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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

L’improvvisa scomparsa di Tarcisio Benedetti

E’ morto Tarcisio Benedetti, per chi non l’ha conosciuto è stato uno dei principali fautori della caduta di Pinochet. I sindacati Cgil-Cisl-Uil contribuirono a finanziare nel 1988 la rotativa e la missione Iscos di un gruppo di italiani, a capo dei quali c’era Tarcisio, che a Santiago stampò un giornale di opposizione, senza il quale Patricio Aylwin, primo presidente democratico, non avrebbe mai vinto le elezioni, come dichiarò in una intervista nella foto qui accanto, dove è ritratto Tarcisio (primo da destra, nella foto è presente anche il nostro collaboratore Andrea Gandini, secondo da sinistra) che fece funzionare la tipografia quale esperto grafico della Mondadori. La dimostrazione che si possono fare grandi cose quando c’è la mobilitazione dei lavoratori, il lavoro di squadra ma anche il valore morale e professionale del singolo individuo che rischia. Aveva appena finito di scrivere questa storia nel libro Alborada, la tipografia della libertà (ed. Lavoro, Iscos e Macondo libri) che sarà in libreria a giugno. Lascia la moglie Alba Bontempi con cui si era sposato 50 anni prima e i figli Tinella e Gabriele. Ciao, Tarcisio.

Tarcisio, che la terra ti sia lieve