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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Lettera aperta all’umanità

La rabbia per tutta la situazione che il Brasile sta vivendo e subendo, questo è il motivo che ha portato un gruppo di brasiliani a scrivere e rendere nota sabato 6 Marzo, con l’invito a sottoscriverla, “una lettera aperta all’umanità”, in quanto si sta sottovalutando o non si è ancora capito chi è Jair Bolsonaro e in che situazione è precipitato il Brasile.
Al testo hanno aderito, tra i tanti, dom Mauro Morelli, il vescovo emerito del centro di padre Julio Lancellotti, padre Leonardo Boff, Chico Buarque de Hollanda, la cantante Zelia Ducan e i sindacati: CUT (Central Única dos Trabalhadores), Força Sindical, UGT (União Geral dos Trabalhadores), CTB (Central dos Trabalhadores e Trabalhadoras do Brasil), NCST (Nova Central Sindical de Trabalhadores), CSB (Central dos Sindicatos Brasileiros), CGTB (Central Geral de Trabalhadores do Brasil) e Central do Servidor.
(notizia: https://www.metropoles.com/brasil/grupo-faz-carta-aberta-a-humanidade-com-denuncias-contra-bolsonaro)

“Carta aberta à humanidade
“Vivemos tempos sombrios, onde as piores pessoas perderam o medo e as melhores perderam a esperança.” Hanna Arendt;
O Brasil grita por socorro.
Brasileiras e brasileiros comprometidos com a vida estão reféns do genocida Jair Bolsonaro, que ocupa a Presidência do Brasil, junto a uma gangue de fanáticos movidos pela irracionalidade fascista.
Esse homem sem humanidade nega a ciência, a vida, a proteção ao meio-ambiente e a compaixão. O ódio ao outro é sua razão no exercício do poder.
O Brasil hoje sofre com o intencional colapso do sistema de saúde. O descaso com a vacinação e as medidas básicas de prevenção, o estímulo à aglomeração e à quebra do confinamento, aliados à total ausência de uma política sanitária, criam o ambiente ideal para novas mutações do vírus e colocam em risco toda a humanidade. Assistimos horrorizados ao extermínio sistemático de nossa população, sobretudo dos pobres, quilombolas e indígenas.
Nos tornamos uma ‘câmara de gás’ a céu aberto.
O monstruoso governo genocida de Bolsonaro deixou de ser apenas uma ameaça para o Brasil para se tornar uma ameaça global.
Apelamos às instâncias nacionais – STF, OAB, Congresso Nacional, CNBB – e às Nações Unidas. Pedimos urgência ao Tribunal Penal Internacional (TPI) na condenação da política genocida desse governo que ameaça a civilização.
Vida acima de tudo.”

Lettera aperta all’umanità

“Viviamo in tempi bui, dove le persone peggiori hanno perso la paura e le persone migliori hanno perso la speranza”. Hannah Arendt;

Il Brasile grida aiuto.

I brasiliani impegnati nella salvaguardia della vita sono in ostaggio del genocida Jair Bolsonaro, che occupa la presidenza del Brasile, insieme alla sua banda di fanatici guidati dall’irrazionalità fascista.
Quest’uomo senza umanità nega la scienza, la vita, la protezione dell’ambiente e la compassione. La sua unica motivazione per l’esercizio del potere è l’odio.
Oggi il Brasile soffre il collasso intenzionale del sistema sanitario. Il trascurare la vaccinazione e le misure preventive di base, lo stimolo all’assembramento contro ogni tipo di isolamento, in unione alla totale assenza di una politica sanitaria, creano l’ambiente ideale per il sorgere di  nuove mutazioni del virus capaci di mettere in rischio l’intera umanità. Assistiamo con orrore allo sterminio sistematico della nostra popolazione, soprattutto dei poveri, dei “quilombolas” e degli indigeni.
Siamo diventati una “camera a gas” a cielo aperto.
Il mostruoso governo genocida di Bolsonaro non è più una minaccia soltanto per il Brasile, ma una minaccia globale.
Facciamo appello agli organismi nazionali – La Corte Suprema, L’Ordine degli Avvocati, il Congresso Nazionale; La Conferenza Episcopale – e alle Nazioni Unite. Chiediamo alla Corte Penale internazionale di condannare urgentemente la politica genocida di questo governo che minaccia la civiltà.
Vida acima de tudo, Che la vita sia al primo posto!