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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

1 febbraio 2013 – Belgio. Viaggio di Giuseppe e Gaetano ospiti di Giordano e Cobelle Gardelli a Tongeren in Belgio; incontrano la comunità italiana degli emigranti a Genk, durante la messa della domenica, ospiti di don Gregorio, un giovane sacerdote calabrese, in servizio alla comunità italiana da più di cinque anni; poi nel pomeriggio della domenica incontrano un altro gruppo di italiani, nella sede delle ACLI di Beringen. Molti gli italiani che dopo la seconda guerra mondiale sono andati in Belgio, a lavorare nelle miniere di carbone, per una vita ai limiti della sopravvivenza. Difficile la vita dello straniero, per le relazioni, per il lavoro, per le leggi, per la solitudine. Una grande sfida è quella di produrre, nel conflitto tra culture diverse, un rapporto di nuova vita e nuove relazioni feconde.
Si respira un clima di elezioni italiane e pure di nostalgia, a volte di disappunto verso la terra che hanno lasciato per trovare lavoro e vita in questo paese.
Alcuni di loro ci ricordano la vita di miniera, la morte per alcuni, la pazzia di una vita di stenti per altri.
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16 febbraio 2013 – Bassano del Grappa (Vi), libreria Cedis. Padre Pizzaballa, custode di Terra Santa, affronta il tema Il dialogo interreligioso nella terra di Gesù. A Gerusalemme la convivenza, la vita appunto, scioglie molti nodi che le istituzioni stringono. I cristiani in Terra Santa sono una minoranza; e anche se non c’è discriminazione giuridica nei loro confronti, la vita di un cristiano in uno stato ebraico è più difficile che per un cittadino ebreo; la loro presenza è poco visibile.
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20 febbraio 2013 – Cittadella (Pd).
Su invito dell’insegnante di religione, signora Marilena Bani, Giuseppe parla alle quarte dell’Istituto Tecnico Statale Girardi: l’anima del volontariato è politica; insieme si affrontano i problemi, altrimenti tutto rimane a livello assistenza, che mantiene le persone in soggezione e dipendenza.
Tema dell’incontro: Solidarietà e crisi: come vivere la solidarietà. Per i ragazzi Giuseppe proietta il video: Lettera di una bambina a sua madre. I ragazzi seguono in silenzio e alla fine sorgono tante domande per capire, per comprendere, per motivare una rinascita.
Macondo e dintorni Cronaca dalla sede nazionale • • •
24 febbraio 2013 – San Nazario (Vi).
È finita da poco la messa della comunità. La giornata è nuvolosa; entrano alla spicciolata i familiari, i genitori di Andrea sono già in chiesa ad attendere. I sacerdoti, un prozio e un sodale, attendono sul presbiterio. Arriva la madrina, neo senatrice della Repubblica. Inizia la cerimonia del battesimo, i simboli, le parole, l’acqua che lava e inonda la fronte e il petto e l’olio che consacra. Un’atmosfera attonita, lieta. I genitori Roberto e Sabina baciano Andrea e benedicono il Signore.
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28 febbraio 2013 – Bassano del Grappa (Vi). L’Associazione Vulcano, diretta dal signor Riccardo, convoca tutte le scuole di ogni ordine e grado che hanno aderito al Social day. Apre l’incontro il preside della scuola superiore Brocchi; seguono gli assessori all’assistenza dei vari comuni. Poi sfilano i responsabili dei tre progetti approvati in commissione studenti.
Macondo illustra il progetto di Tierra Prometida, per il doposcuola di Santa Cruz in Bolivia, diretto da Fiorenzo Vincenzi e Romina Cortez.
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9 marzo 2013 – Napoli. Incontro con i responsabili del Mo.V.I. sul tema: le nuove strade del volontariato. Giuseppe parla: trovare il punto di incontro tra politica e volontariato non è facile; in Italia la solidarietà non è valore condiviso; parola ripetuta, ma non condivisa. Individualismo e cinismo hanno la prevalenza. Bisogna riprendere il cammino verso l’interiorità, la presa di coscienza del sé come persona e non come atomo individuale.
