logo macondo

Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Macondo e dintorni

di Farinelli Gaetano

7 aprile 2020 – Rio de Janeiro, Brasile. Con il divieto di incontri sociali e l’ordine di stare a casa, specialmente per gli anziani che sono una delle fasce più a rischio, le attività rivolte agli stessi tramite la “Oficina para Memória” si è trasformata in un incontro online, attraverso il collegamento di Whatsapp. La psico-pedagoga Patricia, responsabile del gruppo, ha continuato ad animarlo, trasmettendo una buona energia e rimanendo così vicina alle persone, perché non si sentano sole, non perdano la speranza e attraverso giochi, indovinelli, brevi presentazioni e la tombola è riuscita a mantenere l’appuntamento del lunedì pomeriggio. Non tutti gli anziani hanno pratica dei mezzi moderni e dei cellulari, ma la maggioranza è riuscita a mantenere il legame ed essere stimolata alla relazione e all’amicizia.
• • •
1 maggio 2020 – Celebrare il primo maggio al tempo del coronavirus. Che poi ti chiedi cosa significhi scrivere una cronaca al tempo della pandemia; quando tutti si sta in casa, ci si scrive, ci si telefona, ci si vede sullo schermo. Nella speranza di rivederci tutti assieme appassionatamente. Per dirci le cose che abbiamo tenuto in cuore e che si sciolgono alla vista, al tatto; come quando la vispa Teresa raggiunge la farfalla colorata che dentro la rete batte le ali e più non vola, ed è finito l’incanto, l’atteso incontro, il sospirato abbraccio, la temuta pacca sulla spalla, lo sgambetto dell’amico di banco, la pallonata in faccia.
• • •
9 maggio 2020 – Pove del Grappa (Vi). Si spegne il buon Francesco Zanchetta, dopo lunga, dolorosa malattia, sopportata con animo sereno e rassegnato. Desideroso di concludere una battaglia in ritirata, quando il nemico preme e le difese sono ognora più sguarnite. Il funerale si svolge al cimitero. Nonostante le ristrettezze del covid-19, le presenze sono numerose: amici, parenti, il sindaco in memoria dell’attività politica di Cesco fino agli anni ottanta. Ora riposa in pace sulla stessa fila di don Giuseppe.
• • •
13 maggio 2020 – Bologna. Morte di Monica Naldi, figlia di Walter e di Maria. Ci eravamo incontrati nel 2017, in occasione del suo 25° di matrimonio, di nuovo in lotta per la vita, pressata da un tumore che non dava requie e respiro. Giuseppe aveva conosciuto Walter e la famiglia negli anni settanta, quando Monica era ancora adolescente. Un’amicizia con Walter e famiglia che durava nel tempo; anche dopo l’uscita di Giuseppe dalla fabbrica Calzoni e la sua partenza da Bologna. Monica si era sposata con Francesco nel 1992, quando aveva 29 anni. Quando ho ricevuto la telefonata di Walter, che mi dava la notizia della morte di Monica, sono rimasto senza parola; mi veniva solo in mente la festa che abbiamo fatto su in montagna, in una casa di contadini mi pare o comunque in un ristorante rustico. Sto riguardando le foto e vedo Giuseppe assieme a Monica e Francesco che provano gli anelli per la ricorrenza dei 25 anni di matrimonio; poi vedo Monica con il microfono in mano che accoglie gli ospiti e conversa con loro. Non sono riuscito a trovare la predica che Giuseppe ha tenuto; sulle foto avevo indicato solamente 25 anni di matrimonio, non avevo messo la data, sicuramente era d’estate, tutti i convitati erano vestiti con abiti leggeri. Rivedo Walter assieme a Maria; Maria tiene in mano una giacca scura, forse di Walter. Poi c’è un’immagine di Monica, che abbraccia suo padre. E tutte le persone in festa; Monica porta un abito bianco e sotto la blusa bianca porta un maglioncino color caffelatte. È sorridente, contenta, anche se sa che dovrà affrontare una dura battaglia.
• • •
14 maggio 2020 – Pove del Grappa (Vi)/ San Giorgio del Sannio (Benevento). Tramite l’amico Nazzareno Orlando di Benevento – che ha scritto per noi la pagina introduttiva al monografico della poesia di Madrugada n. 118 -, LabTv di San Giorgio del Sannio (canale 625 del digitale terrestre, visibile in Campania, basso Lazio e Basilicata/Molise) ha realizzato e trasmesso in tv un’intervista di mezz’ora al presidente Farinelli, condotta dal dottor Enzo Colarusso. Le domande riguardavano il perché abbiamo scelto il Brasile, quali forze si muovevano negli anni ottanta in quel paese; qual era lo spirito della teologia della liberazione e quali energie ha sollevato e collocato come forze vive nel paese. Qual era la posizione della Chiesa ufficiale nei confronti di tale teologia e delle comunità di base. Quale percorso ha costruito Macondo per passare dallo spirito filantropico a una nuova coscienza nei confronti dello straniero e della fame nel mondo. Sul sito di Macondo potrai trovare per intero l’intervista-conversazione tra Gaetano Farinelli ed Enzo Colarusso, capo redattore di LabTv.
