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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

Cronaca dalla sede nazionale

31 luglio 2021 – Fiera di Primiero (Tn).
Sul cancello li accoglie il cane, senza abbaiare. Gaetano Farinelli e Stefano Benacchio sono a pranzo da Franca e Mario Iazzolino, fondatore della Plastotecnica S.p.A., che da 25 anni copre le spese di stampa della rivista madrugada. In tavola il cibo diviene accoglienza affettuosa. Le parole raccolgono la memoria di tanti anni di amicizia. Sulla veranda il sole illumina il corso della vita. Ciascuno assapora la fragranza del bosco che il vento respira e consegna ai commensali. Quando si alzano da tavola, il congedo è un arrivederci.
Il cane, che pur fatica a camminare, scodinzola, per un saluto cortese.

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Agosto 2021 – San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, Messico, Casa Gandhi.
L’estate qui in Chiapas segna il tempo con abbondanti piogge e sole caldo. Con questo clima possiamo aprire e condurre molti laboratori di erboristeria a cielo aperto, sostenuti e arricchiti dal rinascere rigoglioso delle piante medicinali locali, della nostra montagna Huitepec, che aiutano e illustrano il nostro studio di ginecologia naturale, a sostegno della salute della donna. Per questo da molti anni mi sto formando sull’argomento ed è un tema che mi appassiona molto; organizziamo quindi anche in Casa Ghandi dei laboratori che approfondiscono le conoscenze locali e ancestrali della fitoterapia per le donne; invitiamo ai nostri laboratori interni la popolazione di san Cristóbal de Las Casas, cui partecipano in particolare tutte le donne, a partire dalle più giovani alle anziane, preparando rimedi naturali che accompagnino la donna nel suo ciclo vitale dal menarca alla menopausa. Sono momenti importanti in cui noi donne ci riconosciamo e ci rafforziamo attraverso il dialogo sulle nostre esperienze e lo scambio di conoscenze sulle piante.

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12 agosto 2021 – Rio de Janeiro, Brasile.
Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Gioventù. Il Progetto MotivAção crede nei giovani e ogni giorno di più siamo sicuri di essere sulla strada giusta. Siamo molto contenti della giovane Julia Dias, insegnante di danza, volontaria, che all’età di 16 anni mostra una grande sensibilità e talento per la costruzione di una società migliore, condividendo le sue conoscenze con gli altri bambini e giovani nel Progetto MotivAção, per una vita migliore oggi e nel futuro.

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20 agosto 2021 – Telve Valsugana (Tn).
Al mio rientro dalle montagne di sant’Agnese di Civezzano, sosto come pellegrino viandante in casa di Eugenia e Vittorio Fabris, che allestisce il pranzo, mentre Eugenia prepara la tavola. È una casa nel bosco, un torrente corre sul fondo, con le note che l’acqua trasforma in guizzi e zampilli, che i pesci modulano in farsetto.
La conversazione racconta il presente, le sue fatiche e gli orizzonti incerti del tempo, fruga nel passato per capire chi siamo, chi e cosa ci hanno portato sulle strade che calpestiamo e dentro incontri che ci hanno contaminato, trasformando le nostre identità. Compare una delle quattro figlie.
Un saluto breve. Riprendo il mio carro, per scendere a valle, dove mi attendono il caldo e le stanze mie silenziose.

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27 agosto 2021 – Pove del Grappa (Vi).
Funerale di Angela Vivian (Angina) madre di sei figlie, vedova di Agostino. Era una vicina di casa, che portava dentro il dolore e la pazienza per le due figlie, che l’hanno preceduta nella morte. Porta con sé la tradizione e gli umori di una generazione che ha conosciuto la guerra e i grandi cambiamenti sociali e religiosi della seconda metà del secolo scorso, che ha visto il confronto nuovo e a volte aspro con i figli e le figlie che crescevano e respiravano un nuovo sentire. Angela teneva della ospitalità i riti e del conversare i ricordi lieti e amari, dentro una religiosa pazienza che pur con fatica si rassegnava.
Nello stesso giorno David Geronazzo parte per l’isola di Cipro, nella Repubblica di Cipro, riconosciuta internazionalmente e facente parte dell’Unione europea, diversamente dalla Repubblica Turca di Cipro nord, che ha il riconoscimento solo di Ankara. La Repubblica di Cipro ha un alto livello di istruzione; vi si parlano due lingue, il greco e il turco. David, che ha già concluso la laurea triennale in matematica, ora sta studiando per la Magistrale. Risiederà sei mesi a Cipro, grazie al progetto Erasmus.

