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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

6 novembre 2007 – Pove del Grappa (Vi). Quando si uniscono le esperienze e la competizione si trasforma in collaborazione, allora cambiano le relazioni. Ed è così che Fulvio e Mauro, dalla Bosnia e dal Brasile provenienti, mettono assieme le loro vicende e raccolgono nuovi suggerimenti per andare avanti. L’esperienza di Fulvio e compagni in Bosnia può diventare un’idea per un campo formazione in Brasile, con accorgimenti diversi, ma nella tensione di mettere a contatto e confronto culture provenienti da origini sconosciute.
9 novembre 2007 – Frosinone. Nella sede della Cassa Edile il presidente dell’associazione Macondo riceve una borsa di studio per la formazione professionale da parte del segretario generale della Filca Cisl (sindacato edile).
L’incontro si sviluppa in diversi momenti cui partecipa Giuseppe Stoppiglia con una relazione fervente su Giustizia sociale e bene comune. Tema complesso quando le parti in causa sono distanti e mirano a vincere sul campo e fuori del campo. Spesso l’appartenenza a un gruppo può essere felice o deleteria, non in rapporto ai meriti o ai bisogni, ma in rapporto alla forza e alla furbizia messe in campo.
10 novembre 2007 – Bigolino (Tv).
Il sud e il nord, la croce del sud e la stella polare, il vento freddo della montagna e lo scirocco del mare, l’olio e il vino, il radicchio e la burrata; si incontrano due volti ed è subito amore: Manola e Rocco, accompagnati dai parenti, dagli amici, dal suono delle campane e della musica e dei canti, entrano in chiesa come in tripudio.
Celebra il rito Giuseppe Stoppiglia, che allunga il tempo della gioia dando a tutti e ciascuno la parola e il ricordo, il sorriso e il pianto. E da tutti un battimani, che ancora risuona nelle foto ricordo.
11 novembre 2007 – Noale (Ve).
Meeting di Mauro Furlan al suo rientro dal Brasile e America latina. Ora che il progetto prende i contorni e il cuore è gonfio di promesse, ora che la barca scivola veloce sul fino dell’acqua e attorno anche gli alberi del fiume si scuotono, felici, Mauro incontra gli amici che sono rimasti di qua del mare, con l’orecchio in attesa di voci e rumori, con l’occhio vigile a veder spuntare la barca, e si sono precipitati a raccogliere gli ormeggi. Mauro ha fatto vari incontri per offrire a tutti gli amici, molti invero, la possibilità di stare insieme, di raccontare mille storie e la voglia di futuro. Per chi non avesse compreso la metafora, Mauro è arrivato in aereo, ha viaggiato in macchina e non è un pescatore.
San Michele di Bassano del Grappa (Vi). Ricordate ancora Adelaide, ospite alla festa di Macondo, proveniente dal Brasile, Alcobaça, che svolge un’attività di formazione per ragazze e adolescenti in un paese di pescatori? Lucia Sansonne, assieme a Mario, Marcello e al gruppo Tonel, ha preparato un pranzo sociale, per raccogliere fondi finalizzati all’attività di formazione.
Numerosa la presenza dei convitati che alla fine del pranzo hanno assistito a varie esibizioni: la donna cannone, che sparava sui convitati bigoli in salsa, la danza del ventre, un carro allegorico, il mangiafuoco che brucia le calorie… superflue (!?).
18 novembre 2007 – Valle San Floriano (Vi), Contrada Stellini. È nato Marco figlio di Lisa e Daniele Lunardon. Dicono sia biondo, con gli occhi azzurri, per la gioia il babbo manco dorme di notte. E mentre la mamma lo nutre con il suo latte, secondo il precetto della dottoressa Chiara, i nonni, i fratelli e gli amici guardano estasiati come i pastori nel presepio.
Suvvia, dice l’angelo, non è ancora Natale! 19 novembre 2007 – Valle San Floriano (Vi). Verifica della marcia. Assegnazione del ricavato per attività di solidarietà in America Latina. Il gruppo si è allargato, molte sono le facce nuove che partecipano all’incontro. I ragazzi di un tempo sono cresciuti e qualcuno ha preso moglie. Fabio apre l’incontro: la marcia ha avuto ampi consensi, e già si distribuiscono gli incarichi per la prossima marcia di settembre 2008; a ciascuno un compito, nessuno resta fuori, forse il presidente, che ha il compito delle relazioni sociali e del coordinamento. Avrebbe potuto avanzare l’esercito francese nella tundra senza Napoleone? Qualcuno avrebbe detto che forse sarebbe stato meglio! 22 novembre 2007 – Bassano del Grappa (Vi), ospedale civile. Si apre il convegno organizzato dalla USSL 3 su Salute globale e immigrazione. Tema importante nel flusso imponente in Europa e in Italia di uomini e donne che provengono da paesi lontani, in condizioni di vita disagiate, in processi di immunità igienica diversi. Presenti al convegno autorità mediche e ospedalieri, autorità civili e religiose.
