Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 133

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

2 novembre 2023 – Valle San Floriano di Marostica (Vi). A dieci anni muore Francesco Dal Moro a seguito di encefalite fulminante. Di lui ricordo in particolare un incontro in casa mia assieme ai genitori, e forse era già nata la sorellina Benedetta.Ho conosciuto suo padre Stefano tramite Macondo e nella marcia di San Floriano,

Cara Renata, queste cose non le dire a nessuno, proprio a nessuno

Articolo di Elena Buccoliero

Tanti bambini vivono situazioni familiari difficili. La maestra Renata, insegnante di religione, offre ai suoi alunni la possibilità di una corrispondenza personalizzata. I bimbi le scrivono quando vogliono sfogare la tristezza o la rabbia, oppure per raccontare un fatto, domandare un consiglio, esporre una curiosità.E a ciascuno lei risponde, sempre con la penna verde che

Botswana

Articolo di Cecilia Alfier

Un diamante africano, campione di democrazia Il Botswana è uno Stato dell’Africa del sud, ex colonia britannica. A differenza di altri protagonisti precedenti di carte d’Africa, con i suoi 581.726 km2 non si può definire “fazzoletto di terra”. La popolazione, comunque, è appena di circa due milioni di abitanti, poiché la densità abitativa è bassa,

La risacca di via Pavlov

Articolo di Francesco Monini

Il sacrificio degli agnelliL’altra mattina (una mattina qualsiasi, tanto la guerra continuerà per tutto il 2024) sono le 7 e sento alla radio che l’ospedale di Gaza City, più volte bombardato dagli aerei israeliani, è completamente fuori uso. Niente elettricità, niente acqua, niente di niente. L’ospedale non c’è più. Nella nursery muoiono anche i neonati.

L’accoglienza sociale di minori è davvero possibile?

Articolo di Alessandro Bruni

Nel 1952 ogni tanto la domenica si andava al cinema e in inverno si tornava che era già buio. Abitavamo fuori paese, in un piccolo borgo periferico raggiungibile con una lunga camminata tra fossi e campi di tenero grano. Io davanti, saltellando tra i solchi dei carri e dietro mia madre, sempre un po’ intimorita

C’è un tempo in cui si sogna

Articolo di (ap-ps)

E i sogni sembrano proprio reali, li tocchi, ne senti il profumo, ci giochi, li costruisci come un Lego, pezzo a pezzo, a occhi chiusi, a occhi aperti, cullano fantasie e colorano le notti.I sogni, in quel tempo, si costruiscono come un bambino che li mette insieme e aggiunge, poi leva, sostituisce un po’ seguendo

L’impatto devastante della I.A.

Articolo di Corrado Oddi

Contestare alla radice il dominio privato delle nuove tecnologie Non sarà né intelligente, né artificiale, per ora, ma certamente inquieta, e non poco. Parlo, ovviamente dell’intelligenza artificiale, nello specifico quella generativa, che è stata rinominata “pappagallo stocastico”, nel senso che essa è in grado di costruire concatenazioni e accostamenti sensati tra le parole, partendo dalla

OpenAI e la terza illusione dell’intelligenza artificiale

Articolo di Andrea Gandini

Sam Altman guida di nuovo OpenAI, dopo essere stato licenziato per mancanza di “trasparenza” dal consiglio di amministrazione della società no profit che lui stesso aveva voluto perché nelle precedenti innovazioni di internet si era sempre passati dall’interesse per l’umanità ai soldi. La prima innovazione fu quella della “democrazia del web” del 1996 di J.P.

La scientifica Trinità digitale e la vita nell’ambiente intelligente

Articolo di Bruno Vigilio Turra

Oggi, proprio adesso, ci troviamo tutti coinvolti in un cambiamento radicale; nulla di nuovo per certi versi poiché il cambiamento continuo è stato la cifra della modernità tanto quanto la distruzione creativa resta, oggi più che mai, la specifica cifra del capitalismo. Tutto nuovo invece se osserviamo spassionatamente l’ambiente entro cui conduciamo le nostre vite

The black mirror

Articolo di Francesco Monini

Nel 1948, appena usciti dall’orrore della seconda guerra mondiale, George Orwell scriveva del futuro. Che titolo dare al suo romanzo? Orwell decise di giocare in modo geniale sulla data. Siccome non pensava a un futuro improbabile e lontanissimo, ma a qualcosa di molto vicino, possibile e probabile, gli bastò invertire le ultime due cifre: così