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29 agosto 2021 – Rio de Janeiro, Brasile. Abbiamo organizzato un incontro on line con un gruppo di italiani residenti in Brasile, per discutere modalità e senso dell’elezione dei Comites (Comitati) a favore degli italiani residenti in Brasile.
I Comites sono organi di collaborazione con il consolato italiano operante nella circoscrizione di residenza degli italiani stessi e che dovrebbero rappresentare le loro voci presso le autorità consolari.
Abbiamo compreso l’importanza di far conoscere i Comites ai tanti italiani che non conoscono tale iniziativa. Mauro ha prodotto un video sul canale youtube per spiegare l’importanza dei Comites e le procedure di voto.

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Settembre 2021 – San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, Messico, Casa Gandhi. A settembre in tutto il Messico si festeggia il mais, pianta e cultura ancestrali, alimento base per il popolo messicano. In settembre si fa la raccolta delle pannocchie ancora tenere, che iniziano la maturazione a partire metà del mese. In tutto il Paese si organizzano feste, sagre nelle piazze e nei quartieri principali; anche qui a san Cristóbal e nel nostro villaggio ricordiamo l’importanza del lavoro dei contadini indigeni, che da millenni conservano i semi nativi delle numerose specie di mais del Messico. Nel momento di incontro fra le famiglie rafforziamo anche la coscienza per la giusta lotta contro la Monsanto e i semi di mais transgenici, in difesa della conservazione del mais ancestrale. Il nostro momento di incontro si è svolto tra musiche, balli e la condivisione delle pannocchie di mais cucinate alla griglia.

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11/12 settembre 2021 – Bassano del Grappa (Vi). Convegno di Macondo, che ha come tema il riscatto delle parole.
En passant mi viene in mente la canzone cantata da Mina e Alberto Lupo, in cui lei a lui che promette, ripete ancora: parole, parole, parole. Solo un riflesso condizionato. Non sarà così nel convegno.
Apre la conversazione Monica Lazzaretto su: «Maestri di quali parole? Relazione, accoglienza, comunità, reciprocità».
Monica ci conduce per mano a riscoprire il senso delle parole, cominciando dal valore di alcuni monosillabi: prefissi, congiunzioni, preposizioni, che nella loro umiltà danno senso e corpo alle parole. La sua conversazione è come un cerchio, una ghirlanda di fiori che apre con relazione e si chiude con comunità e reciprocità. Relazione è l’incontro tra due, in cui uno apre per costruire quello che potrebbe divenire reciprocità, che cerca un senso, una sua identità nel rapporto con l’altro. Il primo, solo se ha sentore di trovarsi di fronte all’altro in modo gratuito, accettando la sua diversità, forma una sua nuova identità che può rafforzarsi all’interno di una comunità viva e non anonima, terreno di cultura di relazioni gratuite. La comunità difende il gruppo, ma insieme lo apre a sempre nuove relazioni, a sempre nuove provocazioni, perché le mura che ci difendono possano diventare accoglienti e, solo allora, la giustizia diventa pace, e quello che prima consideravo barbaro, ha voce e parole che posso fare mie, non per sottometterlo, ma per condurlo nel cerchio, che muove l’umanità tutta. Dopo il pranzo ci accostiamo al secondo relatore, Paolo Bartolini: riprende nel momento cruciale della pennichella e ci vogliono attenzione e coraggio, dice il relatore, per ascoltare in tale frangente un filosofo che racconta parole. Chiedere attenzione è una dolce violenza; e difatti, riascoltando la relazione di Paolo, mi accorgo di avere perso qualche pezzo. Racconta il filosofo di parole buone e parole cattive, parole ambigue o rese ambigue, prive del loro senso originario; come ad esempio “convivenza”, che non vuol dire stare insieme là per là, ma accettare la diversità, onorare la dignità dell’altro/altra, scoprirsi assieme. Questo è il motivo dominante della relazione di Paolo; la nostra identità si scopre attraverso la diversità, che è una provocazione, che sta nell’ordine delle cose, solo così noi siamo quel che incontriamo; e siamo anche il nostro passato. Cambiamo, pur mantenendoci saldi nella coscienza di noi stessi, che siamo mortali. La diversità ci mette in conflitto con l’altro; non è guerra, ma è generazione di un’identità che accetta le regole del rispetto, e nello sguardo reciproco si rigenera. Paolo insiste: nel conflitto non cadiamo nella depressione; ci rinnoviamo nella nuova direzione, che è speranza di un futuro assieme. Assieme vuol dire attenzione all’altro; vuol dire accoglienza, solidarietà, giustizia; se c’è la relazione personale, c’è anche l’immersione nel sociale, che poi fiorisce nella giustizia, nella solidarietà, nella democrazia. E qui si aprono altri capitoli, ma credo che il mio pezzo basti.
Nel tardo pomeriggio, prima di cena abbiamo organizzato l’incontro con Mehdi Hossini che ha il compito di dare vita alle parole attraverso la compagine del gruppo, il quale, se risponde alle indicazioni del maestro, forma figure che daranno corpo alle parole. I partecipanti hanno avuto un momento di smarrimento, che poi si è trasformato nella curiosità di entrare nel gioco, fino a ritrovare la propria corporeità nella dinamica di un confronto faccia a faccia con l’altro nella vivacità del gruppo.
La domenica, dopo la santa messa celebrata nelle prime ore del mattino da un gruppo sparuto di fedeli, piccolo gregge orante e dopo la colazione al bar, Lorenzo Parolin, giornalista, affronta il tema «Parole ambigue e bugiarde nella comunicazione». Parte da una premessa: la parola costruisce e legge il mondo. Ora se la parola costruisce il mondo, la mia parola può costruire un mondo inventato e non corrispondente. Solo nel dialogo (ecco l’esempio di Platone che comunica attraverso i dialoghi) la parola, la notizia si purificano dalle scorie dell’ambiguità. Oggi la parola passa attraverso i mezzi di comunicazione di massa (network), che spesso mandano notizie non verificate, tendenziose, volutamente devianti e persistenti; se l’opinione pubblica si appiattisce su parole d’ordine, solo dopo anni ci accorgiamo che quanto era stato detto era artefatto (fake news), emesso sotto copertura. Un esempio di oggi è la vittoria repentina dei talebani che si riprendono l’Afganistan, dopo che ci si era illusi che il paese fosse pronto per mantenere ciò che l’Occidente aveva costruito in forza e cultura e nuovi costumi.
D’altra parte la comunicazione non è mai neutrale. E quando i mezzi di comunicazione di massa sono fuori controllo, oltre che dall’autorità, anche da una visione critica dell’opinione generale, solo troppo tardi ci si accorge dell’inganno, anche se nelle nostre tasche custodiamo il mondo, concentrato nella pietra “filosofale” del cellulare.

