le parti ancora non spengono. Ancora a lungo risuoneranno le memorie di quell’incontro: i silenzi, e gli sguardi; le parole emozionate e le strette di mano; e la volontà di essere con loro.
Que viva Zapata! Que viva Mexico!

27 febbraio 1996 – Il gruppo di Bassano organizza un incontro con Annalisa Milani di Treviso sul tema La conferenza di Pechino e i diritti delle donne. L’incontro si tiene presso il quartiere di Angarano, nel patronato della Parrocchia S.S. Trinità. La prof. Annalisa si è soffermata sulla relazione esistente tra emarginazione della donna e povertà; ha raccontato poi del processo di collegamento che si va sempre più rafforzando tra i movimenti delle donne. I presenti hanno seguito con interesse la conversazione, che meritava una più alta partecipazione.

29 febbraio 1996 – Napoli: assemblea Nazionale Filca (edili e lavoratori del legno ed affini, come direbbe Totò di ilare memoria). Oltre alle cose serie ed ai momenti emotivi (battimani, slogan…) ricordo tra l’altro che il relatore comunicava su Uomini e organizzazione: l’etica della responsabilità nel cambiamento. La morale non la fa l’audience, ma un riferimento ben più solido, che è il rapporto. Vedi come sta finendo la televisione che insegue il bla bla delle percentuali. I comportamenti sono segnati da un riferimento valoriale mobile, ma fermo: l’attesa e l’ascolto.
Dicevo, dunque, che, oltre ai battimani, qui in terra del Sud si è aperta la campagna dei biglietti per la sottoscrizione a premi, che toccherà tutte le regioni d’Italia. A tutti auguriamo Boa Sorte nella grande estrazione “fino alla Vittoria”.

5 marzo 1996 – Don Giuliano, della parrocchia di Sariano (Rovigo), invita Giuseppe a parlare su Il senso della famiglia nello spazio planetario. Ed è l’occasione per parlare del Messico, dei lineamenti e valori della famiglia in Messico a confronto con la struttura della famiglia in Italia. Un modo, anche questo, per verificare l’unità organica della famiglia, alla luce di parametri di saggezza sconosciuti, ma illuminanti.

7 marzo 1996 – Al Liceo Giorgione di Castelfranco Giuseppe Stoppiglia parla ai giovani sul tema Educazione alla pace. Quando si perde la fiducia nell’uomo, bisogna riprendere da capo a riaccendere le fiaccole della pace, e portare la sua luce non solo sulle strade e piazze; ma anche nel linguaggio costruito attorno a progetti di conflitti che si risolvano politicamente nella giustizia possibile.

12 marzo 1996 – A Mussolente il gruppo Arcobaleno ha organizzato un incontro su Dinamiche macrosociali in America Latina e ripercussioni sui bambini. Il gruppo da tempo ha inaugurato un programma di adozioni a distanza con il Brasile, e mantiene costante la sua attenzione sulle problematiche di quel Paese.
Il relatore, partendo dalla situazione brasiliana e la sua incidenza nel mondo e nella vita dei Meninos e Meninas de Rua, ha preso occasione per parlare del rapporto dell’adulto con i bambini, invitando ad una riflessione che parta da noi stessi, e ci chiami ad una responsabilità verso la vita che cresce e chiede spazio.
Alla fine della relazione l’oratore ha lasciato sul libro degli annuali la sua firma che in trasparenza leggo per certo Giuseppe Stoppiglia, tessera numero uno. Si proceda.

15 marzo 1996 – Continua la distribuzione dei biglietti a mano durante le conferenze e i dibattiti quotidiani, come per esempio oggi a Taglio di Po nella orazione (parola in uso ai tempi del Manzoni, di celebre memoria) su Disagio giovanile e la famiglia, tenuta da certo Bepi zingaro, affiliato al gruppo zapatista, cantastorie impegnato. La distribuzione prosegue anche sul canale delle poste normali e posta rapida; qualche rallentamento nel recapito a causa della concorrenza “spietata” di UnaBomber, che continua a mietere vittime in nome del Progresso.

16 marzo 1996 – Abbiamo avuto varie visite ed incontri in casa da parte di singoli e gruppi in partenza per il Brasile. È stata un’occasione per affrontare il senso del viaggio, che non solo è itinerario alternativo, ma soprattutto viaggio interiore, di confronto e verifica dei propri modelli e riscoperta delle proprie risorse ed autonomie.

19 marzo 1996 – A Deserto d’Este (Pd), su invito di don Gianni Gambin, vecchio amico, nonché parroco, Giuseppe ha parlato su Come educare i giovani oggi in un sistema troppo centrato sull’io.
Ritorna il tema del narcisismo in una società chiusa, del benessere e dell’immagine, che può trovare soluzione ai suoi mali ed alle sue cadute fragorose non certo sulle illusioni dello schermo, ma sul confronto vivo con la persona. Non sui personaggi confezionati dalla televisione, o dai suoi prodotti; ma con le creature che vivono nell’essenzialità.

