Macondo e dintorni

15 novembre 1994 – A Pordenone, in una sala pubblica, Stoppiglia svolge il tema: “Quali valori per la società del Duemila?”. Numeroso ed attento il pubblico, con dibattito acceso. Tutto in ordine con i servizi di sicurezza.

18 novembre 1994 – A Gambarare di Mira (Venezia), assemblea pubblica organizzata dalla Comunità Olivotti. Interviene Giuseppe Stoppiglia sul rapporto “Genitori e figli”. La zona è sollecitata da rischi notevoli, ma la comunità attenta ed in ascolto per riuscire a compiere il processo educativo.

27 novembre 1994 – Sariano, in provincia di Rovigo, piccolo paese animato dalla presenza di don Giuliano Zatterin. Macondo ha animato la giornata sul tema: “I ragazzi di strada del Sud America”.
Hanno partecipato all’incontro alcuni membri dell’associazione San Martino: suor Adima Cassab, due animatrici, e tre bambini della san Martino. Al mattino, la messa con padre Antonio Malan del Pernambuco ed un sacerdote del Paranà (Brasile); nel pomeriggio, interventi di suor Adima Cassab, della prof.ssa Thelma Velôso docente all’università di João Pessoa in Paraiba; e di Isabel Aparecida dos Santos di São Paulo.
Gli interventi e il dibattito sono stati moderati da Giuseppe Stoppiglia ed accompagnati dalla musica brasiliana toccata alla ghitarra da padre Malan. Hanno partecipato all’incontro molte persone di paesi e città vicine. Un gruppo di amici di don Giuliano ha offerto castagne ai convenuti tutti. L’angolo della felicità distribuisce caldarroste e vino rosso.

28 novembre 1994 – A Cavaso del Tomba (Treviso), Farinelli è invitato a parlare ad un gruppo ancora informale, ma che intende ben formarsi alla responsabilità politica, sul tema: “Che cosa è la politica?”. Il gruppo non è numeroso; purtroppo mancano le donne.

28 novembre 1994 – Lele e Giuseppe in partenza per il Brasile per l’assemblea di Macondo a Salvador di Baia. Qualche turbolenza durante il viaggio.

2-3-4 dicembre 1994 – Assemblea di Macondo a Salvador di Baia.
Erano presenti tutti i referenti di Macondo in Brasile: Dilvo Peruzzo, coordinatore (Vitoria), Valdenir Caldas (São Paulo), Gino Taparelli (Salvador), Giuseppe Tosi (Paraiba), Maria Stoppiglia e Maurizio Ortu (Rio de Janeiro), Giuseppe Stoppiglia, presidente dell’associazione Macondo e Gabriele Fracasso.
Relazione del presidente su Macondo in Italia, situazione italiana e rapporto di scambio Italia-Brasile. Il dibattito, nato a proposito della scelta del coordinatore in Brasile, si è aperto sulla definizione dei referenti brasiliani come soggetto politico.
Altro sbocco del dibattito è stata la decisione dei referenti di organizzarsi come gruppo: da qui la necessità di pubblicare in proprio un bollettino da inviare poi anche in Italia.
Si sono stabiliti alcuni criteri di scelta e di indirizzo per i viaggi in Brasile. In proposito, abbiamo preparato una nuova scheda da compilarsi al momento della partenza per il Brasile, che sia più ricca di informazioni per i referenti brasiliani.
Largo spazio è stato dedicato all’interscambio culturale, delicato sotto l’aspetto organizzativo, finanziario e del significato. Il dibattito arriva a definire alcuni criteri nella scelta dei ricercatori inviati in Italia. Il candidato deve essere in consonanza con la prospettiva ideologica di Macondo; il tema della ricerca deve possedere una rilevanza per le questioni sociali brasiliane e italiane; che il candidato abbia un qualche tipo di vincolo con i movimenti popolari di base.
Viene eletto di seguito il comitato per lo scambio culturale: Edilberto, Gino, Valdenir. Viene rieletto come coordinatore Dilvo Peruzzo. I ricercatori saranno scelti non solo in campo universitario, ma anche in settori che abbiano comunque interessi sociali ed educativi.

