logo macondo

Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

1 settembre 1999 – Venezia. Arriva Farinelli dal Brasile. Ha lasciato alle sue spalle gli amici ed il cielo di Rio. Porta nella borsa polvere di guaranà, tante cose da raccontare di Salvino, di Leonidas, della scuola di italiano alla San Martino, il progetto di viaggio in Brasile di Giuseppe e Tullio Chiminazzo e parole sospese.

4 settembre 1999 – Monastier (Tv). Giorgio e Nives convolano a liete nozze, e volano per il Brasile. Lei ha un vestito bianco, con una coda lunga; lui un vestito scuro senza la coda di rondine. Gli amici improvvisano una danza. C’è pane e vino per tutti; gridano viva viva gli sposi, che volano, e volano come nei sogni, attraversando il cielo di Venere sulle ali dell’ippogrifo; da Cuiabà c’è un ospite d’onore, l’amico dello sposo: Joaquim, che interverrà anche all’incontro di Galeano.

7 settembre 1999 – Bregantino. Verso il terzo millennio. L’occasione dell’incontro è data dalla morte di un giovane e dall’avvio di una fondazione in suo onore. Dalle carte di Nostradamus dovrebbe durare a lungo; anche perché le carte dicono che mille anni non passano in fretta; solo i secondi battono veloci, ma cadenzati come le campane del mattino.

12 settembre 1999 – Pezzoli (Ro). Messa celebrata da Giuseppe Stoppiglia in memoria dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, alla presenza di Giancarlo Caselli, Antonino Caponnetto, Paolo Ielo e molti altri amici, nella parrocchia di don Giuliano.

13 settembre 1999 – A San Zeno di Cassola (Vi), nell’aula grande della Scuola d’impresa Etica ed Economia, Macondo aspetta lo scrittore uruguagio Eduardo Galeano. L’attesa è emozionante; in breve l’aula si è riempita. C’è un’aria di meraviglia e di festa. L’ospite intanto si è fermato ad Asolo, a bere un aperitivo in compagnia di amici e del Presidente. Abbiamo approfittato della sua presenza in Italia dove presenta il suo ultimo libro per invitarlo nel nostro territorio.

Iniziano le presentazioni; il banditore recita dal palchetto una salmodiante biografia, poi il presentatore ufficiale propone alcune domande all’ospite e poi finalmente la voce di Galeano che si inceppa su quella del traduttore. Riprende alcune tematiche già affrontate in “Le vene aperte dell’America latina”, il libro che lo ha lanciato a livello mondiale. E poi prende a leggere alcuni passi del libro: “A testa in giù ” La scuola del mondo alla rovescia.

Il libro ed il tono della voce mi ricorda la paradossalità del Candido di Volterre; ma insieme l’assurdità di questo mondo d’Occidente che pensa di avere la verità, e dio compreso nel conto, per proporre ed imporre la pace a suon di gran cassa, di mortaretti, chirurgia plastica, pardon! al plastico.

Ci sono vari interventi sia dal pubblico che dal tavolo della presidenza. Molti hanno dovuto fermarsi nella saletta della televisione, per accompagnare in video l’oratore dato che i posti sono esauriti; solo alcuni ragni possono appendersi al soffitto dondolandosi al suono delle parole di Galeano.

Legge: si nega ai bambini di essere tali; … e Wilches raccontò ai bambini di essere stato investito da una macchina… i bambini domandano: che macchina era? aveva l’aria condizionata? … dal punto di vista del gufo, del pipistrello… il crepuscolo è l’ora della colazione. La pioggia è una maledizione per il turista e una buona notizia per il contadino; enigmi: di che cosa ridono i tedeschi? San Francesco d’Assisi amava anche le zanzare? Perché i libri di educazione sessuale ti lasciano senza la voglia di fare l’amore per parecchi anni? Nelle guerre, chi vende le armi?. E sono continuate altre letture, che paiono paradossali o gratuite, ma sono il grimaldello per scardinare le nostre sicurezze.

14 settembre 1999 – Giuseppe nella Romagna solatia ritrova dopo trent’anni don Giancarlo Moretti, incontrato a suo tempo nel regionale di Bologna e poi perso di vista nelle pieghe della vita, e riscoperto in un angolo di tempo fugace.

15 settembre 1999 – Rio de Janeiro. Una malattia improvvisa e grave ha costretto Maria al ricovero nella clinica di Barra D’or; dopo i primi accertamenti viene accompagnata in Italia da suo fratello e da una delle sorelle, suor Tarcisia. Attualmente risiede nella casa paterna a Pove del Grappa, dopo aver affrontato le prime cure per combattere il male. Molti hanno conosciuto Maria nei viaggi in Brasile. La chiusura della casa di Rio già prevista per il duemila sarà anticipata al novembre di quest’anno. A custodire la casa per intanto ci sta la signora Vera che per anni ha lavorato con Maria. A dicembre Giuseppe e Stefano andranno a Rio nella casa, per consegnare l’arredo a chi ne ha bisogno, famiglie ed associazioni.

