Amici dello Sposo

Ieri ho veduto una bestia
che tra le immondizie del cortile
cercava cibo.
La bestia, Dio mio, era un uomo.
[Manoel Bandeira]


Ahimè!
Più numerosi sono
quelli che cercano tra le immondizie
di quelli che aiutiamo con la solidarietà.
E fino a quando soddisferà
e sazierà il pane elemosinato?
Dove abbiamo sbagliato
per avere teorie di miserabili
lungo i paralleli del mondo?
Dobbiamo rassegnarci all’evidenza
di un mondo sempre più ricco
dove i poveri stanno sempre peggio
e sono sempre più numerosi?


Ma Gesù dice: Venite al banchetto
voi che cercate tra le immondizie.
Voi, poveri in attesa che il mercato
finisca, per raccoglierne gli avanzi,
decretate la fine del mercato.
Voi, mendicanti dei marciapiedi,
toglietevi gli stracci e vestitevi di dignità.
Voi affamati in fila alla porta del convento,
buttate via la latta, venite alla festa.
Ecco il biglietto da visita
per entrare nella sala delle nozze:
Amici dello Sposo.


Venite tutti, sedete,
sbozzate un segno di croce.
Mangiate e conversate. C’è cibo per tutti
per oggi, domani e dopodomani.
Riso, fagioli, pesce,
agnello e molto pane.
Bianco latte, miele dorato,
vino rosso e nero caffè.


Voi del primomondo,
non preoccupatevi del domani.
Non nascondete il cibo.
Non buttatelo a mare, dicendo:
“Che sarà della nostra economia
se i raccolti abbondanti
faranno crollare i prezzi nel mercato?
Come ci difenderemo dalla recessione?
dagli extracomunitari? dalla disoccupazione?”
Sono i pagani che ragionano così.


Perché io vi dico: la giornata di lavoro
può non essere lunga e dura com’è oggi.
La legge economica capitalista
può essere superata.
Guardate gli uccelli dell’aria:
mangiano senza avere frigorifero e granaio.
Si può vivere nella gratuità.


Oh, non abbandonate l’utopia!
Ricordate quella sera
sull’altra sponda del Mar della Galilea.
C’era una brezza tiepida che accarezzava
il fogliame degli alberi e le tuniche dei poveri.
Seduti sull’erba, cinquemila uomini,
innumerevoli donne e bambini
mangiarono pane e pesce a sazietà;
miracolo della condivisione!