5-9 dicembre 1994 – Giuseppe e Gabriele partono per il Perù. La loro intenzione è di consolidare una base di appoggio per Macondo anche in Perù. A Lima incontrano Mosé Mora, comboniano, che collabora attualmente a Madrugada; e nella periferia di Lima una comunità di Sacerdoti marchigiani che lavora tra la povera gente inurbata.
Forse la situazione di Lima, anche per il clima, è peggiore del Brasile. La popolazione è diversa: silenziosi gli indios, quanto sono estroversi i Brasiliani. Nel cielo profondo garriscono i gabbiani. Salendo su per le montagne scopri le bellezze naturali e culturali di Cuzco e di Machu Picchu. Senti che le loro radici si perdono nel tempo, e vanno oltre la nostra memoria.

12-13 dicembre 1994 – Giuseppe e Lele si incontrano a São Paulo con Valdenir, il quale offre agli amici un’accoglienza stupenda.

17-18 dicembre 1994 – I giovani di Pove invitano Gaetano e Giuseppe ad accompagnarli, nel ritiro in preparazione al Natale, in una riflessione che parta dalle scritture dei profeti.

18 dicembre 1994 – “Sotto il cielo del mondo” fa veramente freddo in questa domenica. Il Comitato per la Palestina assieme ad altri gruppi del bassanese, tra cui Macondo, ha allestito a Bassano, in piazzotto Montevecchio, alcuni banchetti per una giornata di solidarietà tra i popoli nel rispetto delle culture. Per tutta la giornata gli amici di Macondo si sono dati il turno per una presenza continuata e per illustrare i temi e le finalità della associazione, in sintonia con la manifestazione.

19 dicembre 1994 – Al Direttivo FILSEL-Cisl, Stoppiglia introduce la conversazione attorno ad una domanda che pare a volte vecchia, obsoleta: perché impegnarsi oggi nel sociale? In un tempo in cui ci si deve richiamare con forza alle legge, perché il bene comune è dimenticato, la conversazione può raggiungere punte alte di confronto e di revisione.

20 dicembre 1994 – Passano alla sede di Macondo Vittorino e Bertilla… un profumo di semplicità e di inventiva che non si arrende alle nebbie.

22 dicembre 1994 – Finalmente a cena in casa di Vaidanis. é una serata allegra, attorno ai cibi greci ed al ricordo di Socrate, Platone e Tucidide. Dietro la parlata veneta di Costantino si manifesta intero l’animo del greco che vive intensamente la realtà del nostro paese, con spirito cosmopolita.

23 dicembre 1994 – A Lonigo (Vicenza), Giuseppe celebra la festa di Natale con gli allievi della Scuola Infermieri. é un incontro che riprende un cammino già iniziato: la professione intesa non solo come ruolo, ma anche come impegno e responsabilità, nello spirito del Natale che, pur nascosto dentro le palline luminose del pino e le coreografie, canta la convivialità, la disponibilità e la diversità. A quella grotta passarono in tanti… è rimasto anche qualche biglietto da visita. Spediteli anche dopo Natale.

26 dicembre 1994 – Passano per la sede Luca e gli amici per salutare e per incontrarsi; Loris e Maria invece per prepararsi al viaggio in Brasile di sei mesi: nel momento in cui scrivo, sono da padre Taddeo a Imperatriz, nel Maranão.

29 dicembre 1994 – A tutti gli autogrill aperti: Giuseppe e Farinelli fanno una scorribanda giù per la Bassa. é difficile pescare nella nebbia. Sarà stata la costanza o il tepore delle case, essi sono comunque riusciti a rintracciare e parlare con l’antico Monsignor Marinelli e si sono persi ad ascoltare la sua ricca conversazione. Hanno poi riscoperto Francesco Monini, ora padre di una graziosa bambina. Rimane aperto il suo impegno con il Brasile e con Macondo.
Hanno rivisto anche la Giuliana Ribani, nella sua casa di Bologna. Felici dell’incontro e tristi perché Giancarlo non c’è più. Era per noi un amico e un riferimento.

