Elenco degli articoli
il Corano / Ruh e nafs
Articolo di Hamza Roberto Piccardo
Spirito, anima, occhi e cuore Nella rivelazione coranica il termine ruh, tradotto normalmente con spirito, compare in tutto venti volte (poche). È legato a due contesti: alla creazione dell’uomo e a quello della rivelazione. Creazione e rivelazione sono dunque l’ambito dove lo Spirito agisce: – creazione dell’uomo (3 versetti)«Quindi gli ha dato forma e ha
il Nuovo Testamento / Anima e spirito
Articolo di Agnese Mascetti
Oltre lo schema dualista anima e corpo Come possiamo interpretare la parola anima (oltre lo schema dualista di origine greca che ha impregnato tutta la nostra cultura classica) in un linguaggio attuale che rappresenti i nostri vissuti in un orizzonte di fede? Spirito: di noi la parte profonda Benedici il Signore, anima mia,quanto è in
Gli interrogativi dello Stato di diritto
Articolo di Fulvio Cortese
Tra passato, presente e futuro Origini lontane In una delle più classiche e apprezzate storie del pensiero politico, quella di Gaetano Mosca, si ricorda un interessante passo biblico.Nel Libro dei Giudici, in particolare, si narra che Jotam – l’unico, tra i figli legittimi di Gedeone, a essere scampato allo sterminio dei propri fratelli per mano
Dal silenzio di Buda alla vita di Pest
Articolo di Egidio Cardini
Due città in una Budapest e io ci siamo guardati subito negli occhi. Stessa tristezza, stesso silenzio, stessa impressione di riemergere a fatica da un passato di contraddizioni. E alla fine di tutto stessa autoironia intellettuale sulle nostre disgrazie,che appartengono soltanto a noi stessi e che, agli occhi degli altri, sono qualcosa di sfuggente, di
Il gioco dell’oca delle parole
Articolo di Giovanni Realdi
Un malcostume verbale Segno, simbolo. Valore, principio. Due coppie di parole che condividono una medesima meccanica: la possibilità di essere scambiate, permutate l’una con l’altra, senza apparente dolore.Nel parlato e spesso anche nella pubblicistica questi termini vengono scambiati, veloci etichette buone per rimandare a un presunto ‘succo del discorso’. Ma dove sta?I segni dei tempi,
Cronaca dalla sede nazionale
Articolo di Gaetano Farinelli
31 gennaio 2006 – Roma. Università la Sapienza. Pietro Barcellona festeggia i suoi settant’anni con i familiari e gli amici inaugurando una mostra di pittura che titola L’impossibile completezza, curata da Mario de Candia e Patrizia Ferri; nella stessa aula laboratorio di arte contemporanea apre con una tavola rotonda Il libro degli amici, prodotto dalla
Lavoro e globalizzazione
Articolo di Sandro Antoniazzi
Non è facile, oggi, parlare di lavoro. Non che manchino i problemi: anzi ne siamo stracolmi. Ciò che ci manca, che è venuto meno, è il quadro di riferimento, il filo che tiene insieme le cose, canoni di interpretazione che ci consentono di capire, di collegare e di sintetizzare. Il mondo del lavoro che conoscevamo
Il sindacato, il lavoro e il patto tra le generazioni
Articolo di Ivo Lizzola
«Ottimismo è forza di superare (nella rassegnazione di tanti),è volontà di futuro (non lo lascia agli altri il futuro),è pensare ed agire di fronte e con la prossima generazione(ed essere sempre pronti ad andarsene ogni giorno)».[Vincenzo Bonandrini] Questi nostri anni della “crescita senza occupazione” sono stati preceduti e preparati da radicali trasformazioni materiali e immateriali,
Il silenzio come grembo di senso
Articolo di Mario Bertin
1.Un problema di senso Il silenzio non è soltanto vuoto di comunicazione, assenza di rumore, pausa nel parlare; esso può essere anche qualcosa in cui cogliere una segreta intenzione comunicativa, il luogo in cui prende origine la parola e, quindi, già un “dire” particolarissimo. In questo senso, si può parlare del silenzio come di una
La morte non chiude la storia
Articolo di Giuseppe Stoppiglia
«Dio non ha creato la religione ma il mondo». [F. Rosenzweig] «Alcuni, sotto un esilio di stenti sono dei re». [Erri De Luca] Appoggiando lo sguardosui monti Maria è morta appoggiando lo sguardo sui monti della sua valle in un travolgente giorno di sole estivo, che faceva struggente il verde dei boschi, argento l’acqua dei