Riscoprire il bene comune, come base della nostra convivenza. I segnali che riceviamo non sono incoraggianti.
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10 marzo 2013 – Salerno. Su invito dell’associazione Agorà, Giuseppe Stoppiglia affronta il tema Diciamo NO alla povertà, SíŒ a un nuovo patto sociale mondiale! L’Associazione Agorà è un gruppo di confronto, dialogo, proposta per l’approfondimento di tematiche sociali. L’intervento di Giuseppe si colloca all’interno di una giornata segnata da un motivo ricorrente: è tempo di organizzare la speranza, scommettere sul futuro, puntare sui giovani, riscrivere un nuovo patto tra generazioni! Numerosi gli interventi, grande partecipazione di pubblico.
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12 marzo 2013 – Bassano del Grappa (Vi). Incontro con il vescovo ausiliare di Sarajevo, monsignor Pero Sudar. Professore di diritto canonico alla facoltà teologica di Sarajevo, è considerato una delle personalità più importanti nella ricostruzione civile e morale della ex Jugoslavia. Il tema dell’incontro Abbiamo abbastanza religione per odiarci, ma non a sufficienza per volerci bene: tra necessità della convivenza e cultura della nonviolenza. Il tema è provocatorio e il vescovo sottolinea che non è tanto la religione che divide; semmai è la scelta distorta della religione; pericolosi sono quanti si dicono cristiani, ma poi non sanno quel che si dicono, oppure sfruttano un’identità che non è loro propria. Assieme al vescovo interviene Michele Biava, corrispondente dai Balcani: senza essere causa della guerra, a volte la religione è stata utilizzata per rompere l’unità della Jugoslavia. L’identità religiosa poi è avvertita maggiormente nella campagna, meno nella città. Conclude Fulvio Gervasoni, educatore, che ha seguito le vicende della guerra della ex Jugoslavia fin dall’inizio: quello che ho avvertito nel mio primo viaggio in Bosnia al tempo della guerra era l’uomo e una civiltà umana calpestati. Ne resta simbolo la biblioteca di Sarajevo distrutta.
E l’unico dio emergente allora era il potere della forza, e non tanto la religione. Quel che predominava erano gli affari.
All’incontro hanno partecipato centocinquanta persone. Purtroppo la situazione e le vicende della Bosnia non sono avvertite come una condizione che ci appartiene; le sentiamo lontane, estranee alla nostra vita; e denunciano l’indolenza e l’incapacità, o la non volontà politica dell’Europa a intervenire.
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15 marzo 2013 – Zenderen (Olanda).
«È con grande tristezza che comunichiamo la morte dell’amico e fondatore della nostra istituzione, fra’ Carmelo Cox. È morto nel convento dei Carmelitani di Zenderen, in Olanda, dove viveva. Fra’ Carmelo è stato il fondatore dell’Associazione Beneficente São Martinho nel 1986 a Rio de Janeiro. Vogliamo pubblicamente ringraziare Dio per la sua vita, dedicata a fare il bene dei bambini e adolescenti abbandonati e che a 91 anni di età, lucido fino agli ultimi momenti, ha manifestato il desiderio che il nostro lavoro continuasse». Con questa nota, suor Adma ci comunicava la dipartita di Frei Carmelo. Ricordo il suo studio costellato di effigie della Madonna; rammento la sua fedeltà nella cura dei ragazzi di strada, che ha mantenuto anche quando, nell’avvicendamento delle cariche, l’attività assistenziale della São Martinho è stata smobilitata; frei Carmelo ha rinnovato la sua fiducia ai fondatori dell’associazione Amar, costituita per dare continuità alla missione e cura delle ragazze e dei ragazzi di strada e delle loro famiglie.