30 dicembre 1994 – Preparazione del gruppo di pensionati, che presto partiranno per il Brasile.
A Camposampiero (Padova), Giuseppe introduce un gruppo di giovanissimi (cento) alla riflessione sul tema: “I poveri mi provocano alla conversione?”. Forse può essere prematuro parlare di conversione per i giovani, anche perché non conoscono le barriere dei vecchi. Utile comunque ad esplorare un campo che non fa spettacolo, ma in cui si misurano i livelli di umanità.

6 gennaio 1995 – Incontro e conversazione presso l’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Romano d’Ezzelino con Valdenir Caldas, docente all’università di São Paulo, sul tema “La cultura brasiliana”. La relazione è semplice ed interessante; Valdenir sa parlare in modo corrente l’italiano, anche perché spesso torna in Italia, per motivi di ricerca.
Il pubblico rimane tranquillo fino a quando non si tocca il tema della TV in Brasile. Il dibattito si fa acceso, gli interventi animati, roventi. Ora, al di là di quanto viene detto, è interessante non solo la diversità di opinione, e la contestabilità delle stesse, ma il clima di confronto e il bisogno per ciascuno di uscire dagli schemi e anche dalle proprie attese: aspettavano da anni un figlio e nacque una bambina.

7 gennaio 1995 – Incontro di segreteria a Pove del Grappa. é presente anche Maurizio Ortu, che ora collabora con Maria nella casa di Rio. La sua funzione in Macondo si allarga all’incontro con i referenti sparsi per il Brasile.
I punti all’ordine del giorno sono molti. Relazione sull’assemblea di Salvador: Maurizio aggiunge che la costituzione del gruppo brasiliano se da una parte costituisce una risorsa, dall’altro, per il futuro, sarà conflittuale proprio per il rafforzarsi della identità del gruppo brasiliano. Ed i problemi nasceranno attorno all’autonomia politica, autonomia economica ed il ruolo del coordinamento.
Importante la discussione sullo scambio culturale. Le prime difficoltà evidenziate all’inizio di tale esperienza ci spingono a rivedere le modalità del progetto, il campo di scelta dei candidati. La discussione si era già aperta in Brasile, e quindi sarà bene procedere con prudenza, e tenere conto delle condizioni già formulate in Brasile. Sarà cosa buona allargare il campo dei candidati anche fuori dell’università; e rivedere i modi di approccio alla stessa, vista la complessità che presenta in Italia la relazione con l’istituzione universitaria e l’incapacità nostra di seguire il mondo accademico.

11 gennaio 1995 – Incontro con il gruppo dei pensionati in partenza per il Brasile. Momenti qualificanti saranno João de Meritù, su di un progetto di formazione e Proprià nel Sergipe, dove hanno già aperto contatti di solidarietà con il MEB, che è una struttura per la formazione di base, in collaborazione con il sindacato locale.
Il campo della formazione, che nell’immediato non si nota, in prospettiva prepara le persone a difendere non solo il proprio diritto, ma ad organizzare i gruppi e la società attorno ad obiettivi e progetti comuni.

14 gennaio 1995 – Staff di Madrugada: sono presenti Monini, Antonello, Benacchio, Farinelli e Turcotte. Gaetano fa il punto della situazione, ricorda i contenuti della rivista e le disponibilità degli articolisti che sono sempre in ricambio. Lancia il tema dell’anno, in sintonia con quello della festa di maggio: “Etica della diversità e lo spazio della speranza”.
Si apre poi una conversazione sull’interesse di Madrugada presso i soci e spunta l’idea di un questionario da offrire al lettore, senza valenze inquisitorie. Il questionario verrà spedito con la lettera di Stoppiglia dopo l’invio di Madrugada 16.

16 gennaio 1995 – Giuseppe è chiamato a Cavaso del Tomba, in quel di Treviso, a parlare dei valori della politica ad un gruppo che desidera essere protagonista e responsabile in questa terra di santi e di eroi, di fanti e di cavalieri.