25 settembre 1999 – Ferrara, Cooperativa “Le Pagine”. Riunione di redazione di Madrugada. Si discutono e poi si fissano i temi dei prossimi numeri: utopia; perdono e remissione; lavoro sviluppo e sfruttamento; la cooperazione. Erano presenti: Stefano, Francesco, Andrea, Maurizio, Gaetano, Paola, Enzo, Corrado. La sensazione generale è che la rivista abbia buona accoglienza presso i lettori, sia sotto l’aspetto grafico che quello dei contenuti. Interessante il sevizio fotografico, che ha una sua autonomia di espressione e lettura. Dopo la riunione ci siamo trovati in una casa del cinquecento, con colombaia al fondo, dal nostro direttore Monini, per una cena frugale ed una discussione animata. Clelia ci ha preparato il lesso; la piccola Amelia dormiva nel suo letto, accanto all’angelo dei sogni.

2 ottobre 1999 – Montebelluna (Tv). Riccardo De Fonzo e tutti i suoi familiari si raccolgono attorno alla memoria della nonna. Non è un ritorno al passato, ma il recupero delle radici, dei sentimenti e della voglia di vivere; non per celebrare la sua scomparsa, ma per riprendere il contatto con lei con la sua umanità.

5 ottobre 1999 – Catanzaro. La presentazione del libro di Giuseppe fa il giro d’Italia. Manca il cronista emerito senza voce di De Zan. Il diario di un viandante per le strade e stradine delle nostre città e dei nostri paesi. Chi l’ha visto ’sto viandante?

8 ottobre 1999 – Sovizzo (Vi). Funerale della mamma di Maurizio Dei Zotti, deceduta dopo lunga malattia. Giuseppe ricorda agli amici presenti il senso della morte, e la sua paura; il senso del dolore e la sua irrazionalità.

9 ottobre 1999 – Pove del Grappa (Vi). Segreteria di Macondo. Si riunisce al completo la segreteria di Macondo. Nutrito l’ordine del giorno. Assemblea nazionale dei soci per l’elezione del Presidente e della segreteria: rinnovata, allargata? Ci sarà una breve relazione sui tre anni del mandato, ed una riflessione sul ruolo politico del volontariato. Altro punto importante: la chiusura della casa di Rio de Janeiro; proposte per il futuro per mantenere il rapporto con il Brasile, che si è costruito attorno alla casa, nei viaggi, e nei rapporti di scambio tenuti con gli amici e le associazioni.

Breve riflessioni sui campi scuola, e sulla formula convegno di Sulzano, sul lago d’Iseo, che ha funzionato sia sotto l’aspetto organizzativo che dei contenuti. Lancio del Diario di un viandante, che ad oggi ha avuto un discreto successo.

11 ottobre 1999 – Rovato (Bs). Incontro con dirigenti sindacali sulla Solidarietà; e se vale ancora quella vecchia che difendeva nei colleghi anche il proprio lavoro e la propria famiglia; e se invece deve tener conto di altri risvolti, di altre componenti, e di altri numeri fuori del cerchio.

14 ottobre 1999 РBastiglia (Mo). Sandro Fogli presenta assieme a Francesco Monini e Giuseppe: il Diario di un viandante. La sala ̬ gremita. Tanti gli amici che approfittano del passaggio del viandante.

17 ottobre 1999 – Dosolo (Mn). Incontro dei giovani con Erri De Luca, scrittore. Sono legato al passato – racconta Erri, con la voce pacata di un uomo che pare ancora scrivere sulle sue piccole pagine di vita e di fatica, senza nostalgia. Nel passato ci sono le mie radici, sono contento della vita che ho vissuto; il futuro è un giorno qualunque in cui cesso di vivere; sono legato alla Bibbia; mi sono formato sui libri fin da bambino; ho lavorato come muratore; i muri dividono; i ponti sono un manufatto cordiale, Mostar; la libertà è rispondere a qualcuno che ti chiama; essere liberi è obbedire (par di sentire le parole di san Francesco ai suoi frati); sono stato alcun tempo a Belgrado; bombardata; dopo qualche giorno gli abitanti della città hanno continuato a vivere sotto le bombe come se la vita fosse regolare; lunghe file, ma niente isterismi; il Giubileo può diventare una grande sagra, giubileo è riprendersi la libertà perduta; è riconsegnare la ricchezza al debitore, Sansone era un giudice; dio in lui non si esprimeva nella parola, ma nella forza, oggi non ci sono profeti; il profeta non contesta; ora la profezia è morta; forse rimane solo il bisbiglio della natura; il mondo la storia è stata spezzata verso l’alto; ora si va a tentoni. Dio si manifesta nel deserto; parla verso Mosé, sopravvissuto alla strage; anche Gesù è sopravvissuto alla strage. E sua madre prima di lui ha parole di fuoco contro i potenti della terra.

