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Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

2 novembre 2013 – Vicenza. Accompagniamo padre Edilberto a pranzo in casa Fenati. Elisabetta prepara il riso dell’abbondanza e Carlo mesce il vino della vita e dell’allegria. È generoso il cibo consumato con gli amici e festevole il clima, ognuno racconta una storia che è sua e diventa di tutti.
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4 novembre 2013 – Schio (Vi). Visita notturna in casa Incubi-Marotta; hanno preparato una cena ricca di mille verdure, condite con il sapore familiare della tradizione. Si scherza sulle nostre modalità dietetiche, si ragiona sui nodi del tempo, che malamente si articolano sui nervi e nelle ossa del nostro vivere, si ragiona sul respiro della terra e sui passi incerti dell’uomo e della donna, in una storia leggera, come direbbe il poeta, ma sempre nuova.
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9 novembre 2013 – Ponteterra di Sabbioneta (Mn). Slitta la ruota miope nella nebbia rada, arriviamo in casa di Matilde e Samuele Pedrazzini. Ci sono già i componenti della Segreteria al completo. Abbracci, baci, qualcuno si ferma in cucina, altri prende in braccio le bimbe, ora Emma, ora Bianca, altri guarda fuori della finestra una cornacchia che vola.
Ci sediamo in cerchio, il presidente ricorda Macondo, nata in un momento di crisi sociale e politica; l’incontro con il Brasile, l’America Latina, l’incontro con l’altro, un’altra cultura, accolta con entusiasmo, ma anche in atteggiamento di confronto e dialogo.
Era il germe di Macondo; altri confermano il messaggio di Macondo, che tra i soci e gli amici si è sedimentato e va bene. Oggi si potrebbe pensare a un passaggio del testimone, se vale la pena dare continuità non tanto all’idea del confronto con l’altro, che ha messo radice, quanto alla struttura minimale di Macondo. Poi si passa a preparare la festa che sarà compito e patrimonio collettivo.
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16 novembre 2013 – Comacchio (Fe), sala Polivalente Palazzo Bellini.
L’associazione Stella danzante, in memoria di Sara, organizza una serata sul volontariato per aprire gli occhi sul firmamento, puntare lo sguardo su nuovi orizzonti, senza lasciarsi scoraggiare dalle nebbie. Presentano la serata Fiorella e Isabella; prende la parola la dottoressa Roberta Burnelli, che ha seguito in cura la giovane Sara Macondo e dintorni Cronaca dalla sede nazionale e affronta il tema delle malattie rare e del rapporto umano che si ha da instaurare tra medico e paziente; poi Giuseppe, che ha vissuto i suoi anni migliori a Comacchio, ringrazia per l’invito, sprona le ragazze e i giovani a continua il percorso, che il futuro sono loro, con i loro pensieri, con i loro amori.
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18 novembre 2013 – Pove del Grappa (Vi). Abbiamo ricevuto la visita di Gino Taparelli, originario della Val di Non, che vive oggi a Salvador di Bahia, dove continua la sua lotta in difesa delle famiglie che subiscono violenza dalla polizia brasiliana. Era accompagnato da Monica Lazzaretto, che organizza momenti di formazione in Italia e in America Latina.
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25 novembre 2013 – Pove del Grappa (Vi). Don Gaetano Borgo, oggi direttore del Centro missionario diocesano, assieme alla squadra di operatori, suoi collaboratori, passa in visita nella sede di Macondo, per incontrare Giuseppe e Gaetano che raccontano la loro esperienza di vita in parrocchia a Comacchio, la scelta di lavoro in fabbrica e in cantiere, l’incontro con il Brasile.
Non è un compito facile quello del Centro missionario, che deve mantenere il rapporto con la Chiesa locale e capire e comprendere la vita che corre nelle lontane comunità del Kenya e del Brasile; cogliere e far cogliere che la vita di quelle comunità non è un supplemento di generosità della Chiesa italiana, ma è lo stesso Spirito che batte le ali da oriente a occidente.
