Elenco degli articoli selezionati per
Sarajevo

L’avvocato nel caso del “safari umano” di Sarajevo: “Erano persone ricche e sadiche con il gusto di uccidere”

Articolo di Joan Mas Autonell

Intervista a Nicola Brigida, parte in causa nella causa per indagare, ricercare e trovare i cecchini turisti che hanno pagato per uccidere i civili durante l’assedio di Sarajevo

Orizzonti e fratture

Articolo di Gianni Gambin

I venti di guerra non cessano mai. Come nel cuore della Terra si agita un magma infuocato che si fa sentire ed esplode con violenza incontrollabile nei ruggiti vulcanici, così, sulla faccia della Terra, i venti di guerra imperversano alimentati dalla mente inquinata dell’uomo, deciso a salvare i propri interessi piuttosto che promuovere i diritti

Dai luoghi della memoria

Articolo di Fulvio Gervasoni

All’inizio del conflitto bosniaco nacque a Bergamo il progetto Bergamo Pro Kakanj, con lo scopo iniziale di aiutare la popolazione di quella città non lontana da Sarajevo mediante l’invio di generi di prima necessità e poi con l’obiettivo di favorire il rientro dei profughi alle loro case. Nell’autunno del 1996 ero responsabile della comunicazione della

Sarajevo dopo la guerra: conseguenze e prospettive

Articolo di Vikica Vujica

Dicono di Sarajevo Oggi quando si parla della mia città, spesso sento dire che Sarajevo non è più la città di «allora», la situazione demografica è cambiata, la città è piena di gente venuta da «qualche parte», e questa gente avrebbe cambiato la fisionomia della città per trasformarla in città di provincia o grosso paese

Gente di Sarajevo

Articolo di Luca Bonacini

Sono arrivato a Sarajevo cinque anni fa, la guerra era già passata, ma le voci di quella guerra correvano ancora. Così ho ascoltato e cercato di capire, di farmi un’idea della situazione sociale, parlando con la gente comune. Ho partecipato a chiacchierate e discussioni, in cui il tema della guerra e del conflitto interetnico non

La Chiesa cattolica in Sarajevo

Articolo di Pero Sudar

Ruolo e prospettive Non di rado mi capita di assistere alle conversazioni in cui i nostri ospiti venuti dall’estero ci parlano della Chiesa in Sarajevo in termini superlativi considerandoci, addirittura, dei martiri. Un’ambiguità da sciogliere Devo dire di provare un certo imbarazzo, soprattutto a causa di qualcuno dei nostri che cerca di alimentare e incoraggiare