Se c’è qualcosa in questo tempo così confuso, ansioso, rabbioso, pauroso, ansimante e digrignante, qualcosa che mi indispettisce e che mi indispone è la predisposizione all’”outing”, là dove con questo termine si sottende un’azione di liberazione interiore da un peso e da ciò che si tiene nascosto da tempo perché apparentemente proibito in passato e perché generatore di un senso inaudito, vale a dire mai “udito” prima, di colpa, quasi silenzioso e soprattutto tanto scarnificante.
Se c’è qualcosa in questo tempo così confuso, ansioso, rabbioso, pauroso, ansimante e digrignante, qualcosa che mi indispettisce e che mi indispone è la predisposizione all’”outing”, là dove con questo termine si sottende un’azione di liberazione interiore da un peso e da ciò che si tiene nascosto da tempo perché apparentemente proibito in passato e perché generatore di un senso inaudito, vale a dire mai “udito” prima, di colpa, quasi silenzioso e soprattutto tanto scarnificante.