20 marzo 1996 – Grillo Raffaella è in partenza per il Messico, precisamente per il Chiapas, terra ormai del ricordo e del mito dopo il viaggio dei grandi. Si incontra con quei di Macondo, per raccogliere altri dati utili al suo percorso.

22 marzo 1996 – Cari lettori, lo sapevate che a Siena c’è un gruppo di amici che sta lavorando alacremente su onde internazionali? La cosa non incide sul Palio di Siena, ma apre nuovi orizzonti (qualcuno mi motteggia per l’uso frequente del vocabolo “orizzonti”, anche perché sa della mia consolidata miopia; ma salite con me sul monte, e vedrete anche voi gli spazi senza confini).
Egidio Grande uno dei responsabili del gruppo ha organizzato un incontro sul tema Diversità, conoscenza, condivisione. La formazione della coscienza attraverso il rapporto con l’Altro.
Mi pare interessante la puntualizzazione di ALTRO, con la lettera maiuscola. Anche noi di Macondo tentiamo di percorrere il cammino della morale a partire dall’incontro e non dalla regola. La regola infatti conserva i valori, ma non li espande né divengono patrimonio comune. Chi volesse approfondire il tema è sospinto verso Levinas oppure verso alcuni articoli di Mario Bertin comparsi su Madrugada.
Il Presidente presenta poi agli amici senesi l’associazione Macondo. Qui è d’obbligo la lingua italiana, anche a parlare vernacolo. Ma le cose e le parole hanno il timbro appunto degli orizzonti sconfinati, che manco i presbiti raggiungono. Mi piace ricordare, non per amore della precisione, come direbbe l’uomo coi baffi alto ed allampanato, che l’incontro si è tenuto nella sala delle Lupe del Palazzo comunale di Siena. Ed era organizzato dal Comitato per la tutela degli immigrati di Siena.

23-24 marzo 1996 – Forse sto esagerando con le notizie; anche perché vado correndo e non assaporo la fragranza delle cose. Aggiungerò, dunque, correndo sui ciottoli del greto del Brenta; guardando nel frattempo i canottieri coraggiosi che affrontano l’impeto delle acque, sempre sullo stesso punto, con il puntiglio della prima volta; ora aggiungo che a Foza, sui monti freddi ancora di neve, che si scioglie e di nuovo s’accumula, continua il corso animatori della Valbrenta. La presenza è costante e numerosa. I responsabili solidi come le rocce, e flessibili come il giunco (a senso dal Purgatorio di Dante, canto primo, ultima edizione).

25 marzo 1996 – Il Centro Giovanile di Bassano dà ospitalità al Comitato Bassanese per la Banca Etica. Il numero dei partecipanti è folto, rilevante (credo non si possa dire numeroso, per sovraccarico). Il tema: naturalmente Banca Etica: perché? All’interrogativo ed alle domande del pubblico ha risposto con chiarezza e trasparenza Marco Piccolo, esponente della Cooperativa verso la Banca Etica.

29 marzo 1996 – Assemblea sindacale sul tema Le sfide del sindacato nell’epoca dell’idolatria narcisistica. I sottotitoli continuavano con: una pausa di riflessione, una provocazione per capire le motivazioni all’impegno sociale. In momenti in cui si guarda solo in casa propria ed anche la stampa dedica poco spazio alla politica estera, magari per scrivere di Diana o di Daiana o di Deianira o Desdemona e degli uomini guardoni, può essere utile risvegliare il mito di Narciso, e cogliere il messaggio drammatico, non certo bucolico. Relatore era Giuseppe Stoppiglia, responsabile della formazione CISL del Veneto.

31 marzo 1996 – Novità demografiche. Anche se a prima vista pare che la coppia Carlo e Patrizia sia attestata sul binomio, ultimamente pare collocarsi sul triangolo, non quello amoroso, ma d’amore. Pare che sia in arrivo o per lo meno in formazione un figlio-figlia, il cui nome è scritto nell’album del re dei fiori. Auguri!

31 marzo 1996 – Domenica. Un breve squarcio nel cielo di Venezia. Sbuca un aereo che batte bandiera italiana. Dall’aereo scende una donna in incognito. Nome sul passaporto M.S. Fuma sigarette in libertà free. A sei anni, quasi sette dalla sua partenza per il Brasile, rientra in Italia. Sono ad accoglierla gli amici, i nipoti ed i fratelli. Porta i saluti degli amici brasiliani che avete incontrato nel vostro viaggio passato e futuro in Brasile, dentro (N.d.R.: ad onor del vero debbo correggere e aggiungere che Maria, questo è il suo nome, è già rientrata altre volte dal Brasile in Italia. Comunque la sua presenza è sempre gradita).