Negli interventi parla anche Giuseppe Stoppiglia sul tema Le disuguaglianze nel mondo. Scendono su e giù per lo scalone in frotta, alla spicciolata i partecipanti, mentre al piano terra continua il flusso incessante dei clienti e dei pazienti.
23 novembre 2007 – Bassano del Grappa (Vi), Istituto Graziani. Tema Il Cristianesimo sta morendo? Introduce Gaetano Farinelli a partire dal libro di José Comblin: Il popolo di Dio. Di seguito parla Carlo Molari: lungo è il percorso della salvezza, e breve il tempo che l’uomo ha percorso finora.
Solo la tensione verso l’assoluto può salvare la nostra fede. Dio è dentro di noi come forza che ci appartiene e sentiamo insieme il limite del nostro vivere.
Solo vivendo intensamente la forza che è in noi, l’assoluto che è in noi cui apparteniamo e che non ci espropria del nostro vivere, possiamo conservare ed espandere in noi il cristianesimo che muore.
La platea era gremita.
Raccogliere tante persone per parlare di Dio è un fatto straordinario. Ma erano tanti. Giovani, meno giovani. Conclude la serata suor Adma Cassab Fadel, appena giunta dal Brasile.
6 dicembre 2007 – Bassano del Grappa (Vi). Assemblea con gli studenti del Parolin su Giustizia, nord e sud del mondo. A partire dal film Hotel Rwanda viene tracciato dal relatore un filo che unisce la violenza attuale coi processi di colonizzazione che hanno fomentato la disparità e l’odio nei paesi in via di sviluppo, che non raggiungeranno mai la condizione di paesi liberi da questa posizione di disparità e ingiustizia. La sala è gremita di studenti, che non avendo una sala propria nell’istituto sono costretti a cercare spazi in affitto. Così va la scuola, prima le cattedrali bancarie e poi l’istruzione quotidiana. Gaetano, invitato dai rappresentanti d’istituto, tesse il filo della conversazione, contento di sentire su di sé gli occhi puntati e attenti dei ragazzi e delle ragazze che intanto si richiamano, si dondolano e si spingono.
7 dicembre 2007 – Roma. Giuseppe parte per Roma per partecipare alla iniziativa dei Servi di Maria a Santa Marinella. Forum dei giovani: Ciak si vive, scegli l’impegno. A Giuseppe è assegnato il compito di aprire i lavori assieme a suor Simona Chierici. Quale impegno, con quale occhio, a partire da quale valore interiore? Quanto spazio ha la parola di Dio nell’impegno che si intravede? Questo e altro nelle parole provocatorie di Giuseppe, che una lunga amicizia lega ai Servi di Maria.
9 dicembre 2007 – Milano. In viaggio per la città industriale, mitteleuropea (lo è ancora?) con suor Adma e Roberto, in visita a Fabio Fazio, Gioia e al figlio Michele. Una visita straorrete, senza inutili competizioni tra coloro che hanno deciso la strada della solidarietà.
dinaria e un’accoglienza affabile nella sala grande, dove emerge il buon gusto per l’arte e la pittura in particolare.
Suor Adma e Roberto hanno voluto ringraziare Fabio e Gioia per l’aiuto solidale ricevuto quest’anno nella costruzione della casa di accoglienza e ospitalità per i ragazzi di strada, nelle vicinanze della stazione delle corriere di Rio de Janeiro. Il piccolo Michele, con la sua voce, richiamava l’attenzione per un momento, mentre continuava la conversazione di Adma sul fenomeno dei ragazzi di strada, della loro vita e delle eventuali possibilità di recupero.
13 dicembre 2007 – Bassano del Grappa (Vi), sala Jacopo da Ponte.
L’Istituto Einaudi organizza la giornata di lotta contro l’AIDS con una lunga mattinata di informazione sociale e medica nella grande sala del teatro, che riceve in due tornate tutti gli alunni del biennio e del triennio, scanditi su due turni. Vengono illustrate le condizioni sociali e igieniche di contrazione del virus, e le condizioni economiche e di commercio dei medicinali nel mondo. Vengono illustrate in particolare le line di prudenze nei rapporti tra i sessi. Sono presenti la dottoressa Anna Catia Miola e Giuseppe Stoppiglia.