17 gennaio 1995 – A Firenze, al corso della FILCA, al centro Studi della Cisl, Giuseppe affronta il tema “Nord e Sud del Mondo: domande e responsabilità”. Si passa dalla conoscenza al coinvolgimento e si approfondisce la coscienza di una relazione sempre più stretta nelle sorti dell’uomo planetario (non me ne voglia p. Balducci, vivo nella memoria).

18 gennaio 1995 – Ad un gruppo di giovani Stoppiglia parla de “La giustizia e l’economia della pace”. Nella complessità delle relazioni scoprire la valenza della giustizia nei processi di pace, cosa semplice negli enunciati, diventa sensibilità imprescindibile per la sua realizzazione.

20 gennaio 1995 – Giuseppe parte per il Brasile, con un gruppo del sindacato pensionati Cisl del Veneto. Il loro viaggio è già programmato. Gli incontri saranno in funzione di progetti avviati.

25 gennaio 1995 – A Spin di Romano il gruppo Macondo di Bassano viene convocato da François Turcotte sul tema, noto a quanti sono già stati in Brasile, ma sempre stimolante sul versante ecclesiale: “Le comunità di base e il cammino di liberazione della Chiesa in Brasile”. Il relatore, don Mario Scanagatta, proviene dal Brasile e dunque ha vissuto direttamente il fenomeno. Numerosi i presenti. Il dibattito si muove attorno al ruolo delle comunità di base oggi, alla vocazione della Chiesa nel mondo ed alla scelta dei poveri. Non sempre!

7 febbraio 1995 – Ritorno dal Brasile del gruppo dei pensionati. Il viaggio è stato utile. C’è stato qualche contrattempo. Un poco di disagio legato al caldo e alla fatica del viaggio. Ma ora, con un poco di riposo e qualche bagno tonificante, tutto si risolve.
Giuseppe assalito e derubato perché anziano alla vista dei brasiliani: e dire che accompagnava dei pensionati.

11 febbraio 1995 – Correggioverde. Ricordate le terre dei leggendari don Camillo e Peppone? Siamo passati a casa di Gianni Pedrazzini; era morto il babbo di Gianni. Abbiamo accompagnato il feretro fino al cimitero. In quel paese, sotto l’argine del Po, si sente ancora una dimensione della morte drammatica, ma insieme umana. Una morte tra persone che si conoscono, e che rimangono ancora insieme dopo la perdita dei propri cari.
Nel pomeriggio a Modena. Gianesini aveva preparato un incontro in un centro ricreativo con gli associati della zona, e con altri che sono entrati nel giro di Macondo. Non eravamo in molti e fuori pioveva come sa fare l’inverno. Ha parlato Giuseppe, raccontando Macondo, la sua storia, ma anche la necessità per ciascuno di cambiare dentro, e quindi di rivedere i propri valori di riferimento.
é nata un poco di animazione attorno alla frase provocatoria di Giuseppe che possono cambiare solo i giovani, anche perché noi presenti eravamo tutti non più giovanissimi.

12 febbraio 1995 – Siamo partiti da Modena per Rocca Santa Maria, in direzione di Serramazzoni. Nebbia fitta su per la montagna e buio nella notte e senza stelle. Siamo stati accolti da una comunità di suore, Serve di Maria Riparatrici, che avevano organizzato tutta la domenica: al mattino la Messa al santuario, ed al pomeriggio l’incontro con una cinquantina di persone.
C’erano Adriana Covili e suor Angelica. Molti si sono iscritti a Macondo oppure hanno rinnovato la tessera. Si è parlato della responsabilità, come scelta libera, gratuita, ma insieme come azione che sprigiona la nostra identità e quella degli altri. La responsabilità non è solo un dare, ma anche ascoltare, fermarsi e aspettare. In questo il giovane è pronto, perché non ha pregiudizi. E non nasce necessariamente all’interno di una religione, ma in una scelta che è la gratuità dell’amore.

