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Riyad telefona a Tel Aviv: dal petrolio al panico di palazzo
La richiesta saudita d’intelligence israeliana contro gli Houthi rivela la dipendenza strategica di Riyad e della resilienza dell’Asse della Resistenza.
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In un’epoca di rabbia, la nostra coscienza è forse la cosa più preziosa che possediamo
Che cosa succede quando il potere, il nazionalismo e il pensiero di gruppo diventano più importanti della capacità di continuare a vedere l’umanità nell’altro?
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‘Progetto Eliminazione’: il piano di Israele per rendere la vita impossibile ai palestinesi in Cisgiordania
L’organizzazione israeliana B’Tselem denuncia in un nuovo rapporto il “progetto” che mira a smantellare la società palestinese nei territori occupati.
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I costruttori e il bombardiere
Chiunque osservi la politica mondiale odierna esclusivamente da Washington e Bruxelles si perde gran parte del cambiamento geopolitico in atto.
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Tra pillole e realtà: la mia vita quotidiana con i farmaci antidepressivi
Una donna descrive l’impatto quotidiano del vivere assumendo una combinazione di antidepressivi, ansiolitici e ipnotici, e il ritmo di vita di una persona con ansia e depressione. Più della metà dei giovani in Spagna (54,7%) dichiara di aver avuto problemi di salute mentale nell’ultimo anno.
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Santiago Alba Rico: “Israele è la sopravvivenza del peggio d’Europa in Medio Oriente”
di Neus TomàsIl filosofo pubblica “Gaza e il destino del mondo”, un saggio in cui riflette sul punto di non ritorno che il genocidio implica e su ciò che esso rivela di noi come società.
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Viviamo in camere di risonanza che soffocano il nostro pensiero critico
Bisogna prestare attenzione quando usiamo le piattaforme sociali digitali, spesso le vediamo come libere scelte, ma la manipolazione è sempre in agguato.
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Il voto ignorante
L’affermazione di Bonaccini che ha smosso le sensibilità della Destra, a mio parere, era rivolta al suo partito, all’errore drammatico che ha commesso in questi anni.
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L’ordine internazionale sta crollando sotto la guida di Trump, ma forse è proprio ciò di cui abbiamo bisogno
Amitav Acharya, professore canadese-americano di origini indiane, riflette sui tempi e vede un’opportunità per costruire un mondo più giusto ed equo.
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Ci può essere sviluppo senza immigrati?
Se l’immigrazione avviene in base al reale fabbisogno delle imprese, essa incrementa tutti i fattori economici, altrimenti si avrà una concorrenza di bassi salari e sfruttamento.
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Una scomoda verità
di Joan SegarraPerché troviamo così difficile dire la verità? Vedo tre ragioni ricorrenti: paura, comodità e identità. La verità ci costringe a guardarci allo specchio, e non sempre ci piace ciò che vediamo.
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Meloni denuncia il processo di regolarizzazione in Spagna, mentre richiama in Italia migliaia di lavoratori migranti
La coalizione di estrema destra ha aumentato considerevolmente le quote di permessi per i cittadini extracomunitari consentiti dal cosiddetto Decreto Flussi
Il blog ha il nome di Melquíades, lo zingaro che nel romanzo 100 anni di solitudine portava al villaggio di Macondo le novità del mondo. Nostra intenzione è imitarlo, cercando notizie e consegnarvele tradotte. Siamo aperti anche ai vostri interventi, alle vostre analisi, alla voglia di gridare.
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