14 dicembre 2007 – Asti. Il sindacato dei bancari CISL invita Giuseppe a parlare di Macondo e delle attività di solidarietà nel mondo. Nel salone della Cassa di Risparmio di Asti, Macondo riceve da parte del segretario generale della Cisl di Asti un contributo in denaro, equivalente al costo dei regali di Natale che il sindacato offre ai soci e iscritti in occasione delle feste natalizie; la somma andrà a beneficio delle attività svolte da Macondo. Il nostro presidente, commosso, ringrazia e ribadisce l’importanza di operare in 15 dicembre 2007 – Castano Primo (Mi).
Presentazione del libro di Egidio Cardini, Faccia da prete. Al tavolo della presidenza della sala consiliare siedono l’amico dell’autore Giovanni Gaiera, Giuseppe Stoppiglia, Giovanni Colombo.
Non c’è il parroco. All’incontro molti amici e colleghi dell’autore e l’autore stesso che ha chiuso l’incontro estrapolando dal libro e andando oltre la scrittura. Erano presenti anche i parenti, la madre, signora Maria Luisa Rosa, il fratello Giuseppe e la di lui fidanzata Frida Volo. La serata si è concluso attorno a una tavola imbandita, in una sala gremita da un gruppo di buontemponi e rispettive mogli, che faceva un baccano denso come le trippe che consumavano. La conversazione al tavolo nostro era semplificata dalla mimica e si riscaldava nelle avventure di Giovanni Gaiera, che si prende cura di una comunità di ragazzi e ragazze in difficoltà esistenziale e che trovano nell’alcool e nella droga una banda di sostegno affettivo esistenziale, che non può essere sottratto in nome di una regola, ma recuperato (il distacco e l’uso) attraverso la testa e il cuore.
17/18 dicembre 2007 – Todi (Pg).
Amedeo Moracci organizza una serie di incontri con le scuole e con l’azienda di laterizi Toppetti Due, dove lui stesso lavora. Ospiti degli incontri suor Adma e Roberto, che espongono il lavoro svolto a Rio coi ragazzi di strada; usano negli incontri un video che scorre su pareti improvvisate, possibilmente chiare, davanti a ragazzi e bambini che approfittano della vacanza dalle lezioni per improvvisare incontri e scontri fortuiti, mentre pure ascoltano affascinati dalla lingua composita dei relatori le avventure e le sventure di ragazzi e ragazze come loro, pieni di energia e di voglia di vivere. Nella fabbrica Toppetti Due viene celebrata la messa, tra i rumori della catena di montaggio che continua a sfornare pietre e mattoni, coperti in parte dai canti che due suore intonano per ravvivare e rallegrare la serata; che poi si conclude a tavola, sui piatti fumanti di una trattoria, che anticipa per noi il cenone di Natale e di Capodanno. In alto i cuori.
21 dicembre 2007 – Bologna. Nella sala Farnese concerto di Matteo Giorgioni; non avevo mai visto quella sala e pure ero vissuto a Bologna tanti anni: ampia, illuminata, ornata di affreschi. Ci sono i genitori di Matteo; lui è emozionato. Matteo ha invitato cantanti e scrittori locali; il suo maestro di piano suonerà un pezzo rielaborato sull’aria di una composizione dell’alunno allora giovanissimo.
Al vecchio repertorio Matteo aggiunge qualche novità e lo spirito caloroso di sempre per il progetto A piccoli passi, sul quale la comunità di Fortaleza sta avanzando nei processi di autostima e recupero della cittadinanza. Anche il presidente di Macondo ha lanciato durante la serata un saluto di augurio e di stima all’opera che si va consolidando.
25 dicembre 2007 – Bassano del Grappa (Vi). Santa Messa di Natale.
Nella Chiesa delle suore di Maria Bambina si raccolgono secondo consuetudine e per cercare un luogo di incontro gli amici e i soci di Macondo.
Giuseppe traccia a viva voce il senso del Natale che è vita e impegno, dopo la breve introduzione alle letture da parte di Gaetano. Giocano i bambini attorno all’altare, sul quale sono convocati dal celebrante per assieme consacrare il pane di vita.
