Cardini Egidio

Insegnante

Il mistero della morte innocente

La terra dei bambini crocifissi Marino Benzi, uno scrittore romagnolo residente in Francia, ha scritto un romanzo ispirato ad un evento storico: il sacrificio rituale del Bimbo di Tzacalemel, che i Maya del Chiapas hanno crocifisso nel 1869 per avere un salvatore del loro popolo. La crocifissione di un bambino in età contemporanea, singolarmente paragonabile

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La terra dei bambini crocifissi Marino Benzi, uno scrittore romagnolo residente in Francia, ha scritto un romanzo ispirato ad un evento storico: il sacrificio rituale del Bimbo di Tzacalemel, che i Maya del Chiapas hanno crocifisso nel 1869 per avere un salvatore del loro popolo. La crocifissione di un bambino in età contemporanea, singolarmente paragonabile

Donne e neri: due umanità retrocesse. Voci dal sottosuolo

«Queste voci profonde del mondo, noi le ascolteremo». Quando mi tornano alla mente queste parole di Paolo VI, pronunciate nel giorno della sua intronizzazione, penso a quale possa essere il timbro di una voce profonda del mondo, che cosa possa esprimere o chiedere e soprattutto di chi sarà mai. È fin troppo semplice capire che

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«Queste voci profonde del mondo, noi le ascolteremo». Quando mi tornano alla mente queste parole di Paolo VI, pronunciate nel giorno della sua intronizzazione, penso a quale possa essere il timbro di una voce profonda del mondo, che cosa possa esprimere o chiedere e soprattutto di chi sarà mai. È fin troppo semplice capire che

Per una teologia degli oppressi e degli esclusi

Una riflessione sulla Teologia della Liberazionein attesa della caduta del “muro sovietico” eretto anche nella Chiesa… Parlare oggi di una teologia degli oppressi e degli esclusi è una sfida, ed è ancora più impegnativo perché la sfida è aperta su due fronti: quello propriamente delle relazioni di una teologia cristiana con la modernità e con

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Una riflessione sulla Teologia della Liberazionein attesa della caduta del “muro sovietico” eretto anche nella Chiesa… Parlare oggi di una teologia degli oppressi e degli esclusi è una sfida, ed è ancora più impegnativo perché la sfida è aperta su due fronti: quello propriamente delle relazioni di una teologia cristiana con la modernità e con

Comunità Ecclesiali di Base: una storia trasparente e in controtendenza

Due immagini contrapposte Faccio questa breve riflessione, conservando nel cuore e nell’intelligenza due immagini che ispirano dentro di me due sentimenti contrapposti: da un lato avverto una delusione molto profonda quando vedo e sento una Chiesa istituzionale che ricorre sempre di più agli strumenti dell’infallibilità papale per giustificare l’ingiustificabile e per ribadire in questo modo

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Due immagini contrapposte Faccio questa breve riflessione, conservando nel cuore e nell’intelligenza due immagini che ispirano dentro di me due sentimenti contrapposti: da un lato avverto una delusione molto profonda quando vedo e sento una Chiesa istituzionale che ricorre sempre di più agli strumenti dell’infallibilità papale per giustificare l’ingiustificabile e per ribadire in questo modo

Un popolo silenziosamente disperato

Caro direttore,purtroppo ti scrivo dopo essermi privato di una parte del mio cuore, perché l’ho lasciata in Brasile. Mi hanno detto che la prima volta succede sempre.Le tracce del mio primo viaggio laggiù sono così profonde da fare quasi male. Mi sono rimasti ricordi dolcissimi, immagini crude e violente di povertà e di miseria, tanta

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Caro direttore,purtroppo ti scrivo dopo essermi privato di una parte del mio cuore, perché l’ho lasciata in Brasile. Mi hanno detto che la prima volta succede sempre.Le tracce del mio primo viaggio laggiù sono così profonde da fare quasi male. Mi sono rimasti ricordi dolcissimi, immagini crude e violente di povertà e di miseria, tanta

Dal silenzio di Buda alla vita di Pest

Due città in una Budapest e io ci siamo guardati subito negli occhi. Stessa tristezza, stesso silenzio, stessa impressione di riemergere a fatica da un passato di contraddizioni. E alla fine di tutto stessa autoironia intellettuale sulle nostre disgrazie,che appartengono soltanto a noi stessi e che, agli occhi degli altri, sono qualcosa di sfuggente, di

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Due città in una Budapest e io ci siamo guardati subito negli occhi. Stessa tristezza, stesso silenzio, stessa impressione di riemergere a fatica da un passato di contraddizioni. E alla fine di tutto stessa autoironia intellettuale sulle nostre disgrazie,che appartengono soltanto a noi stessi e che, agli occhi degli altri, sono qualcosa di sfuggente, di

Sorella Inter

Sì, avete letto bene. Mi piace pensare di avere una squadra di calcio come sorella e di avere soprattutto ‘quella’ squadra, che rappresenta al meglio la mia proiezione più istintiva, viscerale, recondita, in fin dei conti più autentica. Non avrei mai potuto tuffarmi in un’immagine diversa né esiste al mondo un quadro che esprima così

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Sì, avete letto bene. Mi piace pensare di avere una squadra di calcio come sorella e di avere soprattutto ‘quella’ squadra, che rappresenta al meglio la mia proiezione più istintiva, viscerale, recondita, in fin dei conti più autentica. Non avrei mai potuto tuffarmi in un’immagine diversa né esiste al mondo un quadro che esprima così

Il Dio dei poveri viaggia in autobus

Capire un popolo e un paese dai viaggi in autobus è quantomeno curioso e originale. In Brasile è possibile, se ci si arma soprattutto di una grande pazienza e ci si dispone a osservare ogni aspetto, anche il più trascurabile, con gli occhi di un bimbo che si meraviglia e si sorprende davanti a ogni

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Capire un popolo e un paese dai viaggi in autobus è quantomeno curioso e originale. In Brasile è possibile, se ci si arma soprattutto di una grande pazienza e ci si dispone a osservare ogni aspetto, anche il più trascurabile, con gli occhi di un bimbo che si meraviglia e si sorprende davanti a ogni

Lisbona, umanamente timida

Lisbona ha i piedi nel Tejo, la testa nell’Oceano e il cuore nel mondo. In quella posizione non poteva che sortirne una città protesa in avanti, o meglio, all’infuori. Lisbona è davvero una città di gente che non sa stareàin pace conàse stessa. Il fiume che, a pochi chilometri dal mare, si allarga verso l’estuario,

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Lisbona ha i piedi nel Tejo, la testa nell’Oceano e il cuore nel mondo. In quella posizione non poteva che sortirne una città protesa in avanti, o meglio, all’infuori. Lisbona è davvero una città di gente che non sa stareàin pace conàse stessa. Il fiume che, a pochi chilometri dal mare, si allarga verso l’estuario,

Esiste ancora l’insegnamento?

Dal reclutamento alla responsabilizzazione Con l’asprezza determinata dalle provocazioni del tempo ci chiediamo se esiste ancora l’insegnamento. Più insistente si fa la domanda e necessariamente più provocatoria si fa l’esigenza di chiederci allora se esiste ancora la scuola e a che cosa serve. Visto dalla parte dell’insegnante, che è notoriamente considerato quel lavoratore che non

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