Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 096
Macondo e dintorni
Articolo di Gaetano Farinelli25 luglio 2014 – Bologna. Le previsioni di freddo e pioggia hanno fatto slittare la festa annuale dell’Associazione Macondo Suoni di Sogni che quest’anno si è tinta di spiritualità oltre che di arte e musica. Hanno portato il loro contributo l’artista di strada Braccialunghe, che ha regalato ai bambini presenti sogni dentro le grandi bolle
Tanzania
Articolo di Nicolò MaraoloTra sogni e risvegli Tan-za-nia, le speranze «Mungu Ibariki Afrika… Mungu Ibariki Tanzania», iniziano così le strofe dell’inno nazionale tanzaniano, parole che presentano il Paese al resto del mondo. Mungu Ibariki Tanzania: tre parole swahili a racchiudere un percorso lungo millenni e a dare, forti di un’identità culturale, la prospettiva di un sogno collettivo, voluto
L’accoglienza come questione morale
Articolo di Alessandro BruniHo letto lentamente, e talora faticosamente, il bel libro di Roberta De Monticelli La questione morale (Cortina Editore, 2010). È divenuto un caso letterario: ben 40.000 copie vendute per un libro di filosofia! Assistiamo a un ritorno dell’interesse per la filosofia, per la conoscenza, per le cose che succedono attorno a noi. È un risveglio
In poche parole
Articolo di Francesco MoniniNell’ultima redazione di Madrugada mi sono lanciato in uno sperticato elogio della brevità. «Non c’è quasi nulla che non possa essere scritto con la metà delle righe usate nella prima stesura». «E con ogni probabilità, la seconda stesura sarà migliore della prima». Lo sosteneva anche un grande autore, su cui non mi soffermerò per rispetto
Articolo diciotto
Articolo di Francesco MoniniL’articolo 18, in queste settimane ancora una volta al centro del dibattito politico nazionale, non è evidentemente «solo» un articolo chiave di una legge. Una legge pur importante, la n. 300 del 20 maggio 1970, più conosciuta con il nome di Statuto dei Lavoratori. Dentro l’articolo 18 invece, e sopra e tutt’intorno al tema specifico,
Orizzonti e fratture
Articolo di Gianni GambinI venti di guerra non cessano mai. Come nel cuore della Terra si agita un magma infuocato che si fa sentire ed esplode con violenza incontrollabile nei ruggiti vulcanici, così, sulla faccia della Terra, i venti di guerra imperversano alimentati dalla mente inquinata dell’uomo, deciso a salvare i propri interessi piuttosto che promuovere i diritti
Dai luoghi della memoria
Articolo di Fulvio GervasoniAll’inizio del conflitto bosniaco nacque a Bergamo il progetto Bergamo Pro Kakanj, con lo scopo iniziale di aiutare la popolazione di quella città non lontana da Sarajevo mediante l’invio di generi di prima necessità e poi con l’obiettivo di favorire il rientro dei profughi alle loro case. Nell’autunno del 1996 ero responsabile della comunicazione della
Sarajevo dopo la guerra: conseguenze e prospettive
Articolo di Vikica VujicaDicono di Sarajevo Oggi quando si parla della mia città, spesso sento dire che Sarajevo non è più la città di «allora», la situazione demografica è cambiata, la città è piena di gente venuta da «qualche parte», e questa gente avrebbe cambiato la fisionomia della città per trasformarla in città di provincia o grosso paese
Gente di Sarajevo
Articolo di Luca BonaciniSono arrivato a Sarajevo cinque anni fa, la guerra era già passata, ma le voci di quella guerra correvano ancora. Così ho ascoltato e cercato di capire, di farmi un’idea della situazione sociale, parlando con la gente comune. Ho partecipato a chiacchierate e discussioni, in cui il tema della guerra e del conflitto interetnico non
La Chiesa cattolica in Sarajevo
Articolo di Pero SudarRuolo e prospettive Non di rado mi capita di assistere alle conversazioni in cui i nostri ospiti venuti dall’estero ci parlano della Chiesa in Sarajevo in termini superlativi considerandoci, addirittura, dei martiri. Un’ambiguità da sciogliere Devo dire di provare un certo imbarazzo, soprattutto a causa di qualcuno dei nostri che cerca di alimentare e incoraggiare