Stesso giorno, nella capitale lombarda, da Fabrizio e Laura nasce Rebecca Panebianco; piange la piccola, la accolgono il sole e il vento, la pioggia e la primavera lenta, che preme sulle gemme e spunta sui fiori.
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16 marzo 2013 – Badia Fiesolana (Fi). Incontro sul tema La donna nella Chiesa; relatrice Antonietta Potente, che ha tracciato un percorso storico e antropologico sui rapporti tra femminile e maschile. Se un tempo l’uomo aveva la funzione della difesa e della guerra e la donna la funzione della cura, oggi, quando scompare la necessità della difesa, il compito della cura spetta pure al maschio. La relatrice ricorda che i diritti richiesti dalle donne non sono mai esclusivi del femminile, ma riguardano tutti. All’incontro hanno partecipato, per Macondo, Valentina, Donatella, Gaetano e Andrea. L’incontro era organizzato da don Achille Rossi e dal prof. Roberto Mancini, realizzato per il rinnovamento e l’approfondimento delle questioni teologiche. Mentre scrivo mi giunge notizia che don Achille è ricoverato in ospedale a Firenze per un intervento di routine, poi complicato da un ictus. A fine aprile le sue condizioni sono migliorate e speriamo in una sua ripresa salutare.
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18 marzo 2013 – Cordoba, Argentina.
Suor Stefania Spinello lascia la casa della piccola comunità delle Serve di Maria Riparatrici e si avvia a Buenos Aires, dove la attendono le suore di Devoto; ha salutato le famiglie della periferia, con le quali ha vissuto per anni. Ha seguito e curato per anni le adozioni a distanza della nostra associazione Macondo, con diligenza e generosità. Delle famiglie ha conosciuto il disagio, le preoccupazioni, le paure, ma ha ricevuto pure la stima e l’affetto. Prende il suo posto, dentro la piccola comunità di giovani suore, suor Soledad, che abbiamo conosciuto tanti anni fa durante una delle feste di Macondo.
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23 marzo 2013 – Ferrara. Incontro semestrale del gruppo redazionale, all’interno del monumentale Acquedotto di Ferrara, che è diventato il Centro per le Famiglie. All’ordine del giorno la nuova grafica della copertina della rivista e l’impostazione dei prossimi monografici, che saranno: il linguaggio, la tradizione, il ritorno alla terra (che non significa: ricordati uomo che sei polvere). L’ultimo tema è rimasto sospeso e resta da definire.
Al termine della giornata ci siamo poi ritrovati a I Tri Scalin per la cena in serena allegria. Buona notte sotto la pioggia e così sia, ci avviamo a dormire presso San Girolamo dei Gesuati.
San Bonaventura al Palatino (Roma).
Nello stesso pomeriggio Mario Bertin presenta il libro Francesco. Barcellona introduce sulla nudità. Amoroso delinea il significato storico di Francesco nel risveglio del commercio in Europa.
La chiesetta del convento è gremita ad ascoltare e a prendere appunti. Molti dei presenti sono rimasti affascinati dalla figura di Francesco nel ritratto e nelle riflessioni dei relatori. L’autore ha ringraziato l’ospitalità dei Frati e puntualizzato la fedeltà al vangelo e la profonda umanità di Francesco, che a distanza di secoli è così presente e vivo tra di noi.
Treviso. Al mattino dello stesso giorno matrimonio di Roberto Ongaro e Roberta Pavan. Suona una musica di sottofondo. Avanzano gli sposi, o meglio, incedono. Compare sul fondale del salone l’ex sindaco Gentilini, non invitato. Lo sposo si innervosisce. Da una porta laterale il sindaco Gobbo, che non è gobbo, si chiama così, fa cenni all’ex sindaco che viene risucchiato nel vano laterale e scompare.
