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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

5 febbraio 2018 – Valle San Floriano di Marostica (Vi). Riunione per la marcia 2018, tenuta nei locali della parrocchia, vicino alla chiesa. All’ordine del giorno la stampa dei volantini entro giugno, la chiusura della raccolta fondi entro maggio, la ripresa del pranzo in coda alla marcia gestito dalla «Provalle». Per i bambini sarà allestita nel campo sportivo una serie di giochi: laboratorio di trucchi e fotografia, cui si aggiungeranno le attività dei clown accanto alle persone disabili. Per la corsa si utilizzeranno le magliette dello scorso anno. Sarà allestito pure un percorso di 3 km per i disabili e un nuovo sentiero di 9 km. I ristori saranno forniti di una dispensa per le persone intolleranti al glutine.
Numerosi i presenti alla riunione. Tema dominante: attenzione ai bambini per farli giocare assieme e per far loro conoscere l’associazione Macondo.
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8 febbraio 2018 – Montebelluna (Tv). Visita a Ottavio Bellandi e alla moglie Giovanna. Dopo circa sessant’anni, il nostro presidente onorario incontra un vecchio amico di seminario, parroco a Foza nei primi anni sessanta e poi passato a nozze con la signora Giovanna, segretaria comunale.
Ottavio, diplomato in musica, ha composto due messe cantate. Gioviale l’accoglienza, generosa la conversazione; ci hanno poi trattenuto a pranzo per continuare la conversazione sui ricordi, ma anche sulle prospettive della Chiesa, sul ruolo dei preti e della donna nella comunità cristiana.
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10 febbraio 2018 – Pove del Grappa (Vi).
Segreteria per il calendario delle attività di Macondo. Nella segreteria allargata sono presenti quattordici persone. Introduce il presidente che ricorda alcune caratteristiche fondanti l’associazione che sono l’incontro e la comunicazione tra i popoli; la relazione con l’altro, inteso come fratello.
Seguono le iniziative: la prima saranno gli Stati Generali, un’assemblea plenaria che affronterà il cambiamento e il passaggio di testimone. Ci saranno poi gli incontri di primavera che si concluderanno con la festa nazionale di maggio. Segue la relazione di Alessandro Bruni, che propone un modello su cui costruire la successione/eredità del «nuovo» Macondo. Macondo avrebbe avuto un’origine e una struttura carismatiche, basate sulla personalità di Giuseppe. Il passaggio non dovrebbe essere una copiatura del passato; non ci sono infatti eredi senza distacco e copiare i fondatori sarebbe deleterio. Nel modello (che Bruni propone) bisognerà differenziare la progettualità, in cui tutti i soci, con eguale peso, intervengono, a partire dalle decisioni di governo, in cui chi ha un ruolo risponderà personalmente del compito assegnato. Di seguito gli interventi dei presenti alla segreteria: Macondo può vivere solo se comprende la realtà che lo circonda; i gruppi di lavoro degli Stati Generali non avranno la funzione di trovare la nuova dirigenza, ma percepire il futuro che ci precede. Ricordando che «non si possono avere le idee di domani, con gli occhi di oggi». Alla fine dell’incontro, anime buone che riconoscono la fragilità dei corpi, hanno offerto frittelle in abbondanza e bevande.
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15 febbraio 2018 – Campese di Bassano del Grappa (Vi). Ci eravamo visti con lui forse alla presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe a Ferrara. Poi oggi abbiamo ricevuto un colpo di telefono e lui è arrivato quasi in contemporanea, come quando spedisci un messaggio di posta, alleghi una foto e il ricevente che esclama meraviglia sul volto del mittente; allo stesso modo Stefano Cavallini, presidente della Giallo Dozza Bologna Rugby è arrivato per salutarci, ci ha parlato della squadra di rugby cresciuta in carcere e si è preso il compito di parlarne al convegno di maggio. A volte succede che il virtuale si trasformi (moh dai!) in reale.
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21 febbraio 2018 – Pove del Grappa (Vi).
Nella sede di Macondo si riunisce il Comitato della festa. È inutile che vi annunci il tema, che già conoscete, perché la rivista arriverà dopo la festa di maggio. Sarà un titolo che riguarda la Terra e i suoi abitanti e assomiglia un poco al grido del popolo ebraico schiavo in Egitto, sotto il tallone del faraone e dei suoi soldati. Durante la riunione abbiamo preso le misure dello spazio e del tempo in Villa Angaran e delle energie necessarie per portare a termine l’impresa.
Per chi conosce l’allestimento delle sagre di paese riderebbe del nostro gruppo sparuto, pronto all’impresa, ma non conosce la tempra e il coraggio che animano l’equipaggio: arriverà puntuale sull’evento.