31 marzo stesso anno 1996 – A mezzanotte si sono chiuse le iscrizioni per il secondo torneo di calcetto Macondo, che avrà luogo nel Centro giovanile di Bassano nei mesi di aprile e maggio, in preparazione della festa che Alberto Bordignon, assieme ai gruppi associativi di Bassano, sta predisponendo per la fine di maggio in quel di Spin.

1 aprile 1996 – Passa inosservato il primo di aprile, senza pesci. Forse perché siamo in settimana santa.

3 aprile 1996 – Funerale a Camposampiero (Pd) della nonna di Chiara Morosinotto, una tra le più giovani reclute di Macondo, veterana nella spedizione postale di Madrugada, valida aiutante del capo redazione che non ricorda mai l’ordine di distribuzione. Al funerale i figli di nonna Maria e il nonno Aquino, cui vanno le condoglianza della redazione. E naturalmente Chiara.

4 aprile 1996 – A Roma Giuseppe e Mario Bertin tentano nuove strade e nuovi incontri, per affrontare il momento difficile che la San Martino sta attraversando.

8 aprile 1996 – Festa di battesimo per David, figlio di Giorgio e Sonia, fratello di Ivan. I genitori commossi, gli invitati allegri, David consapevole e sereno ha affrontato l’ingresso in società. Ha consumato in disparte il suo pasto, lontano dalle indiscrezioni delle telecamere. Ad multos annos!

10 aprile 1996 – Bepi Faccin organizza un incontro sui bambini di strada nella parrocchia di Camposampiero (Pd). Introduce il tema Gaetano. Il gruppo dei ragazzi e ragazze che sta facendo un percorso educativo sulle povertà nel mondo, svolge attività manuale per essere ulteriormente coinvolto nella sensibilità solidale. Al suo rientro a casa, nel crepuscolo del giorno, accecato dai fantasmi della notte, il relatore ha ritrovato la strada di casa un po’ spostata a sinistra, con conseguente ritardo.
Sia ben chiaro che la colpa non è dell’Ulivo e neppure del Polo; solo un’ingerenza indebita dell’Anas nelle carte provvisorie dell’autista prevedibile.

11 aprile 1996 – Presso il Collegio Universitario don Mazza di Padova, inizia la serie di incontri organizzati da alcune associazioni, tra cui figura anche Macondo. Il tema di questa sera è Oltre Jorge Amado; introduzione alla letteratura brasiliana a cura del prof. Arlindo Castanho dell’università di Pavia, e membro dell’Associazione Mensagen.
Seguiranno altri quattro incontri fino al 30 di maggio. È prevista ai 17 e 18 di maggio una manifestazione teatrale di un gruppo di artisti brasiliani. Ma la mia notizia vi arriverà solo dopo la rappresentazione. Non si può fare pubblicità sulla cronaca: lo dice anche Berlusconi, che pratica lo sport.
Ad un orario diverso, ed in località riportata nelle mappe dello scoutismo, ma ripresa in scala anche sulle mappe del genio civile, per dirla in breve, a Cavaso del Tomba (Tv), Giuseppe Stoppiglia parla a più di cento giovani sul tema Etica politica e responsabilità. Ingresso libero. Non era un comizio, ma una riflessione pacata; si è trasformata in un coro di voci ed in una ridda di cocci contro… (pubblicandosi in prossimità del voto è bene non esporre umori che potrebbero infirmare il giudizio del cittadino).

13 aprile 1996 – Sul tavolo della cucina, alle luci dell’alba, quando ormai si sono dileguati gli spiriti della tavola ho rinvenuto un foglio di fax a firma Edilberto Sena, che annuncia il suo arrivo in terra italiana. La terra trema, citazione assonnata da un film di Luchino Visconti.

13-14 aprile 1996 – Giuseppe parla per due giorni a San Vito di Cadore a settanta giovani di Azione Cattolica provenienti da Venezia su Maturazione affettiva: come vivere la relazione.

15 aprile 1996 – A Mussolente (Vi), sotto il cielo di Dio, nel palazzetto dello sport di Casoni, Alex Zanotelli parla sul tema Sviluppo economico e crescita umana: il coraggio di vivere l’utopia. L’incontro è stato organizzato dall’Agesci, Commercio equo e solidale, Gruppo Arcobaleno, Assessorato alla Cultura di Mussolente. Almeno seicento le persone presenti. Economia, armi, comunicazioni sono i tre punti di forza sui quali si gioca e si distrugge il mondo. A partire da noi come persona tocca l’impegno per costruire il filo d’Arianna, che liberi il nostro amore dal mostro. E il mostro è anche dentro di noi. E Teseo non ci garantisce il futuro: una scommessa dunque, caro Giuseppe Speggiorin! Signore e signori, fate il vostro gioco! I giochi sono fatti!