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27 novembre 2013 – Roma. Padre Edilberto Sena, don Adriano Cifelli e Gaetano Farinelli accompagnano il nostro presidente presso la sede dell’Istituto san Pio V, per ricevere un riconoscimento speciale, per l’attività sua e dell’Associazione Macondo svolta in favore dell’infanzia abbandonata e dei ragazzi/ragazze di strada di Rio de Janeiro. La cerimonia si svolge nella grande sala dell’Istituto, in occasione del Premio Nazionale «Maria Rita Saulle», istituito per premiare una tesi di laurea sui diritti umani. Dopo la Laudatio tenuta dal presidente Giuseppe Tesauro e la consegna del premio alla dottoressa Rosa di Benedetto, autrice della tesi sui diritti dei minori, vengono consegnati i riconoscimenti speciali alla signora Alganesh Fessaha, a don Giuseppe Stoppiglia e al regista Rosario Errico. I convitati ascoltano le parole commosse dei premiati, che raccontano un brano della loro storia e ringraziano la sensibilità del comitato che ha guardato con benevolenza alla loro attività sociale e solidale. Segue un generoso buffet. Poi gli amici, assieme al nostro presidente, si immergono nella meravigliosa Roma notturna, in una delle giornata più fredde di novembre, sfidando il tempo e l’età.
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30 novembre 2013 – Campolongo sul Brenta (Vi). Domani padre Edilberto parte per la Germania e poi per il Brasile. Gli amici si raccolgono attorno a lui, per una cena allegra «Alla Nave», organizzata da Stefano. Padre Edilberto ha vissuto con noi tre mesi intensi di incontri e di lavoro e per scrivere un libro sui movimenti sorti a Santarém in difesa dell’Amazzonia.
La serata si è rallegrata nell’amabile conversazione di padre Edilberto, che sempre ci propone vicende di vita brasiliana, progetti di attività pastorale e storie di lotta sociale in difesa dell’Amazzonia e del Rio Tapajós.
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30 novembre 2013 – Bologna. Ha avuto luogo presso il centro anziani Rosa Marchi la cena annuale dell’associazione Macondo Suoni di Sogni, che ha coinvolto un centinaio di persone, tra soci, famiglie e ragazzi dei campi formativi: il presidente della stessa e alcuni soci volontari hanno cucinato e servito un’eccezionale polenta taragna e ragù bolognese, il tutto accompagnato da musica, allegria, riflessioni e filmati che illustrano i progetti in corso.
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5 dicembre 2013 – Padova, Piccola Scuola Pensionati. Ogni settimana, di giovedì, si riuniscono uomini e donne in pensione, raccolgono parole e distribuiscono idee in un incontro organizzato con l’ospite: sarà un insegnante, un sindacalista, un prete, pur che porti loro una parola conversevole, sui temi della vita e del suo sentire; una delle anime del gruppo è la signora Teresa, che ha una lunga esperienza sindacale di base. Oggi tocca a Giuseppe Stoppiglia che affronta il tema della spiritualità; l’anima del rapporto è la donna; ed è nel riconoscimento dell’altro che nasciamo come persone e si accende la luce dell’inesprimibile, intoccabile, la parte nascosta di noi, il nostro essere inattingibile, che è il motore del nostro andare, del nostro operare e resistere. L’assemblea ascolta con fervore le parole del relatore, interpella, sottolinea, propone.
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11 dicembre 2013 – Treviso. Gaetano parte per Bari, destinazione Acquedotto Pugliese. In occasione della festa dei dipendenti, la società festeggia la ragazza brasiliana tenuta in adozione fino ai diciotto anni, Maria Angelica, che non ha potuto poi intraprendere il viaggio da Rio de Janeiro per motivi di lavoro e di famiglia e ha inviato un filmato. Al suo posto è partito Uno della Segreteria, in rappresentanza.