16 febbraio 1995 – Castelfranco Veneto (Treviso). Il liceo “Giorgione” ha invitato Stoppiglia a parlare agli studenti. L’incontro è con i ragazzi più giovani e sono tanti. Pensare all’essenzialità della vita e dunque alla dimensione dell’incontro è percepito dal giovane in termini sensitivi, intuitivi. é un seme che cade nel momento della scelta delle amicizie e dei percorsi nella temperie della vita.

17 febbraio 1995 – Le associazioni “Questa Città” di Bassano del Grappa e Macondo (Loretta Furlan) hanno organizzato un incontro a Bassano sul disagio giovanile in Italia ed in particolare nella zona del vicentino. Hanno parlato Maria Pia Agostinelli (responsabile animatori di strada di Schio), Salvatore Me (Comunità alloggio Alibandus di Bassano), Rebesco Laura (assistente sociale Minori del Ministero di Grazia e Giustizia).
I relatori ci hanno rivelato una fascia del disagio causata da mancanza di punti di riferimento, ma anche dal fatto che non si tiene conto dei bisogni e delle esigenze che i giovani hanno di esprimere la loro creatività e stravaganza.
Abbiamo altresì scoperto un’attenzione presente nei fatti e discreta da parte di alcune persone o comunità all’interno del mondo giovanile, per vivere con loro, stare con loro, e con loro costruire i sentieri della vita e della storia, loro e nostra.

19 febbraio 1995 – Vicenza. Accanto, un argine, forse del Bacchiglione. E, non lontano, il treno che passa e non si ferma. Santina Tonellotto organizza in casa sua un incontro per illustrare l’attività di Macondo e le sue finalità. Non tutti rispondono all’invito e l’incontro viene aggiornato; l’occasione è buona per discutere in modo animato e ravvicinato la situazione italiana e le prospettive future. Si riparte, la nebbia è scomparsa.

24 febbraio 1995 – La sera arriva padre Umberto Scalabrini a Pove. Rimane poco; ripartirà il giorno dopo per impegni internazionali. Il volto e la voce sono sereni. Le battute pronte e vivaci. Fa piacere rivedere gli amici in festa e allegria.

25 febbraio 1995 – Alberto Bordignon presenta ad alcuni membri della segreteria una bozza del calendario della festa nazionale di Macondo che si terrà a Spin di Romano d’Ezzelino ai dì 28 di maggio, ultima domenica del mese. La festa sarà preceduta da alcune manifestazioni a partire dalla domenica precedente.
La bozza della festa è il lavoro paziente di associazioni e gruppi della città di Bassano, che si sono ritrovati assieme a preparare la giornata, ed insieme a manifestare le loro diversità in un lavoro comune.
Con la festa ormai si apre anche la sottoscrizione a premi, cui tutti sono chiamati a partecipare.
Per la segreteria è stata un lieta sorpresa il lavoro svolto dal gruppo promotore della festa di Macondo. Il tema sarà “Da una civiltà che umilia, ad un mondo che celebra le differenze: l’etica della diversità”.

26 febbraio 1995 – Carmelo e Monica Miola ospitano in casa a Tramonte Chiesa, vicino ad Abano Terme, alcuni amici di ritorno dal Brasile, che fanno il punto sulle riflessioni e le decisioni prese, e le relazioni iniziate in Brasile.
é un’occasione per rivedere le modalità del viaggio in Brasile e le finalità; ma pure i criteri di selezione, o le alternative negli itinerari, i corsi di preparazione alla lingua ed altro.
Ma la cosa bella era il vedere negli amici i frutti che il viaggio può maturare, la voglia di mantenere una relazione iniziata e il desiderio di alimentarla a partire dalle proprie risorse.

27 febbraio 1995 – Ospite di passaggio dom José Lessa, vescovo di Proprià del Sergipe, che si incontra con il sindacato dei pensionati di Vicenza e con amici di Cittadella.