Finalmente si illumina e prende forma la sagoma dell’ufficiale comunale, delegato a ricevere il consenso degli sposi. Chissà, forse Gentilini avrebbe dato più risonanza all’evento. Tant’è: gli sposi hanno preferito gli amici. Il rito si scioglie; Giuseppe dirà due parole agli sposi e agli amici degli sposi.
La sala consigliare per il matrimonio trabocca. Abbracci e baci. La sposa sobria nel vestito e splendida. Lo sposo in blu, sereno.
Poi via per il pranzo lieto e festoso con i figli, i fratelli e pochi amici intimi.
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27 marzo 2013 – Trento. È stata una felice sorpresa la seconda laurea di Alessia Ansaloni, che aggiunge al diploma di filosofia questo suo secondo traguardo di laurea in lettere. Le strade adiacenti l’Università sono invase da ragazzi e ragazze che oggi hanno discusso la loro tesi di laurea. È una festa generale. Gli amici e i parenti sono giunti da ogni dove. Michele, il compagno di Alessia, accoglie i convitati e li guida dentro una vicina taverna. Anche i figli festeggiano a loro modo la madre Alessia, correndo per la sala, richiamando attenzione. I piatti e le bevande sono ricchi di colori, sapori e profumi. La dottoressa Ansaloni discute davanti al papiro preparato dagli amici e disquisisce dentro un labirinto di parole e voci, sorseggiando negli intoppi da una caraffa un sedicente vino. Conclude la festa un gran banditore improvvisato e predisposto per una gara della memoria, tra storia sacra, storia profana e brevi flash.
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31 marzo 2013 – Bassano del Grappa (Vi), Istituto Graziani. Santa Messa di Pasqua. I fedeli occupano le sedie, le poltroncine. Sono numerosi. Il cielo è denso di pioggia. Sulla destra, per chi guarda dall’altare, il coretto intona un canto religioso. All’omelia il secondo celebrante introduce le letture e commenta il rapporto intimo di morte e resurrezione: Gesù è già risorto sulla croce, nell’atto supremo di obbedienza a Dio padre e di amore agli uomini. Il celebrante principale invita a riscoprire i segni, ad alimentare la speranza, a riscoprire la forza e il coraggio che sta in noi. Ma prima vuole festeggiare l’anniversario di matrimonio di Giancarlo e Paola, che ha invitato all’altare assieme ai figli presenti in assemblea.
Le parole diventano piccole per contenere l’emozione dei ricordi e degli affetti. Un canto gioioso, accompagnato alla tastiera da Mirco e dal piccolo coro, raccoglie le emozioni e i pensieri degli sposi e intona l’alleluja.
In questo giorno la nostra cara sorella suor Tarcisia, al secolo Giuseppina, compie ottant’anni. L’ultima sua esperienza missionaria si è conclusa in Argentina, nella terra del nuovo vescovo di Roma, Francesco, che ricorda e descrive semplice nel portamento e attento ai poveri della periferia di Buenos Aires.
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2 aprile 2013 – Bassano del Grappa (Vi), Istituto Graziani. Incontrotestimonianza con Matthew Fox, teologo americano, discepolo di Meister Eckhart, e con Natalino Balasso, attore e autore di teatro. Matthew Fox e Natalino Balasso, da due versanti diversi, da due sponde lontane si incontrano alla ricerca di una religiosità che vada oltre chi la nega e chi, al contrario, la vive come obbligo. La sala si riempie, trabocca sui lati, si riversa nel corridoio. La gente arriva a gruppi, alla spicciolata. Arrivano da vicino e da lontano. Sono venuti per Matthew, sono arrivati per Natalino.
Molti si avvicinano al banco dei libri e acquistano le ultime opere del teologo. Il presidente introduce la serata e passa la parola a Matthew che esordisce dicendo che la natura è una celebrazione di gioia e di vita e precede la religione, che da questa deve apprendere. La nostra conoscenza si nutre della Bibbia e della natura. Il mistico è innamorato della vita e dunque della natura. La religione raggiunge vera umiltà se sa accogliere la natura come prima benedizione dell’uomo.