28 dicembre 2007 – Pove del Grappa (Vi). Incontro in sede con Alem Gracic e Fulvio di ritorno dalla Bosnia, per approntare il progetto «adozioni a distanza» con l’associazione Leptir, che ha la sua sede a Srebrenica e si prende cura dei ragazzi e ragazze disabili.
1 gennaio 2008 – Reggio Emilia.
Nasce Giovanni Paolo Maria, figlio di Chiara e Giuseppe Lanzi. Evviva.
Non so se per simpatia di Prodi o per nostalgia del paese d’origine che Giovanni vede la luce e viene consegnato al mondo a Reggio. Francesco, il fratellino, gli sta accanto, è suo e lo guarda con ammirazione e sospetto. Grande festa in casa, i nonni si avvicendano attorno al bimbo, che si tiene stretto al seno della madre, per vederlo, mentre Giuseppe, il padre, continua a scattare foto che poi gli occhi si mangiano per scorgere un già impossibile sorriso del neonato.
9 gennaio 2008 – Pove del Grappa (Vi). Marco e Davide, di rientro dall’America Latina, in visita alla sede e amici. Sei mesi alle spalle e dentro il cuore il soffio di Latino America, sei mesi di strada, di salite su per monti altissimi e foreste impenetrabili, in soste improvvise, tra gente in cammino, alloggiati alla meglio o finalmente a riposo in qualche pensione, o presso famiglie che aprivano loro la porta dell’ospitalità. Pieni ancora gli occhi di colori e di voci e del rullio dei bus e dei dossi gli improvvisi scossoni.
14 gennaio 2008 – Marostica (Vi).
Funerale della madre di Mario Scannagatta. Numerosi i partecipanti al rito celebrato dal figlio Giuseppe sacerdote, che intesse coi fedeli una lunga conversazione che fa da cornice e da ghirlanda gioiosa alla santa messa, che è insieme profonda nei contenuti e leggera nelle modalità, sempre famigliare, di un figlio che parla alla madre e ne parla con gli amici, come di memoria viva.
15 gennaio 2008 – Ferrara. Piccola e piena di vita, accolta con gioia e in festa, attesa in una giornata forse di nebbia, le cronache non sono chiare, o forse di sole come si addice alle colombe, scende tra grida di gioia e impeti Emma, figlia di Fabiano brasileiro e Federica, italiana ferrarese. Le famiglie sono in festa.
17 gennaio 2008 – Pove del Grappa (Vi). Incontro con Gino Tapparelli e amici. Rimasto in Italia per assistere la madre fino al momento della dipartita, un’occasione anche per vivere a lungo assieme ai fratelli e sorelle, in Italia e Germania, rientra in Brasile sabato. Molti di noi l’hanno incontrato a Salvador di Bahia dove vive con la famiglia e dove ancora svolge attività sociale a difesa dei diritti delle famiglie che subiscono violenza dalla polizia locale.
19 gennaio 2008 – Schio (Vi). La famiglia Mondin organizza nella sua casa un incontro di famiglie attorno al tema: Disorientamento dei fedeli a fronte delle prese di posizione della Chiesa e della gerarchia in campo sociale, morale, politico e religioso. Giuseppe espone i cambiamenti avvenuti negli ultimi cinquant’anni nella società e nella famiglia, la prevalenza clericale nella formazione di un tempo e che ora si trova arretrata rispetto alle esigenze delle nuove generazioni, la formazione individuale della chiesa, che da una parte chiede adesione ai suoi inviti e precetti, dall’altra si chiude a fronte delle domande di relazione aperta ai nuovi eventi, alle nuove religioni e nuovi comportamenti. Gaetano analizza l’ultima enciclica del papa, sulla speranza, che demolisce le varie speranze terrene, che si mostrano illusorie, perché non proiettate nell’al di là; e quindi non esaustive della tensione dell’uomo all’Assoluto, arrogandosi così in qualche modo la prerogativa della vera speranza.
26 gennaio 2008 – Padova. Si spegne dolcemente nel suo letto, una vita offerta con generosità e ottimismo, sempre consacrata alla missione e alla vita pastorale, pronto a partire, sempre e sempre legato al suo paese e alla sua gente, ultimo desiderio d’essere sepolto nel cimitero che guarda il Grappa, nel colorato piccolo camposanto che il vento accarezza e scuote, muore Antonio Moletta, sacerdote nato a Pove del Grappa, paese che sempre ha amato e che sempre ha cercato di proteggere. I funerali saranno celebrati nella cattedrale dal vescovo Antonio, attorniato da molti presbiteri.