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18 settembre 2021 – Quartesana (Fe).
A Villa Imoletta incontro di Gaetano e Stefano con i fratelli Monini Tullio, Giovanni e Francesco sul progetto Imoletta.
La presidente Monica Lazzaretto non può partecipare all’incontro e ha delegato i due inviati a raccogliere le proposte da portare in Segreteria Generale. L’Imoletta è una villa del Cinquecento che i fratelli Monini hanno deciso di destinare e trasformare in “Fondazione Imoletta”, ché abbia come scopo l’inserimento sociale di giovani meno dotati, che dopo la scuola superiore non trovano occupazione o la trovano con grande difficoltà, diventando per le famiglie un problema insoluto e per la società un’occasione fallita di crescita umana. Tullio racconta l’origine dell’idea, il rapporto con il paese e con la provincia di Ferrara in particolare, le attività costruite appositamente per dare notizia e interesse alla fondazione, che può diventare luogo di incontro di famiglie in festa al suono dell’armonica, in uno spontaneo ballo campestre, fucina di lavoro manuale e intellettuale, teatro di convegni e di spettacoli che recuperino le parole perdute sul viale del tramonto.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, alla redazione di Madrugada presso la parrocchia di Santa Francesca Romana, nel grande salone del teatro, messo a nostra disposizione dal parroco don Andrea Zerbini, abbiamo operato in parte in presenza, in parte a distanza via web attorno alle proposte dell’ordine del giorno. Viene data parola a Egidio Cardini, latore dello schema sul Novecento; la conversazione apre nuovi orizzonti e nuove tematiche da approfondire sul Secolo Breve. Il secondo lancio parte da Donatella sul “mito dei diritti umani”, mito perché tutti usano l’espressione, ma sarebbe utile sviscerarne che cosa ha depositato nella nostra mente la parola diritto, nella mente della gente comune, nei progetti e nelle contrattazioni degli Stati. Un piccolo schermo dava voce in web agli amici assenti, ascoltati con attenzione e pure con sollecita precedenza, sui diritti e sull’epopea del Novecento.

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21 settembre 2021 – Pove del Grappa (Vi). Un membro della Segreteria incontra il giornalista Lorenzo Parolin, che gli racconta di un progetto per la formazione di una rete di comunità, associazioni che coltivano ideali di solidarietà interna ed esterna con uno spirito di amicizia e di familiarità che si mantiene nel tempo, anche quando lo spazio e i giorni rallentano le frequenze. La nostra associazione a suo parere rientra in questo schema. Per questo chiede di poter intervistare alcuni di noi sulla vita dell’associazione Macondo.