Sono state poi molte le domande ad Erri De Luca, scrittore e muratore, cui risponde in modo asciutto, con una voce ed un gesto che pare lontano; ma è solo la parola nella sua scarna e ricca pregnanza che comunica a chi intrattiene il respiro ed ascolta fino al pallido zenit d’autunno, l’ora del pranzo.

Che è preparato dal gruppo di Dosolo; non manca nulla neppure l’affetto prima e dopo il dolce. Ed il vino generoso.

Nel pomeriggio il presidente richiama alcuni momenti della giornata; riprende alcuni fili di riflessione; poi al termine; mentre molti partono qualcuno si ferma per celebrare l’eucaristia. Farinelli commenta le letture e parla di inganni e di risposte date sotto interrogatorio, di discussioni aperte per tranello; e di riflessioni cadute nella sordità di quanti ponevano i quesiti.

20 ottobre 1999 – Valdobbiadene (Tv). Giuseppe parla ad un gruppo di quaranta giovani e ragazze. Conversano sul significato della vita intesa come viaggio; sulla scelta che è sempre una partenza da un luogo per andare verso l’ignoto; e sul senso del volontariato inteso come condivisione dei problemi dentro il territorio, e non come tempo bruciato nel tepore delle buone opere per forza.

21 ottobre 1999 – Venezia. Parte la Giuseppina per l’Argentina. Qualcuno è già passato per la sua comunità. Può essere un buon punto di sosta per fermare i cavalli prima della pampa.

Nello stesso giorno Giuseppe incontra un gruppo di delegati tessili a Villa Elena sulle motivazioni dell’impegno sociale.

22 ottobre 1999 – Asiago (Vi). Giuseppe si incontra con Mario Rigoni Stern, la moglie, e mamma Gina di Thiene, al momento in cui scrivo ricoverata in ospedale per accertamenti. Artefice dell’incontro è stata Anna Zen, socia di Macondo.

23-24 ottobre 1999 – Nogaredo (Vi). Incontro con la Comunità per la giornata missionaria. Essere mandati, non per annunciare i parametri della nostra cultura, ma il vangelo senza interpolazioni, calato nel quotidiano, nella fatica e nella gioia, nel dolore e nella festa.

San Michele di Marostica. La domenica Fabio e Daniele organizzano una festa con gli amici, mangiando maroni, bevendo vino e ricordando i momenti felici e le tensioni fruttuose dei campi.

25 ottobre 1999 – Venezia. Leonilde parte per il Guatemala; prima tappa sarà dalla Rosalina Tuyuc, che abbiamo conosciuto due anni fa nella festa di Macondo.

27 ottobre 1999 РPadova. Presentazione del libro di Carmelo Miola al Caff̬ Pedrocchi. Numerose le presenze.

29/30 ottobre 1999 – Taranto. I giovani di Macondo preparano assieme all’Angelica la due giorni di festa ed incontri all’Istituto Salesiano don Bosco, sul tema “Restituiamo il sogno e l’utopia ai giovani…”. Sono molte le associazioni ed i giovani che partecipano alla festa alla festa. Il venerdì è dedicato alle presentazioni ed al tema della festa; in serata un gruppo senegalese tiene un concerto; il sabato è dedicato al libro: Diario di un viandante, di Giuseppe; in serata ci sarà un corcerto di usica per archi.

Sono numerosi gli intervenuti alla festa: dott. Angelica Sansone, dottor Alfengo Carducci, don Giuseppe Stoppiglia, Anna Maria Laganà; intervengono pure giovani Kossovari, Kurdi, Albanesi, Indiani. Al sabato il dottor Mario Bertin, Piero Fantozzi, Franco Ferrara nella presentazione del Diario di Giuseppe; i ragazzi delle scuole per gli stand e gli spettacoli. Veramente festa grande. L’utopia è a portata di mano, anche se ha il vizio del pudore e sfugge di mano e si proietta in avanti come ballerina; ma che non cada nelle mani di qualche volgare istrione o capocirco degli orchi. Da Malcontenta è partito certo Dario, animatore e formatore nei campi del sud; ci è volato d’impeto, come suol dirsi, per ritrovare gli amici ed il caldo cielo di Taranto. I ragazzi dell’Angelica, i cui nomi sono nel nuovo elenco che Stefano Benacchio ha stampato in questi giorni, hanno preparato il pranzo per gli invitati ed hanno condotto in modo egregio la festa.

Purtroppo nei giorni della festa di Taranto il padre di Angelica Sansone è stato ricoverato in ospedale per infarto; noi ci auguriamo che possa superare questo difficile momento e possa ritornare nella tranquillità della sua casa.

1 novembre 1999 – Milano. Giuseppe incontra il poeta Vittorio Stringi ed i suoi amici, non rassegnati al rullo dell’omologazione.

2 novembre 1999 – Si riunisce lo staff di “Macondo Tracce” per riprendere il corso di socio-politica; per verificare i danni del rullo sulle orme, e per prospettare nuovi percorsi che affatichino quanti s’affannano a spingere sulla ruota della fortuna, che pare cieca ed accarezza pochi. Mai contro pelo?