Lettera della Presidente per la Festa nazionale 2026
Tramonte di Teolo, Padova, 5 maggio 2026
Carissime Amiche e Carissimi Amici,
è giunto il tempo di trovarsi, incontrarsi per stare assieme e confrontarsi su temi che provocano il nostro presente molto complesso, difficile, con derive inedite. Macondo invita all’incontro: domenica 7 giugno 2026, a Campese di Bassano del Grappa, avrà luogo la tradizionale festa-convegno con un titolo che vuole stimolare le coscienze:
«Noi siamo ciò che resta dopo le parole: il peso del coraggio».
A ospitarci, quest’anno, sarà il monastero di Santa Croce di Campese, non lontano da Bassano del Grappa, un luogo accogliente e sereno sulle rive del Brenta, uno spazio ospitale che accoglierà amici, testimoni, relatori, artisti che proveranno a riflettere con noi sulla necessità di saper e dover scegliere nella vita e non farsi trascinare dalla corrente, di prendere posizione e impegnarsi.
Tutto questo ha un prezzo, richiede slancio, convinzione, energia, coerenza, ciononostante il coraggio che serve a volte pesa, ed è difficile da coltivare. Noi possiamo essere quello che resta dopo le parole, oltre le parole, presenze concrete, capaci di gesti, di risposte, di presidio quando anche le parole dicono poco, come dischi rotti ripetono slogan e alimentano stereotipi che hanno presa sulla paura della gente, sulla loro apprensione e ricerca di soluzioni sbrigative o autoritarie. Le parole sono sempre più svilite, inflazionate, urlate o, addirittura, taciute.
Andare oltre le parole significa essere capaci di gesti che parlano, che testimoniano, che dicono da che parte vogliamo stare soprattutto quando dobbiamo affrontare le conseguenze delle nostre scelte, magari quando non sono condivise dalla maggioranza, dal pensiero comune. Dopo tutti i discorsi sentiti, traditi, le promesse fatte e dimenticate, restiamo ancora noi, se sapremo andare oltre. Dobbiamo riconfermarci assieme sulle ragioni, sulle nostre motivazioni a stare con speranza in un presente che chiede un’umanità fedele, critica e resiliente. Scegliere da che parte stare spesso chiede un prezzo da pagare e delle spalle sufficientemente larghe per portare il peso del coraggio che serve.
Su questo rifletteremo grazie alla presenza di amici che hanno accettato con gioia di essere presenti e portare un loro contributo.
Alla mattina con inizio alle ore 09.30 ascolteremo:
Stefano Cavallini in arrivo da Ferrara, tra i responsabili del progetto federale “Rugby oltre le sbarre”, attivo nel carcere di Ferrara, porterà il racconto di uno sport che diventa occasione di responsabilità e relazione.
Filomeno Lopes, dalla Guinea-Bissau, scrittore, giornalista di Radio Vaticana e musicista, condividerà il suo lavoro di ricomposizione sociale attraverso musica e canto, maturato anche nel ritorno alla propria terra dopo la guerra civile.
Marco Campedelli, teologo e scrittore, autore di “Lessico disobbediente. Parole per una rivoluzione quotidiana”, offrirà una riflessione sul linguaggio come spazio di trasformazione.
Giuseppe Pederzolli, del “Collettivo Rotte Balcaniche”, racconterà l’esperienza sul campo a difesa dei migranti.
Giuliana Musso, attrice e autrice di teatro di ricerca, porterà uno sguardo che attraversa la scena per interrogare la realtà.
Accanto agli interventi, vi saranno spazi di animazione e laboratori per i bambini, per l’esposizione della rete dell’Ortazzo, la possibilità di condividere un pranzo comunitario e momenti musicali nel pomeriggio.
Vi aspettiamo tutti, a Campese di Bassano del Grappa (Vi), in via IV Novembre 79, con la voglia di condividere in festa questa giornata, un tempo e uno spazio dedicato a tutti noi, con le nostre sfide, fatiche e il coraggio che serve.
la presidente
Monica Lazzaretto Miola