3 marzo 1995 – Numerosi i partecipanti all’incontro tenuto a Cavaso (Treviso) e organizzato da Giorgio e Sonia Geronazzo. Giorgio ha presentato la condizione attuale del Brasile a partire dalla sua storia. Si è poi soffermato sulle attività di Macondo in Italia e Brasile.
é seguita la proiezione ed il commento delle diapositive del loro viaggio e degli incontri avuti con persone e realtà in Brasile. La serata era finalizzata a sensibilizzare la solidarietà della comunità di Cavaso sulle iniziative di formazione ed educazione in Proprià del Sergipe. All’incontro era presente Farinelli come rappresentante della segreteria di Macondo, che ha rivolto ai presenti un saluto ed un augurio per la loro attività.

4-5-6 marzo 1995 – Sabato, domenica e lunedì sono state giornate storiche per il gruppo dell’area Sud, che ha organizzato una serie di incontri a Taranto, Bari e Brindisi. Anima delle giornate è stata Angelica Sansone, che ha lavorato in sintonia con collaboratori ed amici della Puglia.
Al sabato mattina incontro dibattito su “Realtà minorile in Italia e Brasile: disagi e devianze”.
L’incontro è stato presentato da Angelica Sansone, responsabile del Coordinamento Area Sud e Isole per Macondo. Sono poi seguite le relazioni di Adriano Calzolaro, avvocato minorile, su “Taranto e minori a rischio”, Pietro Rossi, sociologo, su “La prevenzione delle devianze minorili per progetti” e infine Giuseppe Stoppiglia con “La condizione del minore in Brasile”
Erano presenti il procuratore della Repubblica e il presidente del tribunale dei minorenni di Taranto. Il pubblico era numeroso, molto attento e interessato.
Le manifestazioni sono proseguite, nel pomeriggio, con un incontro con il gruppo Macondo dei giovani di Taranto. Domenica mattina col gruppo regionale della Puglia del Movimento Giovanile Missionario. Nel pomeriggio, a Brindisi, un incontro con due gruppi giovanili: “Tenda per la pace” e “Uomini a confronto”. Vivace e molto animato il dibattito.
Le manifestazioni si sono poi concluse al lunedì, con una conversazione di Stoppiglia con gli studenti dell’Istituto Superiore Biologico e Sanitario di Taranto sugli spazi della speranza e della solidarietà in Italia; e sul come far crescere tra i giovani la morale che nasce dall’incontro con l’altro.

8-9 marzo 1995 – A Galeazza, un centro di spiritualità della pianura bolognese, suor Fiorenza organizza un incontro tra i giovani e Giuseppe Stoppiglia: quali spazi di intervento gli uomini possono costruire nel campo delle relazioni e dello scambio, ma soprattutto quali possono essere i luoghi dell’incontro gratuito.
Nel pomeriggio il Direttivo della FIM-Cisl ospita un dibattito sulla solidarietà internazionale condotto da Giuseppe Stoppiglia.
Alla sera Malavolti Umberto ha preparato un incontro tra amici (una ventina circa) sulle finalità di Macondo e su come costruire luoghi di amicizia e di scambio.

10 marzo 1995 – Nell’aula Magna del Liceo Ugo Foscolo ad Albano Laziale ha inizio una serie di ben sette incontri che si concluderanno il 2 giugno per una introduzione alle problematiche internazionali.
Un’attività impegnativa, che coinvolge il Comune di Albano Laziale, l’Associazione Macondo e il W.W.F. dei Castelli Romani. L’iniziativa è condotta e coordinata da Massimo Di Felice, e si avvale di economisti, filosofi, giornalisti e sociologi.
Ricordiamo il dott. A.Castagnola (economista), il prof. E.Turrini (fisico a Monaco di Baviera), il prof. E.Suarez (docente di sociologia), Giacomo Matti (direttore della rivista “Africa e Mediterraneo”), Isabel Aparecida dos Santos (membro del CEDECA), il prof. Giulio Girardi (docente di filosofia politica).
Gli incontri si concluderanno con una tavola rotonda. Chi è interessato alla iniziativa potrà rivolgersi alla “Associazione Macondo – Italia Centrale” (tel. e fax 06/9322752).
Sarà un contributo alla comprensione del fenomeno che caratterizza questo finale di millennio: “La globalizzazione delle relazioni e l’interdipendenza dei sistemi economici, politici e militari”.