Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 044

Chiare, fresche e scarse acque

Articolo di Redazione di Madrugada

Scorrendo le pagine di Madrugada Un bicchiere d’acqua non si rifiuta a nessuno. Sono entrato al bar, ho chiesto da bere: naturale o minerale? Oddio, naturale. Ho bevuto, sono uscito; mi ha inseguito il barista con lo scontrino: «Cinquecento lire» ­ mi ha detto. «Non sono miei». «No, no! sono da pagare». Dentro il guscio

Il pianeta dell’oro blu

Articolo di Riccardo Petrella

La mistificazione Fino a non molto tempo fa, l’acqua era considerata soprattutto un problema di natura tecnica od economica. Era il dominio dei chimici, degli idrologi, degli ingegneri. A causa dei crescenti fenomeni d’inquinamento e di contaminazione delle acque (fiumi, laghi, falde freatiche, oceani, piogge acide…), così come in ragione della crescita demografica, in particolare

Mitologia e religione

Articolo di Enzo Demarchi

L’acqua non è solo l’elemento naturale di cui parlare oggettivamente in maniera distaccata, “scientifica e tecnica”, non emotiva ­ per risolvere i tanti problemi connessi alla vita di uomini, animali e vegetali in questo mondo. L’acqua è anche una realtà cui l’uomo partecipa come essere di questo mondo: di essa l’uomo parla costruendo miti e

L’acqua alla gola

Articolo di Augusto Cavadi

Quando la mattina faccio la doccia, provo un senso di colpa. Nella borgata palermitana di pescatori in cui vivo non tutti i miei vicini se lo possono permettere quotidianamente: l’acqua arriva nelle case “normali” una volta ogni due giorni. Ma io vivo in un grosso condominio (ho saputo, troppo tardi, costruito dal cognato di un

Il problema dell’acqua nel Sahel

Articolo di Vittorio Bonfanti

Il Sahel (etimologicamente “cintura”) è la fascia di terra che delimita il deserto del Sahara meridionale che parte dal Senegal fino all’Etiopia, Eritrea, Somalia. In questi paesi, in generale, vige un clima tropicale, composto da due stagioni: la stagione umida che, a seconda della vicinanza del deserto, può durare dai 5 mesi (più a sud)

Storie di acqua, di conflitti e di civiltà

Articolo di Giovanni Monini

Finalmente l’acquedotto Quando arrivo nella piana di Mbaaria, attorno al kiosk c’è già molta gente in attesa, donne e bambini con la classica jerikan da venti litri, ma anche uomini con i carretti tirati dai buoi e con le taniche da cento litri, e poi ancora tanti animali che vengono da un nord arido e

Non consegnerò la mia vita a nessun fronte

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

Il terrore e la guerra «Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra». [Anonimo] «Pensare che un popolo, una cultura, una religione abbia diritto

La cittadinanza dell’identità culturale

Articolo di Monica Ruffato

Il pluralismo delle società contemporanee «Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho visti molti anni fa. Ma non si sa mai dove trovarli. Il vento li spinge qua e là. Non hanno radici, e questo li imbarazza molto». [A. de Saint-Exupéry] Senso di straniamento Motivazioni forse tra di loro molto diverse spingono

Piovono pietre, ma fino a quando?

Articolo di Maurizio Casagrande

Dalla letteratura… Uno dei tanti best­sellers di Stephen King si apriva riportando una notizia (fittizia) di cronaca locale: “Pioggia di pietre” su un quartiere della cittadina di Chamberlain, nel Maine, a fronte di un “cielo perfettamente sereno” (Stephen King, Carrie, Rizzoli, Superpocket, Milano 1999, p. 9). La gente, in tale contesto, reagiva con rabbia, timore,

Axum ­ Roma, 1937-2001

Articolo di Andrea Pase

“Axum, m. 2130, ab. 10000 c., di cui 87 italiani, … fu capitale di un regno e culla di una civiltà che da tempi antichissimi … durarono fino al IX d. C. e si estesero alle rive del Mar Rosso, da una parte, alla piana del Nilo dall’altra e a gran parte dell’Etiopia settentrionale. Essa