Cardini Egidio

Insegnante

La pazienza dell’attesa

Arturo Paoli a colloquio con Egidio Cardini Arturo, a quarantadue anni dalla chiusura del Concilio ecumenico Vaticano II possiamo azzardare che purtroppo è stato definitivamente chiuso anche l’ultimo spiraglio delle speranze che hanno fatto irruzione sull’orizzonte della Chiesa contemporanea o possiamo ancora dire che il Concilio vive oltre ogni tentativo di suo ridimensionamento? La domanda

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Arturo Paoli a colloquio con Egidio Cardini Arturo, a quarantadue anni dalla chiusura del Concilio ecumenico Vaticano II possiamo azzardare che purtroppo è stato definitivamente chiuso anche l’ultimo spiraglio delle speranze che hanno fatto irruzione sull’orizzonte della Chiesa contemporanea o possiamo ancora dire che il Concilio vive oltre ogni tentativo di suo ridimensionamento? La domanda

Basilio non cade mai

Basilio cammina sempre verso destra. Piega la testa e il corpo come se stesse precipitando di lato e, a ogni passo, chi lo vede viene spontaneamente colto dall’istinto di sorreggerlo. Ma Basilio non cade mai, nemmeno quando è ubriaco. La sua vita è come il suo passo caracollante e simile a un cavallo da tiro:

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Basilio cammina sempre verso destra. Piega la testa e il corpo come se stesse precipitando di lato e, a ogni passo, chi lo vede viene spontaneamente colto dall’istinto di sorreggerlo. Ma Basilio non cade mai, nemmeno quando è ubriaco. La sua vita è come il suo passo caracollante e simile a un cavallo da tiro:

Óssios Loukás e la tomba di Vassilissa

A Óssios Loukás il vento canta. L’ho sentito e lo posso testimoniare. Sono arrivato tra quelle montagne aspre e allo stesso tempo accoglienti in un giorno di sole pallido e di pioggia appena spruzzata come acqua santa. Non sembrava nemmeno che la Grecia fosse di casa. Accompagnando i miei ragazzi, straniti e confusi come sempre,

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A Óssios Loukás il vento canta. L’ho sentito e lo posso testimoniare. Sono arrivato tra quelle montagne aspre e allo stesso tempo accoglienti in un giorno di sole pallido e di pioggia appena spruzzata come acqua santa. Non sembrava nemmeno che la Grecia fosse di casa. Accompagnando i miei ragazzi, straniti e confusi come sempre,

Maddalena e il dolore sottile

Maddalena usciva sempre dopo cena. Mentre il mondo tornava a casa e si chiudeva stanco, felice o impaurito davanti alla televisione, afflosciato su un materasso disteso per terra, seduto davanti a un tavolo, rannicchiato su un letto per cinque, accomodato in un salotto elegante o lacerato in una capanna fetida e maleodorante, proprio allora Maddalena

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Maddalena usciva sempre dopo cena. Mentre il mondo tornava a casa e si chiudeva stanco, felice o impaurito davanti alla televisione, afflosciato su un materasso disteso per terra, seduto davanti a un tavolo, rannicchiato su un letto per cinque, accomodato in un salotto elegante o lacerato in una capanna fetida e maleodorante, proprio allora Maddalena

Anima di terzino, cuore di cavaliere

Maglia nerazzurra numero 3La figurina di Facchetti non la scambiavo mai. La tenevo tra le doppie perché mi sembrava che alcuni giocatori dell’Inter non dovessero diventare merce di scambio. Di quell’immagine ricordo ogni dettaglio: la maglia nerazzurra a strisce larghe, i pantaloncini neri, i calzettoni neri bordati di azzurro, le scarpe nere e quella pettinatura

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Maglia nerazzurra numero 3La figurina di Facchetti non la scambiavo mai. La tenevo tra le doppie perché mi sembrava che alcuni giocatori dell’Inter non dovessero diventare merce di scambio. Di quell’immagine ricordo ogni dettaglio: la maglia nerazzurra a strisce larghe, i pantaloncini neri, i calzettoni neri bordati di azzurro, le scarpe nere e quella pettinatura

Copenaghen e l’arte di tenersi per mano

Semplicemente bellaDi Copenaghen conservo un ricordo solare e trasparente. Si è trattato di una parentesi semplicemente bella.Se io dovessi definire questa città attraverso un avverbio di modo e un aggettivo qualificativo, userei le parole che ho appena usato: semplicemente bella.Confido di avere un grande bisogno di semplicità e di bellezza, in un tempo in cui

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Semplicemente bellaDi Copenaghen conservo un ricordo solare e trasparente. Si è trattato di una parentesi semplicemente bella.Se io dovessi definire questa città attraverso un avverbio di modo e un aggettivo qualificativo, userei le parole che ho appena usato: semplicemente bella.Confido di avere un grande bisogno di semplicità e di bellezza, in un tempo in cui

Giubileo

L’anno della vita «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un Giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. (…) In quest’anno del Giubileo ognuno tornerà in possesso del suo». [Lv 25, 10.13] Dunque è di nuovo Giubileo. L’occasione

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L’anno della vita «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un Giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. (…) In quest’anno del Giubileo ognuno tornerà in possesso del suo». [Lv 25, 10.13] Dunque è di nuovo Giubileo. L’occasione

Adelaide e la conquista dell’asfalto

La storia e la vita di Adelaide appartengono fino in fondo al popolo carioca. Sono nello stesso momento il paradigma della sofferenza e la rappresentazione della dignità e della forza di una donna. Avendo conosciuto soltanto per qualche ora Adelaide, posso dare retta all’istinto che mi permette di intuire l’umanità degli altri, apprezzandola o detestandola

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La storia e la vita di Adelaide appartengono fino in fondo al popolo carioca. Sono nello stesso momento il paradigma della sofferenza e la rappresentazione della dignità e della forza di una donna. Avendo conosciuto soltanto per qualche ora Adelaide, posso dare retta all’istinto che mi permette di intuire l’umanità degli altri, apprezzandola o detestandola

Il popolo bambino

È possibile restare per anni in Brasile senza capire nulla di nulla ed è altrettanto possibile visitare questo Paese immenso e dolcissimo, commiserando una povertà che si scorge sempre e solo da lontano e illudendosi di avere capito molto, senza rendersi conto di essere rimasti di fatto nell’atrio di ingresso. Certamente una cosa, una soltanto,

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È possibile restare per anni in Brasile senza capire nulla di nulla ed è altrettanto possibile visitare questo Paese immenso e dolcissimo, commiserando una povertà che si scorge sempre e solo da lontano e illudendosi di avere capito molto, senza rendersi conto di essere rimasti di fatto nell’atrio di ingresso. Certamente una cosa, una soltanto,

Rio de Janeiro: non solo samba e calcio

Rio è come una donna di prorompente bellezza: innamorarsi è naturale, sposarla è impossibile.Nessuna città al mondo è così irta di contraddizioni e di inganni, così pronta a tradire lo straniero dopo averlo meravigliato. È una città dalle tinte forti e pesanti, quasi asfissiante nel suo calore umano, invivibile nella sua quotidiana baraonda, affascinante nella

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Rio è come una donna di prorompente bellezza: innamorarsi è naturale, sposarla è impossibile.Nessuna città al mondo è così irta di contraddizioni e di inganni, così pronta a tradire lo straniero dopo averlo meravigliato. È una città dalle tinte forti e pesanti, quasi asfissiante nel suo calore umano, invivibile nella sua quotidiana baraonda, affascinante nella