Elenco degli articoli selezionati per
luoghi
Bamako, 2023
Articolo di Andrea Pase“Niente pavimentazione. Niente canali di scolo, niente tubazioni, niente energia elettrica. Vide alcuni altoparlanti montati in mezzo ai gruppi più numerosi di catapecchie. Uno si ergeva sopra un fetido bar, una superbaracca pavimentata con ciottoli e fatta di plastica e casse. C’erano degli uomini davanti, dozzine, che stavano accovacciati all’ombra e bevevano da antiche bottiglie
Un incontro
Articolo di Sara DeganelloMeninos de rua «La Storia, si capisce è tutta un’oscenità fino dal principio, però anni osceni come questi non ce n’erano mai stati. Lo scandalo – così dice il proclama – è necessario, però infelice chi ne è la causa! Già difatti: è solo all’evidenza della colpa che si accusa il colpevole E dunque il
Ascoltare la voce dell’uomo dietro gli steccati del sacro
Articolo di Sara DeganelloEchi di storie dal Brasile «Pregava?».«Sì, pregava Sant’Antonioperché fa ritrovaregli ombrelli smarriti e altri oggettidel guardaroba di Sant’Ermete».«Per questo solo?» «Anche per i suoi mortie per me».«È sufficiente» disse il prete.(Eugenio Montale, da Satura) Di recente mi è stato chiesto se in Brasile avessi trovato Gesù Cristo. La domanda mi ha spiazzato. Ho risposto
Fiat Uno, strade del Veneto, anni ’90
Articolo di Andrea PaseIl vero ufficio dell’operatore sindacale: l’automobile. Facilmente una Fiat Uno, modello base ma con l’autoradio, di solito bianca, una botta sul fianco che già si sta arrugginendo (non c’è mai il tempo per portarla dal carrozziere). Dentro regna l’ordine, naturalmente il tipo di ordine che si genera nel depositarsi in strati geologici successivi di giornali,
Galleggiando in terza classe
Articolo di Sara DeganelloIl cerchio della esclusione Ci imbarchiamo nel primo pomeriggio. Nella calma della calura equatoriale il battello Santarém, diretto a Belém, è meta di un via vai di merci, cibi, persone, borse, frutta: la vita dell’Amazzonia passa abbondante per il fiume. Nella confusione del ponte basso, giù a livello dell’acqua, nello spazio aperto della terza classe,
Appartenere a un territorio
Articolo di Sara DeganelloSentimento e impegno, identità e responsabilità «Io non pretendo il mondo interovorrei soltanto un luogoun posto più sincerodove magari un giorno molto prestoio finalmente possa dire questo è il mio postodove rinasca non so come e quandoil senso di uno sforzo collettivoper ritrovare il mondo».[Giorgio Gaber, Canzone dell’appartenenza] Sentirsi a casa In questi ultimi anni
Mostar: perché?
Articolo di Sara DeganelloDiario da Sarajevo – II Un poliziotto musulmano La prima sera che siamo uscite, a Mostar, Ljubica guidava ed è stata fermata dalla polizia. C’era una nuova legge, in vigore da pochi mesi, che permetteva di guidare l’auto solo se possessori o con delega del proprietario. L’auto era stata intestata alla nonna perché all’epoca era
Com’era prima?
Articolo di Sara DeganelloDiario da Sarajevo – III Rappresentanti delle tre etnie Durante il viaggio per Sarajevo, oltre al confine paesaggistico tra la Bosnia e l’Erzegovina, Ljubica ed Edina tentano di spiegarmi il sistema politico del loro Paese. Allora, c’è un high rappresentative scelto dalla comunità internazionale. Era un austriaco, ora è uno scozzese ubriacone, dicono. Non si
Europa e Mediterraneo tra passato e futuro
Articolo di Sara DeganelloCatania, novembre 2004 Piove sulla Sicilia. Il Mediterraneo lambisce gli scogli neri in uno scroscio di onde e di vento. L’Europa all’orizzonte, come un faro, lo illumina ad intermittenza.Arrivano studiosi e giornalisti, accademici, funzionari, professori, eminenti, studenti, amici, persino preti. Il convegno di Catania si presenta come un luogo del riflettere, che è lo spazio