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23 settembre 2021 – Rio de Janeiro, Brasile. Riunione on line con un gruppo di italiani residenti in Brasile e in Argentina per presentare il libro di Franco Patrignani Democrazia necessaria. Franco Patrignani sindacalista in Italia, ex dirigente ISCOS, coordinatore del patronato INAS/Cisl in Brasile e da poco in pensione, ha descritto la situazione politica e sociale del Brasile, che richiedono un’allerta e un ripensamento della democrazia brasiliana e dei meccanismi di rappresentanza.

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23 settembre 2021 – Rossano Veneto (Vi). Partenza per Roma e san Giuliano del Sannio: quattro giorni di incontri con i soci di Macondo, per rafforzare i rapporti e per rivedere alcuni amici dopo la pandemia.
Sul tragitto per Roma, Gaetano Farinelli e Stefano Benacchio si fermano all’altezza di Firenze e pranzano assieme a Vito Boschetto, amico di Macondo e di Giuseppe Stoppiglia, in un locale nei pressi dell’autostrada.
A Roma incontrano Mario Bertin, che ogni anno cura per Macondo la strenna di Natale, e quest’anno la strenna sarà per molti di noi una sorpresa: un libro che raccoglie e sviluppa il pensiero del nostro carissimo Giuseppe Stoppiglia, autrice Alessia Bonifazi. Mario con Fabiano li accompagna in alcune chiese di Roma, ne illustra la storia e le bellezze sotto l’aspetto storico e artistico. Visitano la basilica di san Clemente, con grande sorpresa e meraviglia; la basilica è costruita sulla prima chiesa cristiana, a sua volta eretta sopra una scuola o tempio forse dedicato al dio mitra. Dopo due giorni a Roma, sono poi partiti per san Giuliano del Sannio, nel Molise. Nella parrocchia di don Adriano Cifelli, appena mettono piede nella bussola della chiesa di san Giuliano, sentono una voce nota. In cima alla balaustra, su schermo grande, stanno proiettando in prova l’ultima intervista di don Giuseppe Stoppiglia, titolata “Per carità”. Don Adriano ha voluto fare la commemorazione, a due anni dalla morte, del fondatore di Macondo.

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27 settembre 2021 – Arzerello di Piove di Sacco (Pd). Mi telefona Paolo Agostini, che sta preparando carte e permessi per una missione in Etiopia, che ha come obiettivo la cura dell’ambiente.

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29 settembre 2021 – Pove del Grappa (Vi). Ho trovato fiori sulla tomba di don Giuseppe, un gesto familiare di amici che hanno voluto ricordarlo a due anni dalla morte. Altri hanno telefonato nel secondo anniversario.

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8 ottobre 2021 – Rio de Janeiro, Brasile.
Incontro on line con Gilberto Carvalho collaboratore di Lula e Dilma Rousseff per discutere le prospettive di riorganizzazione del Partito dei Lavoratori (PT) a partire dalla crisi del partito e la vittoria di Bolsonaro a presidente e mettere le basi per una nuova stagione della sinistra.

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14 ottobre 2021 – Rio de Janeiro, Brasile.
Riunione on line del gruppo “Pace e silenzio” che raccoglie educatori provenienti dal Brasile, Colombia e Bolivia, Uruguay, Argentina, per analizzare la crisi causata dalla pandemia e le ragioni, le difficoltà e gli intoppi sul processo democratico, difficoltà che attraversano molti paesi dell’America Latina, in particolare il Brasile, la Colombia e il Cile. L’obiettivo è cercare strade per il dialogo e il consolidamento della democrazia.

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20 ottobre 2021 – Webinar da Padova e da Roma. Incontro online con Raffaele Luise, giornalista vaticanista, collaboratore de L’Osservatore Romano, di ritorno dall’Amazzonia. Conversazione che si dipana attorno al titolo Due mesi in Amazzonia: la resistenza degli indigeni. Il relatore ha insistito sullo scempio della terra, ma in particolare della violenza fisica e culturale sui popoli indigeni, cui vogliono togliere i testimoni della loro cultura e contestare l’importanza del loro rapporto con la divinità. All’incontro eravamo in ottanta; hanno partecipato anche Chiara dal Messico, Mauro da Rio e padre Edilberto da Belem, che, seppure in viaggio, è riuscito a collegarsi e dare la sua vivace testimonianza.

Con la corrispondenza di Mauro Furlan e Milse Ramalho da Rio de Janeiro, Chiara Beltramello da Huitepec los Alcanfores, Messico.

Gaetano Farinelli

Componente della segreteria di Macondo e della redazione di Madrugada