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24 febbraio 2018 – Bassano del Grappa (Vi), Sala Tolio. Vigilia delle elezioni politiche nazionali. I candidati del PD avevano predisposto un incontro con la cittadinanza e in particolare con le associazioni del volontariato e delle attività sociali per presentare il loro programma. La chiamata è rimasta deserta, si sono viste solo le rappresentanze di Macondo e l’assessore alla persona del Comune di Bassano.
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25 febbraio 2018 – Piangrande di Valstagna (Vi). Si chiude un baluardo su una delle strade che porta sull’altipiano di Asiago.
Chiude l’osteria sulla strada che conduce al comune di Foza, strada poco frequentata, sulla quale la cucina della locanda aveva svolto una funzione di richiamo. I luoghi, infatti, prendono forza dal loro fascino interiore e dalla mano accogliente dell’uomo.
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27 febbraio 2018 – Si è spento sabato, all’età di 71 anni, Paolo Tacchi. È stato professore di chimica ai Licei «Filippin» di Paderno del Grappa, e successivamente preside sino al 2008. Oggi il funerale nella chiesa di Paderno del Grappa. Ha celebrato le esequie don Bruno Cavarzan, che ha ricordato la sua opera di educatore nella scuola e tra i giovani scout, continuata poi con gli adulti del MASCI, un ramo degli scout. Numerosa la folla intervenuta per dare commiato a un uomo, a un educatore disinteressato. La stanza della sua ultima battaglia con la malattia era diventata porto sicuro di memorie e nuove sollecitudini, mentre Paolo passo dopo passo incedeva su per il monte, che l’angelo ha indicato agli uomini e alle donne di buona volontà.
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4 marzo 2018 – Italia. Elezioni politiche.
«Italia mia, benché il parlar sia indarno».
Alla competizione si sono presentate tre formazioni, più i loro satelliti. In due hanno vinto; in due hanno perso. Si usano ancora questi termini: vincere e perdere. La vita politica è ancora un agone, una lotta a chi arriva più in alto, con più consenso. È anche servizio, ma quello si spende molto nella pubblicità. Ora si attende che dal big bang nasca una pianta, che porti i frutti, che la terra alimenti. I delusi dicono che i vincitori non ce la faranno; i vincitori sono ancora in battaglia, in schermaglia. Un passo avanti, un passo indietro. È un rito, che ha il suo cerimoniale. Molti guardano, qualcuno batte le mani. Poco silenzio li circonda.
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8 marzo 2018 – Rio de Janeiro, Brasile. Il progetto MotivAzione, gestito da Milse Ramalho, ha ripreso le attività a febbraio dopo il carnevale presso l’associazione Morada da Esperança e di seguito l’8 marzo nella scuola comunale Presidente João Goulart. I ragazzi sono stati sempre ansiosi e puntuali per l’inizio delle attività artistiche, che godono di una grande partecipazione.
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17 marzo 2018 – Bassano del Grappa (Vi).
Stati Generali di Macondo in Villa Angaran. Introduzione del presidente, che propone le modalità di lavoro all’assemblea riunita, che si divide in tre gruppi; ogni formazione avrà un animatore o facilitatore, che accompagni e conduca il gruppo. La conversazione che poi sarà portata in assemblea generale da un capogruppo verte su due punti: identità di Macondo e relazione; cambio, scambio, cambiamento. Su queste linee si articolano le attività principali di Macondo che sono: formazione, progetti, comunicazione, convegni ed eventi. Nella comunicazione finale i relatori hanno evidenziato i rilievi avanzati dai componenti le formazioni: se ha senso dare continuità a Macondo e come; quale sarà la nuova struttura della associazione; l’importanza della comunicazione non solo virtuale ma diretta, l’importanza di costruire luoghi di incontro e di scambio.
Inoltre tenere sempre presenti le idee fondative di Macondo, che sono la relazione e lo scambio tra i popoli; la complessità del passaggio di testimone e della associazione stessa, che ha sviluppato ambiti di azione e comunicazione molteplici. Nell’accoglienza e nella relazione si può costruire una comunità consapevole, che non vuole cambiare il mondo ma solo renderlo migliore.
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24 marzo 2018 – Ferrara, via Gulinelli, Centro Documentazione. Si tiene la redazione di Madrugada. Qualcuno manca, qualcuno si aggiunge. Ci sono in programma alcuni monografici. Chiara Zannini espone lo stato delle cose sull’argomento Salute, bene comune. Da Milano interviene Marco Opipari sul tema Come si forma la versione ufficiale della realtà all’epoca del web. Elisabetta Pavan riassume lo stato del monografico su paura e violenza; Andrea Gandini propone un monografico «della poesia», partendo da un elenco di poesia scelte, indicate, introdotte, suggerite, ecc.; Giovanni Realdi riprende la proposta di un monografico scelto e curato da una classe della scuola dove egli tiene lezione; sotto l’autorevolezza di Daniele Lugli si riprende la voce Carcere, indicando esperienze nuove di vita, relazione e lavoro in alcune carceri d’Italia. Al termine la cena ai Tre Scalini, e via di ritorno verso casa.
