Elenco degli articoli selezionati per
La scuola alla prova della pandemia
Dal taccuino di un prof arrabbiato
Articolo di Riccardo TuggiaUno sfogo amaroDopo mesi di didattica a distanza (o integrata) cosa abbiamo appreso?• la cultura è una cosa seria;• la socialità conta più di profitti, debiti e crediti;• la motivazione cambia nei contesti diversi;• ciascuno vive le crisi in modo diverso;• internet è uno strumento utile, oggi indispensabile, ma non una religione e il “cosa
Vale la presenza. Verso un curricolo risonante
Articolo di Michele VisentinDa più di due anni il nostro modo di vivere le relazioni è stato condizionato dall’evento pandemico, inaspettato e per certi aspetti traumatico. Il distanziamento sociale ci ha però permesso di entrare in contatto con elementi fondativi del vivere sociale e in particolare della relazione educativa. Uno di questi è quello della presenza, più precisamente
Lezione dal mondo sospeso
Articolo di Carlo RidolfiQualche mese fa, in una sala cinematografica padovana.Gli spettatori hanno appena finito di vedere il (bel) film di Alberto Valtellina e Paolo Vitali La scuola non è secondaria, girato durante il primo lockdown al liceo “Mascheroni” di Bergamo. Fra il pubblico padovano c’è una nutrita rappresentanza di studenti e studentesse di scuole secondarie. Un ragazzo
Lo strano caso del matematico e il ciclo-fattorino
Articolo di Paola StradiParadossi«Professore, cosa ci fa lei qui?». Mio figlio aveva appena aperto la porta di casa al ciclo-fattorino (oramai con l’inglesismo dilagante, rider) e riconosciuto, dietro la mascherina di ordinanza e il fare veloce imposto dalle mansioni che quel ruolo riveste, il suo professore di matematica, supplente per alcuni mesi al liceo.Al mio arrivo, lo sbigottimento
Fare o non fare. Non c’è provare
Articolo di Giovanni RealdiIl saggio Yoda ammonisce il giovane Skywalker ne L’impero colpisce ancora. Il tirocinante jedi si allena, ma il suo «ci proverò» suggerisce rassegnazione: sta sperimentando il proprio limite, tentenna. Il Maestro lo inchioda all’alternativa secca: si tratta di decidersi per agire oppure per non farlo, tertium non datur. La severità delle parole rimanda all’assenza di