All’inizio dello spettacolo Mauro, il presentatore, annuncia che la serata sarà dedicata ai bambini di strada di Rio de Janeiro, ricorda la giovane Maria Angelica e chiama sul palco Gaetano assieme alla dottoressa Antonella Strambelli che ha organizzato la serata. Il Segretario ricorda la condizione dei ragazzi di strada di Rio de Janeiro, sottolinea la carenza d’ affetto, da cui sono segnati e senza il quale anche i nostri figli non possono né imparare né apprendere i valori del vivere. Interviene anche la signora Antonella, che afferma l’importanza di questa scelta, che avrà continuità nella nuova adozione di Geovana, poi si commuove e commuove l’assemblea in ascolto. Segue lo spettacolo con canzoni, balletti e chiude il mago Forrest con giochi e trucchi di prestigio, per l’allegria dei bambini. Nel freddo della sera, che i lampioni rischiarano, il pubblico sciama, assaggia i dolcetti nel foyer e poi si imbarca verso le proprie case, perché è quasi Natale.
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12 dicembre 2013 – Milano. Si celebra il funerale di padre Beniamino Rossi, la cui salma rientra da Haiti dopo venti giorni dalla morte. Padre Lorenzo Maria Alvaro lo ricorda con le parole di lui: «È bello sognare i sogni degli altri». Era morto nell’ospedale dei Camilliani, a Port-au-Prince, per infarto, il 21 di novembre. Attento al problema dei migranti, grande conoscitore del fenomeno migratorio, era uomo e sacerdote attento, che sapeva ascoltare, organizzare e agire. Nonostante la delicata condizione di salute, non si risparmiava; la morte lo ha colto in servizio sull’isola. Aveva fatto parte anche della comunità scalabriniana di Bassano del Grappa, per questo Macondo era entrato in rapporto con lui.
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14 dicembre 2013 – Pove del Grappa (Vi), sede nazionale. Si riunisce il comitato della festa nazionale. Il presidente ricorda le finalità e la storia del convegno. Viene lanciato il tema: «Se ne va il più debole, e chi resta è la menzogna». La festa si sviluppa su due giornate: 31 maggio-1 giugno 2014. Si distribuiscono i compiti, le modalità di invito. Ci si aggiorna al nuovo anno, dopo avere costruito lo zoccolo del convegno.
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16 dicembre 2013 – Campodarsego (Pd). Giuseppe parla a Radio Gamma e risponde alle domande disparate dei radioascoltatori. E scopri un mondo sotterraneo di umori e di pensieri, di protesta ma anche di proposta, ripensamenti, progetti; sono uomini e donne al lavoro, in pensione, disoccupati, che pensano ai figli in stallo, alla Chiesa vecchia e nuova, ai politici che parlano e parlano, e tu dalla postazione… parli, dici e rispondi, ma prima devi sapere ascoltare e cogliere la voce che vola nell’aria e fa vibrare l’antenna.
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18 dicembre 2013 – Vicenza, Casa San Raffaele. Giuseppe parla al direttivo del sindacato Pensionati di Vicenza, su invito del segretario provinciale Vittorino Deganello. Rispondendo al tema assegnato, il relatore afferma che il rapporto generazionale si è interrotto, viene a mancare la fiducia tra le generazioni; riprendere quel rapporto, ricostruire quella relazione è necessario per poter costruire una società organica, viva. Giovani senza prospettiva, anziani attenti al proprio recinto non promettono nulla di buono. E allora bisogna mettere in moto delle azioni che diano speranza di futuro, rompere l’omertà dell’individualismo, che scarica sugli altri le responsabilità del presente e le paure. Affidarsi all’altro, rompere le paure può costruire un mondo possibile e umano.
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20 dicembre 2013 – Bologna. Presso la sala Falcone Borsellino ha luogo uno straordinario concerto per archi, flauto traverso, tromba, piano e voce: nel corso della serata, accompagnata dai pezzi inediti di Matteo Giorgioni, sono stati resi pubblici i progetti dell’associazione Macondo Suoni di Sogni attivi nella favela brasiliana di Fortaleza e sul territorio italiano.