• • •
30 maggio 2020 – Incontro online della redazione di madrugada. Coordinatore Benacchio Stefano; direttore il giornalista Monini Francesco. Viene data la parola a Cardini Egidio che presenta il monografico Le relazioni (in tempo di pandemia), raccontandone la struttura per nomi e per titoli. Al momento Egidio sta contattando i vari relatori del monografico, che affronteranno il tema sotto vari aspetti: sociologico: l’influsso della globalizzazione sui rapporti; morale: l’ambiguità del termine “relazione” e la prevalenza dell’io rispetto all’altro, che ne potrebbe determinare un’identità nuova, aperta e tollerante; futuribile: se la pandemia muterà le relazioni personali e politiche; pedagogico: le nuove condizioni relazionali spingono a una nuova didattica a distanza. Durante la conversazione, gli internauti avanzano interpretazioni e chiedono chiarimenti.
• • •
20 giugno 2020 – Suzzara (Mn). Giorgio Benatti è tornato a casa dopo tre mesi di ospedale e di riabilitazione, colpito, aggredito dal morbo che nei primi mesi di questo anno ha infestato l’Italia portando lutti e morte, con dolore muto e drammi senza fine nelle nostre famiglie. È tornato atteso dalla moglie Fiorella Bertagna, in questi lunghi mesi di incertezza e di affanno. Ritorna finalmente nella sua casa per continuare il lungo percorso della convalescenza e per riappropriarsi dei ritmi della vita e degli affetti, che il morbo aveva fermato, ma non cancellato. Anche noi di lontano seguiamo i suoi passi, che ogni giorno prendono vigore e nuova determinazione.
• • •
24 giugno 2020 – Rio de Janeiro, Brasile. Festa di San Giovanni online. Tutti gli anni nel mese di giugno si fa la festa di São João, le famose feste junine, che animano tutto il Brasile e anche la Casa di Maria negli anni precedenti ha invitato tutti gli amici per un “arraja” o un “sarau” con musica, poesia, canto, quadriglia. Il cibo tipico di questo alimento sono i piatti a base di mais (milho-mais, canjica-dolce di mais, curau-crema di mais e pamonhapolentina a base di mais con sale oppure zucchero), essendo nel Brasile il tempo della raccolta di mais. È una festa contadina che è diventata appuntamento nazionale, diffuso da tutti i nordestini che sono emigrati in fuga dalla povertà provocata dalla siccità. Quest’anno non è stato possibile realizzare la festa nella Casa di Maria, pertanto tutti l’hanno vissuta nella propria casa in un collegamento attraverso computer o cellulare. Appena finirà la pandemia ci siamo ripromessi di organizzare una grande festa, tutti vestiti da contadini per danzare la quadriglia.
• • •
25 giugno 2020 – Pove del Grappa (Vi), sede nazionale. Ennio, della comunità San Francesco di Feltre, assieme alla economa, passa a prendere una stola di don Giuseppe, per tenere memoria e testimonianza di lui, nel museo allestito dalla comunità diretta da Aldo Bretelle, per ricordare agli ospiti, ai visitatori la vita e la testimonianza di sacerdoti che hanno lasciato orme di solidarietà e cura dei piccoli, dei minori, degli emarginati per malattia o per abbandono, o per droga. Anziani che la vita ha abbandonato a sé stessi. La stola resta là, testimone muto di un passaggio di chi l’ha portata nella terra dei vivi. Campese di Bassano del Grappa (Vi), stesso giorno: nella antica abbazia di Santa Croce, fondata da Ponzio, ex abate di Cluny, nella sala del focolare il dottor Angelo Chemin legge e commenta per i presenti gli ultimi capitoli della lettera a Diogneto. Racconta la rivelazione, unica nella storia delle religioni, di un dio che si fa uomo tra gli uomini e la presenza dei cristiani che ha da essere testimonianza di gratuità. I cristiani sono nel mondo ma non sono del mondo, sostegno e forza come l’anima sta nel corpo e lo sorregge. I cristiani, pur perseguitati, vivono nel mondo e sono vita per il mondo. Odiati, ricambiano con l’amore. Il gruppetto dei fedeli attorno al grande tavolo ascolta e chiede spiegazione di alcuni passi. Poi il tavolo diventa convito e festa assieme al maestro, che ringrazia.