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31 marzo 2018 – Privà di Bassano del Grappa (Vi). Campo adolescenti e giovani nella villa della dottoressa Chiara Perteghella. Tema del campo: Rinascere.
Conducono il campo Matteo e Lisa Giorgioni. Scrive sul suo diario Ester: «Che dire… quando ti ritrovi in cerchio davanti al fuoco, alla fine di un campo, è sempre un’esperienza unica. Nel silenzio, i nostri volti danzano illuminati da un elemento in continuo movimento, e lacrime e tristezza escono timide e quasi impercettibili.
È strano come i discorsi belli preparati e impostati svaniscano immancabilmente quando arriva il nostro turno nella roda.
Forse è la paura di dire cose insensate o di non essere all’altezza… di cosa, poi?! Alla fine possiamo essere liberi di essere e dire ciò che vogliamo. Questa è un po’ la magia di Macondo, che si manifesta immancabilmente al termine di queste esperienze».
Giuseppe e Gaetano sono stati ospiti del campo per una conversazione informale sul tema «rinascere».
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1 aprile 2018 – Pasqua di Resurrezione.
Messa cantata in villa Angaran celebrata dai vescovi ortodossi monsignor Giovanni Climaco Mapelli e monsignor Mario Metodio Cirigliano, assieme ai sacerdoti Giuseppe archimandrita e Gaetano. Nell’omelia il vescovo monsignor Giovanni ha ricordato il male di cui l’uomo è stato ed è capace; il mistero di iniquità in cui siamo immersi; e Gesù che si fa carico del nostro male e diventa vittima del nostri peccati; ma Dio gli ridona quella gloria di cui era stato spogliato, abbandonato da tutti, tranne che da Maria, Giovanni e le pie donne che poi per prime al sepolcro lo ritrovano, il Vivente. La santa messa è stata rallegrata dal coro locale diretto da Chiara Cucchini, accompagnato alla pianola da Mirco.
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11 aprile 2018 – Pove del Grappa (Vi).
Funerale di Gaetana Boscato. Come si può dimenticare il volto di Gaetana, sorridente e severa, che amava la vita gioiosa, e pur sempre dedita alla sua famiglia e all’attività creativa della comunità parrocchiale, anche se avvertiva quanto si fosse allentato il legame sociale, affettivo, solidale tra i componenti della comunità, per i cambiamenti che tutta la nostra società ha attraversato e continua a percorrere. Fino alla fine ha mantenuto la cura, la fedeltà e il servizio ai suoi familiari e alla comunità. Oggi riceve da una folla attonita un saluto commosso, rivestita nella sua bara di un abito intessuto proprio da lei e a lei particolarmente caro, che illustrava la grande processione del Cristo di Pove del Grappa.
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13 aprile 2018 – Bassano del Grappa (Vi).
Villa Angaran. Giuseppe Stoppiglia incontra Stefano Benni sul tema Dov’è Dio, quando il mondo precipita nel male? La lunga vicenda di Prendiluna, la vecchia maestra che ha il compito di salvare il mondo dal disastro, tenta una risposta. Ma si sa che le domande sono sempre più oscure e complesse delle risposte. Questa sera la conversazione tra don Giuseppe e Stefano Benni tenta di abbordare con il pubblico la risposta. Il presidente di Macondo la promette; Giuseppe la cerca tra le sue carte, il pubblico incalza Stefano Benni per una risposta, che l’ospite illustra tramite i suoi personaggi, le loro storie e le vecchie storie di personaggi antichi.
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16 aprile 2018 – San Floriano di Castelfranco Veneto (Tv). Funerale di don Olivo Bolzon. La chiesa parrocchiale è gremita da ore; sul presbiterio e nei primi banchi della navata centrale c’è una nuvola di preti, a indicare l’affetto e la stima per don Olivo.
Ci sono il vescovo emerito e il vescovo in carica monsignor Gianfranco Agostino, officiante, che tesse un lungo panegirico per don Olivo, ricordando l’amore e lo zelo per la Chiesa, l’attenzione ai segni dei tempi, l’entusiasmo per il Concilio Vaticano secondo, l’esperienza dei preti operai, l’amore per la parola di Dio, per il vangelo. Prima della messa molte voci amiche e voci ufficiali ne hanno intessuto l’elogio ed espresso l’affetto. Commossa e ferma, si è unita alle prime voci la signora Marisa, che ha vissuto accanto al sacerdote molti anni della sua vita, per inviare a don Olivo l’ultimo saluto.
