Elenco degli articoli selezionati per
A. I. Intelligenza Artificiale

Il Papa contro il nuovo Dio algoritmico

Articolo di Guillem Pujol

La prima enciclica di Papa Leone XIV rappresenta un vero e proprio intervento politico nella grande battaglia contemporanea per il lavoro, il potere e il significato stesso dell’essere umano.

L’Intelligenza Artificiale ridà vita al socialismo?

Articolo di Andrea Gandini

Vi ricordate quando nei negozi c’era il retro bottega col magazzino? Poi è scomparso perché è arrivato il “just in time”, un’innovazione che eliminava per imprese e commercianti i costi del magazzino, come quei grandi piazzali delle auto (che potevano rimanere anche invendute). Meno costi ma oggi puoi anche non trovare il prodotto, ma solo

L’impatto devastante della I.A.

Articolo di Corrado Oddi

Contestare alla radice il dominio privato delle nuove tecnologie Non sarà né intelligente, né artificiale, per ora, ma certamente inquieta, e non poco. Parlo, ovviamente dell’intelligenza artificiale, nello specifico quella generativa, che è stata rinominata “pappagallo stocastico”, nel senso che essa è in grado di costruire concatenazioni e accostamenti sensati tra le parole, partendo dalla

OpenAI e la terza illusione dell’intelligenza artificiale

Articolo di Andrea Gandini

Sam Altman guida di nuovo OpenAI, dopo essere stato licenziato per mancanza di “trasparenza” dal consiglio di amministrazione della società no profit che lui stesso aveva voluto perché nelle precedenti innovazioni di internet si era sempre passati dall’interesse per l’umanità ai soldi. La prima innovazione fu quella della “democrazia del web” del 1996 di J.P.

La scientifica Trinità digitale e la vita nell’ambiente intelligente

Articolo di Bruno Vigilio Turra

Oggi, proprio adesso, ci troviamo tutti coinvolti in un cambiamento radicale; nulla di nuovo per certi versi poiché il cambiamento continuo è stato la cifra della modernità tanto quanto la distruzione creativa resta, oggi più che mai, la specifica cifra del capitalismo. Tutto nuovo invece se osserviamo spassionatamente l’ambiente entro cui conduciamo le nostre vite

The black mirror

Articolo di Francesco Monini

Nel 1948, appena usciti dall’orrore della seconda guerra mondiale, George Orwell scriveva del futuro. Che titolo dare al suo romanzo? Orwell decise di giocare in modo geniale sulla data. Siccome non pensava a un futuro improbabile e lontanissimo, ma a qualcosa di molto vicino, possibile e probabile, gli bastò invertire le ultime due cifre: così