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22 dicembre 2013 – Panchià, Val di Fiemme (Tn). Incontriamo il gruppo di famiglie che ogni settimana si ritrova per cantare, pregare, stare insieme. Si è formato così tra loro un bel clima di ascolto e di aiuto reciproco.
In occasione del Natale hanno invitato Giuseppe a celebrare con loro la messa. Al nostro arrivo a Tesero siamo stati accolti nella casa di Rita, che ci ha rallegrato assieme agli amici del paese con un pranzo natalizio. Poi ci siamo spostati a Panchià per l’Eucarestia. All’inizio della celebrazione il sacerdote ha preso tra le sue braccia e innalzato un bimbo infante, segno della benedizione del dio della vita e in memoria dell’Infante che per noi nasce in Betlemme. Il rito è poi proseguito in un clima affettuoso, tra i canti di Natale che sono insieme nostalgia e memoria del Dio fatto uomo, nato di donna. Roberto poi ci ha accompagnato verso valle, dove noi abbiamo ripreso il nostro carro, che filava e filava dietro i fari nella notte.
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24 dicembre 2013 – Fellette di Romano d’Ezzelino (Vi), Comunità di Villa Silenzi. Gaetano incontra gli ospiti e i parenti, per ricordare la nascita di Gesù e che anche noi siamo nati da una donna, che ci dà un nome e in quel nome siamo riconosciuti dagli altri e diventiamo persona; la nostra infelicità nasce nel momento in cui non ci sentiamo riconosciuti, o abbandoniamo le relazioni che ci riconoscono, nelle quali troviamo lo spazio e il limite, l’amore e la responsabilità.
Poi, assieme, ci sediamo a tavola per festeggiare il Natale, il nostro e di tanti; poi a ciascuno viene consegnato un dono, segno di affetto e pegno di riconoscimento.
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24 dicembre 2013 – Padova. Santa Messa di mezzanotte nella sede della Croce Verde, in ricordo di Giuliana Trevisan. La sala è grande, una gradinata di poltroncine accoglie i fedeli che arrivano da Padova e altrove. Ci sono tanti bambini, anche la famiglia di Mauro e Milse dal Brasile. I celebranti sono un po’ confusi dall’ambiente, dalla mancanza di un coro e per l’età. Finalmente il celebrante inizia, sollevando in alto verso l’assemblea gli infanti sulle braccia dei padri, per benedire e ricordare la nascita di Gesù bambino.
Nell’omelia i sacerdoti rammentano il mistero della vita, il ruolo della donna, l’anima della relazione che è la misericordia e che non ci si salva da soli, ma assieme alla comunità di appartenenza. Vengono chiamati alcuni fedeli all’altare a rendere la loro testimonianza. Dopo la messa una cioccolata calda per tutti i presenti, che tornano a casa, mentre già scendono dal cielo gli angeli e partono da lontano i pastori: è la notte di Natale! • • •
25 dicembre 2013 – Bassano del Grappa (Vi). Messa del Santo Natale al Graziani. Rientrati nottetempo, dopo aver dormito con un occhio solo, perché di notte si dorme, non tutti, e camminano i pesci assieme agli angeli e ai pastori, dopo che al mattino presto Simone ha aperto i cancelli del cielo, ha sistemato gli altoparlanti per il canto degli angeli, ha preparato una nuvola sotto i piedi delle voci bianche, i sacerdoti sotto il peso degli anni hanno dato il saluto alla comunità raccolta, hanno pregato, commentato la parola di Dio, aggiunto qualche pensiero, sospiro e raccomandazione e intanto il violino accompagnava l’armonica, inargentava le voci di bimbe, che ridevano con gli angeli del Gloria.
Buon Natale.