• • •
27 giugno 2020 – Pove del Grappa (Vi), sede nazionale. Segreteria di Macondo. Sotto il grande gazebo che Battista ha allestito per l’estate, ci raccogliamo attorno al grande tavolo. Introduce il presidente, raccogliendo i suggerimenti dell’ordine del giorno. Poi a turno prendono la parola i componenti la segreteria. Daniela intanto registra gli interventi e le conversazioni. Si terranno il 24 ottobre gli Stati Generali; in quell’occasione bisogna riprendere il filo da dove siamo arrivati nell’ultimo incontro; e dunque ci sarà un consuntivo, ma anche una proposta di programma, che tenga conto dei capisaldi di Macondo, che sono la formazione, il percorso educativo, la gratuità; partire dai bisogni, dalle relazioni responsabili, dai progetti di solidarietà e relazioni interculturali, tenendo conto sempre dei valori condivisi, che vanno confermati e allargati, sempre nel rispetto del passo dell’altro e delle domande reali che la situazione e il tempo richiedono. Gli Stati Generali ci preparano al rinnovo delle cariche di presidenza e di segreteria, che si terranno il 23 di gennaio del prossimo anno. Naturalmente è confermato il convegno di settembre; ma su questo avrete già ricevuto la lettera circolare del presidente. Vengono presentati alcuni progetti: tre borse di studio per una ricerca sul pensiero e la testimonianza del nostro ex presidente e fondatore don Giuseppe. Tale ricerca è garantita dal professore Roberto Mancini, che tutti noi conosciamo da molti anni, per la sua testimonianza e le relazioni tenute nei convegni e feste di Macondo. Il secondo progetto riguarda il villaggio delle donne curde in Rojawa, territorio confinante con la Siria. Il progetto prende nome dal villaggio delle donne curde, Jin War. Terzo progetto è Casa Gandhi in Messico, diretto da Chiara Beltramello, antropologa, ben conosciuta da molti di noi e che Macondo segue e sostiene da anni.
• • •
8 luglio 2020 – Pove del Grappa (Vi). Funerale di Michele Carlesso, coniugato con Maria Alberton. È morto dopo una malattia di nove mesi, dura e senza scampo. Era ricoverato in ospedale, pronto e preparato per l’intervento. Già vestito con il camice, bianco come la veste che i catecumeni indossavano nella domenica dopo Pasqua. In questo passaggio quotidiano e misterioso, tra la vita e la morte, ha conosciuto il coraggio e la paura, l’amore e la solitudine, e si è addormentato come un ragazzo dopo una partita di calcio, partita difficile e incerta fino all’ultimo. La sua dipartita non è stata una sconfitta, perché pure con un carattere ironico, forse ruvido e introverso, ha vissuto un amore che la malattia ha fortificato, sulla sponda di una relazione che ha resistito ai colpi della sventura, con coraggio e tenerezza; con scontrosità, paura e abbandono sull’altro polo della relazione, lei, che per lui era attracco e partenza. «Vi aspetto dopo l’intervento» aveva detto a Maria e al figlio Matteo; poi come per un sussulto, o per uno scherzo della vita, ha sciolto gli ormeggi ed è partito per l’altra sponda.
• • •
10 luglio 2020 – Rossano Veneto (Vi). Il capo redattore Stefano Benacchio raccoglie gli ultimi articoli e compone sia il monografico dedicato alle relazioni in tempo di pandemia che le rubriche curate dalla redazione. Egidio Cardini ha già consegnato tutti gli articoli che compongono il monografico. Nonostante il fermo che ci ha imposto il morbo, abbiamo continuato il nostro lavoro; che ha portato buon frutto.
• • •
13 luglio 2020 – Rio de Janeiro, Brasile. Spunta il progetto “MotivAzione in rete”. Le scuole sono chiuse, i ragazzi sono a casa da scuola e sono proibite le riunioni. Il progetto MotivAzione che riuniva in attività artistiche in funzione educativa ragazzi della scuola pubblica e doveva cominciare in marzo, non è decollato perché è coinciso con l’inizio della pandemia. Dopo questi mesi di incertezza, pur senza chiarezza di futuro, è stato deciso di preparare un’attività con lo stesso contenuto ma da sviluppare attraverso i mezzi digitali. Nasce il progetto “MotivAzione in rete” e oggi 13 luglio sono state aperte le iscrizioni. Attraverso la produzione artistica saranno promosse riflessioni per conoscere il percorso di autocoscienza, per favorire la cooperazione, ampliare l’amicizia, costruire azioni per il cambiamento, creare nuove opportunità, riflessioni sui diritti, doveri, empatia e protagonismo. L’obiettivo è stimolare i giovani ad appropriarsi dei propri talenti e prepararsi a lottare per il cambiamento che riguarda tutti e ciascuno. Tempi nuovi, nuove sfide. Camminiamo con gli strumenti dell’arte e in solidarietà.

Gaetano Farinelli con la corrispondenza di Mauro e Milse Furlan (da Rio de Janeiro)