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17 aprile 2018 – Bassano del Grappa (Vi).
Liceo Brocchi. Michel e Colette incontrano le classi del liceo linguistico, che ascoltano l’introduzione dell’organizzatore e poi uno a uno s’affacciano in prima fila a porre le domande, in lingua francese, ai due ospiti che provengono da Douai, dal nord della Francia. Michel e Colette raccontano la loro vita tra i senza casa, la condizione fisica e psicologica dei senza fissa dimora, la loro ricerca di umanità, la ricostruzione di un tessuto umano, che li ha spinti a entrare in contatto con un’umanità dolente, non per essere come loro, ma per scoprire con loro il fondo umano che ci unisce e il mistero che ci accompagna. Ci sarà poi uno scambio conviviale in Villa Angaran con il presidente della cooperativa, Riccardo Nardelli, che desiderava un confronto e una simmetria tra quanto viene proposto in Villa e la testimonianza di Michel e Colette, che vivono ancora a contatto con i senza fissa dimora, per ricucire una relazione sociale interrotta tra il nostro mondo e il mondo degli esclusi; non per ristabilire una omologazione, ma per aprire nuovi spazi di relazione. La giornata si conclude in tarda serata alla libreria Cedis, con un pubblico di adulti che ascolta e chiede con passione il perché e a che cosa porta la loro testimonianza tra gli esclusi, tra gli emarginati. E mi sovvengono le parole con cui Colette chiudeva l’incontro con gli studenti: sappiate fare nella vostra vita la scelta, che non può essere legata solo alla sopravvivenza, ma al desiderio di vivere intensamente e di rendere questo mondo migliore.
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18 aprile 2018 – Rosà (Vi). Funerale di Rino Bonato. Appena la bara del defunto viene deposta ai piedi dell’altare, i nipoti, le figlie, i familiari dall’ambone rivolgono al padre, al nonno, un saluto affettuoso, fatto di memorie, di buoni propositi e di commossi ringraziamenti. Cui si unisce poi la voce del celebrante, che ricorda la forza della pietà dei familiari che ha ricomposto nella cura del malato assistito nella sua casa fino alla fine, ciò che la morte potrebbe cancellare e invece diviene seme fecondo di relazioni umane e dà senso e speranza al nostro vivere comune.
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19 aprile 2018 – Rio de Janeiro (Brasile).
Sono arrivati nella Casa di Maria, allegri e baldanzosi, cinque giovani, leader comunitari, di cui due provenienti dallo Stato del Minas Gerais, uno dal Pernambuco e due dallo Stato di Rio de Janeiro. Nei due giorni della loro permanenza hanno riflettuto sull’organizzazione e formazione di giovani leader in area urbana e in area agricola, perché siano poi in grado di introdurre e sostenere una cultura partecipativa, ecologica e cooperativa.
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20 aprile 2018 – Adria (Ro). Teatro Comunale del popolo. Per uno scambio culturale, che è pure incontro di amicizia, Amos, Giuseppe e io abbiamo raggiunto Enzo Iacchetti che ci attendeva sui gradini del teatro comunale di Adria e abbiamo partecipato al suo spettacolo Libera nos Domine, che è un lungo monologo che si dipana per scene tematiche, concluse dalle canzoni di Gaber, Jannacci, Guccini, Faletti che raccolgono il senso e la poesia di ogni sequenza recitata, gridata, sussurrata sull’amore, sulla coppia, sull’amicizia, sull’uso della comunicazione tecnologica, su Dio, sugli immigrati, ecc. ; grande battimani durante e alla fine dello spettacolo, dopo il quale Enzo ha voluto ancora intrattenersi, armato di chitarra e con la sua ironia con il pubblico numeroso nella grande sala del teatro, da cui ancora si sente l’eco degli applausi.
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22 aprile 2018 – Pove del Grappa (Vi). Incontro di segreteria nella sede di Macondo.
Sotto il gazebo di Battista e Giacomina teniamo la seduta di segreteria allargata.
Rosita Kratter tiene il borderò. Apre il presidente sull’ordine del giorno: formazione e progetti. Enrico Stievano riporta la sua ultima esperienza di formazione presso Angelo Coscia a Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno. La conversazione prima naviga sulla domanda «a chi rivolgersi»; poi ci si concentra sulla formulazione di una proposta attorno alla quale si potranno formare delle adesioni. Una proposta che può avere come schema «il viaggio, le testimonianze, il fare». Si assegnano i compiti per il campo adulti e per i giovani; si fissano le date.

Gaetano Farinelli con la corrispondenza di Mauro Furlan (da Rio de Janeiro)