Due interpreti, due donne seguono e traducono le parole di fiamma del relatore. Segue Natalino Balasso, che introduce il video Poveri Cristi, una critica alla preghiera interessata, clientelare e discriminatoria. Poi prende la parola il pubblico che ha occupato tutte le sedie e vigila pure in piedi ai lati del grande Auditorium. Grande serata, che apre nuovi orizzonti sulla religione e sulla spiritualità.
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5 aprile 2013 – Pove del Grappa (Vi).
Su invito della professoressa Roberta Campana, il signor Farinelli incontra la terza media, un gruppo di quindici ragazzi e ragazze e presenta loro i progetti del Social Day, viaggia sui vari continenti e si sofferma in America latina, ricorda Macondo e Garcia Marquez e invita tutti, ragazzi e ragazze, all’incontro del venti aprile, in tuta per lavorare e consegnare poi il ricavato ai progetti di solidarietà. Sullo schermo scorrono le immagini di Lettera di una bambina a sua madre e si ode il sussurro delle voci brasiliane, che la didascalia traduce.
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7 aprile 2013 – Belvedere di Tezze sul Brenta (Vi). Belli il parco e la chiesetta che accolgono la piccola assemblea, che si raccoglie attorno alla guida di don Ernesto, che li accompagna nella sequela. Don Giuseppe celebra la santa messa e introduce il tema Vivere in libertà. Vi ho chiamato amici, dirà Gesù ai discepoli; le parole del maestro non sono un’imposizione; semmai un richiamo alla responsabilità, ma sempre in una relazione di dono.
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14 aprile 2013 – San Giovanni in Marignano (Rn). È sempre un piacere incontrare don Piero Battistini e i suoi amici; abbiamo celebrato assieme alla comunità parrocchiale l’eucarestia, abbiamo condiviso il pranzo e nel pomeriggio Giuseppe ha introdotto la riflessione sul tema Le relazioni che salvano, i rapporti all’interno della coppia e della famiglia. La donna che custodisce e dona al mondo la vita è l’anima della relazione; l’uomo è il custode della tradizione; i figli sono il mistero della vita e il futuro dell’uomo, essi seguono le tracce del padre e della madre, ma sono cosa nuova. Il padre oggi non ha più la forza della legge e della tradizione; ma può essere il testimone della fragilità e del limite, in una società che rifiuta la morte e la diversità. Ben centocinquanta persone hanno ascoltato e raccolto le parole del relatore.
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18 aprile 2013 – Villafranca Padovana (Pd). Si è spento Antonio Barbiero, padre dell’amico Sandro. Ha consumato l’ultimo pasto con i familiari, ha scambiato con loro le umili parole di ogni giorno, poi si è disteso sul divano per riposare, quasi presagio del lungo viaggio che lo attendeva, degli incontri numerosi che lo avrebbero accolto sull’altra sponda. È partito così, serenamente, per il grande passo, senza bastone e senza bisaccia.
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19 aprile 2013 – Vergato (Bo). Grande serata, laddove s’incontrano abilità diverse a partire dai Ladri di Carrozzelle (gruppo musicale formato da diversamente abili), che cantano e suonano la libertà di essere diversi e la pace che nasce dalla tolleranza e dall’accoglienza. Intervengono anche quelli del gruppo di Psicantria, che cantano, suonano e affrontano la diversità psichica attraverso il canto e la musica.
Ospiti della serata, organizzata dall’associazione Passo a passo, sono Enzo Iacchetti con le sue canzoni e la sua umana verve che sa commuovere e si commuove e le parole di Giuseppe Stoppiglia che dei diversamente abili afferma la loro straordinaria capacità di relazione. La serata ha un suono particolare che le parole non traducono; la scenografia ha dei moti e dei colori che solo l’anima può seguire. A occhi aperti, in silenzio.


Gaetano Farinelli con la collaborazione di Donatella Ianelli