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8 gennaio 2014 – Bassano del Grappa (Vi), Teatro Remondini. Giuliana Musso propone La fabbrica dei preti. Siamo arrivati presto a teatro, abbiamo preso posto, salutato gli amici, le amiche; e quando si è aperto il sipario, nel buio e nel silenzio generale, quando tutti guardano in su dalla platea e in giù dal loggione, un brivido ci passa nelle viscere, che tutto ricordano e trattengono. Comincia per Giuliana Musso la fatica di trasferire nel pubblico, con la sua voce che modula i gesti, una curiosità nuova, che raccolga le sue parole e raggiunga la tenerezza e il fascino di un femminile desiderato e sottratto. Alla fine un lungo battimani, per rimandare a lei, Giuliana, tutta l’emozione contenuta nel monologo in tre atti. E dopo lo spettacolo riprendiamo la trama con gli amici, con lei, riscriviamo le recensioni, riproduciamo le meraviglie, gli sfottò, consumiamo gli ultimi toast della cambusa in riserva, due birre, un calice di vino, ripetiamo gli abbracci, sì, gli abbracci, che non bastano mai.
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13 gennaio 2014 – Pove del Grappa (Vi). Mauro e Milse Furlan con i figli Matteo e Raffaele passano in visita per raccontare la loro vita a Rio de Janeiro, l’attività della casa, le mille voci degli ospiti di Casa Maria, le storie complicate dei ragazzi di strada, la vita complessa dell’Associazione Amar, sempre in prima fila per i «meninos de rua»; poi passiamo a Campolongo sul Brenta, «Alla Nave», per rallegrare con il cibo locale tradizionale la visita gradita degli amici dal Brasile.
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15 gennaio 2014 – Bassano del Grappa (Vi), Istituto Einaudi. Presentazione dei progetti al Comitato degli studenti del Social Day. Ogni associazione concorrente presenta a voce e con un filmato il proprio progetto: Centros de Aprendizaje (Nord di Quito, Ecuador, proposto da Asa Onlus), Una quesera per Shuyo (barrio della regione di Cotopaxi in Ecuador, proposto da Occhi Aperti), Verso la terra promessa (Macondo); chiude Con i più vulnerabili (Dar er Salamm, Tanzania, coordinato da Frontiere Nuove). Sul sito del Social Day, che rimanda a youtube, potrai guardare la presentazione dei quattro progetti. Alla fine dell’emozionante pomeriggio il buon Riccardo Nardelli, che organizza ogni anno il Social Day, sottolineava che l’incontro non voleva essere una competizione, ma la presentazione emotiva di progetti di uguale valore e di significato solidale. Ed era una bella osservazione, un buon richiamo, anche se il cuore di ciascuno guarda verso il buon risultato e la mente tace. Macondo segue da diversi anni il progetto della Bolivia, che viene costruito e curato anno dopo anno dalla coppia Romina Cortez e Fiorenzo Vincenzi a Santa Cruz de la Sierra.
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16 gennaio 2014 – Milano. Un viaggio veloce, nelle strade, sotto la pioggia, che cade lenta e fitta, noiosa, quasi fredda. Un viaggio per fissare gli appuntamenti dell’anno e il convegno nazionale di maggio. Rivediamo Luigi Zoja, già nostro ospite alla festa di Macondo 2011; incontriamo, al teatro Elfo Puccini, Giuliana Musso, che ripropone La fabbrica dei preti, con grande successo di pubblico per lei, che si propone in Milano per la prima volta. Non manca poi un saluto affettuoso a Enzo Iacchetti, che progetta un film nel segno dell’emarginazione e del dramma.
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31 gennaio 2014 – Fellette di Romano d’Ezzelino (Vi), Villa Silenzi, Comunità Nuova cooperativa. Gaetano parla agli ospiti della comunità sui temi della spiritualità, a partire dalla relazione, la felicità, il senso della vita e il mistero della morte. La sala è piccola, raccolta, ascoltano gli uomini, le donne raccolgono le pause. E partono le domande, i perché.