logo macondo

Associazione MACONDO

per l'incontro e la comunicazione tra i popoli

Le malattie dell’azzardo

di Panebianco Fabrizio

Il 26 agosto 2032 un asteroide potrebbe colpire la Terra. Nessuno di noi sembra però preoccuparsi, dato che avverrà con una probabilità di 1 a 63mila, circa lo 0,0016%. Allo stesso modo nessuno di noi si preoccupa di essere colpito da un fulmine durante un temporale, dato che si verifica in un caso su 81.700, cioè lo 0,0012%. Fenomeni a cui comunemente viene dunque assegnata una probabilità bassissima, quasi nulla. Vi sono però milioni di persone che quotidianamente si dannano e, spesso, si rovinano, per ottenere qualcosa che avviene solo in un caso su diversi milioni. Lotterie, slot machines, lotto, superenalotto e varie forme di gratta e vinci. Tecnicamente parlando, giocare a uno di questi giochi equivale a pagare una tassa sulla stupidità: si sa in partenza che, mediamente, quanto si spende sarà sempre più di quanto si vince, eppure si tratta di un fenomeno in crescita. Nel 2013 esistevano in italia 500.000 slot machines e oltre 500 sale dedicate esclusivamente alle slot machines e videolottery. La presenza di slot machines ormai è ovunque in bar e tabaccai, e le sale slot, con le loro vetrine coperte e le luci colorate, stanno cambiando il panorama urbano di molte città. A tutto ciò si aggiungono le lotterie tipo gratta e vinci, con una miriade di concorsi e biglietti sempre più costosi. C’è chi prova solo una volta a giocare e chi cade nella trappola della ludopatia: sono già quasi 700mila gli italiani vittime della dipendenza da gioco d’azzardo. C’è chi finisce la pensione, chi i suoi pimi stipendi. Una vera emergenza sociale, che colpisce soprattutto le fasce più deboli. E, come tutte le attività che generano dipendenza, il rischio di crescita dell’economia sommersa alle spalle è forte, e non da ultimo il rischio di riciclaggio di denaro. In tutto questo c’è chi tace, nasconde il problema e continua a lucrarci.

Innanzitutto le imprese che forniscono questi servizi. Ma oltre a esse, di cui spesso non se ne conoscono i proprietari e gli interessi sottostanti, vi è un altro attore che ci guadagna enormemente, circa 8 miliardi l’anno: lo Stato. Ogni anno vengono spesi circa 20 miliardi di euro in giochi, ma di questi solo 12 tornano in vincite, il resto è l’incasso dello Stato. Certo, in tempi di bilanci magri questi soldi vengono tenuti stretti, ma a che prezzo? A volte il meccanismo per vendere fino all’ultimo biglietto rasenta la truffa. Facciamo l’esempio dei gratta e vinci. I numero dei premi sono determinati all’inizio, con la stampa dei biglietti. Se però, a metà lotteria, i premi, e magari quelli più grandi, sono già stati vinti, non ne viene data comunicazione diffusa.

In questo modo chi continua a comprare i biglietti pensa, erroneamente, di poter vincere, ma in realtà non potrà. Vengono poi insieriti una gran quantità di premi piccoli, che ripagano una parte del costo del biglietto. Questi premi da una parte garantiscono un incasso per lo Stato, dall’altra stimolano all’acquisto di nuovi tagliandi.

Vi è poi tutto il sistema pubblicitario con campagne martellanti, spot continui durante le partite trasmesse, o cartelloni pubblicitari con messaggi truffaldini. Per pubblicizzare un concorso in cui si potrebbe vincere una rendita settimanale di 1.500 euro per vent’anni si dice «Certe cose accadono solo tutte le settimane, per vent’anni». La probabilità effettiva di vincita del premio, però, è di una su 2.880.000. Ma il cinismo non è mai abbastanza, e in un periodo di forte crisi economica una nuova lotteria che mette in palio la «casa dei tuoi sogni» è arrivata.

Di fronte a tutto ciò molti comuni stanno cercando di arginare il fenomeno. Nonostante i ricorsi al TAR delle imprese di gioco, si stanno emanando regolamenti comunali per non far aprire sale slot vicino a luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, ecc. Milano ha provato a dichiarare il 95% dell’area comunale come inadatto alla presenza delle sale slot e a ridurre l’orario dell’esercizio. Come prassi, il TAR ha bloccato il provvedimento perché non ne scorgeva l’interesse pubblico.

In tutto ciò ci si aspetterebbe il supporto delle maggiori autorità morali del paese. Nonostante ciò il guadagno conta ancora di più. Prendendo come esempio quanto accaduto al meeting annuale di CL, oramai per il secondo anno consecutivo, dove tra gli sponsor risultano Lottomatica e Sisal, concludo con le parole di Luigino Bruni, professore di economia e organizzatore di SlotMob (Cittadini mobilitati per il buon gioco contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo): «Il titolo scelto è molto bello «Verso le periferie del mondo e dell’esistenza». Peccato solo che molti che oggi si trovano in Italia nelle periferie esistenziali ci siano finiti e ci finiscono a causa dell’azione di alcuni degli sponsor del meeting, gli imperatori dell’azzardo».