Elenco degli articoli selezionati per
controluce

Barriere e barricate

Articolo di Redazione di Madrugada

Che faccio, apro o chiudo? Sto sulla soglia a mezzodì, in contro luce, e chiudo al tramonto. Scusate, ma è già qui Giuseppe Stoppiglia con il controcorrente, che titola Fugge dalle guerre un popolo in rotta dove racconta di popoli che vengono dal sud come salmoni che salgono la corrente e chiedono accoglienza. Mentre lui,

Il cardinal Martini e il Dio che parla

Articolo di Redazione di Madrugada

Inforco la bici e vado verso il monte ogni mattina, controvento; poi torno a casa pedalando controluce, perché il sole d’inverno a quell’ora batte sugli occhi e oscura la visione, non la strada. Che non vedo. Ma veniamo al nostro compito, al numero, alla carica dei centouno; non spegnete le luci, non si tratta del

Dilettanti, la voce più genuina del popolo

Articolo di Redazione di Madrugada

Fa caldo, come nel lontano luglio di quattro secoli fa, quando Don Chisciotte della Mancha, dalla porta segreta di un cortile, uscì in aperta campagna a cavallo di Ronzinante. Giustizia, amore e gloria muovevano la mente pazza e generosa del cavaliere errante. Che cosa muove oggi l’Europa e da quali sogni o incubi usciamo noi?

Tra mito e realtà dopo Charlie Hebdo

Articolo di Redazione di Madrugada

Aprile dolce dormire. Vola la prima farfalla nel campo, planano sull’erba gli ultimi fiori di ciliegio. Al largo del Canale di Sicilia un barcone carico di settecento profughi si inabissa. Prove tecniche di comunicazione. Il dottor Salvini tenta di spiegare il vangelo del suo nord a un cardinale del sud. L’audio è coperto da un

Salvare gli innocenti: la scuola di Mario Lodi

Articolo di Redazione di Madrugada

D’inverno il sole è basso anche a mezzodì. Oggi pedalo con il vento in spalla e il sole negli occhi e non vedo nulla nelle zone d’ombra. E tu, buon lettore, prepara gli occhi tuoi alla luce di Mario Lodi.Iniziamo assieme il venticinquesimo anno della nostra rivista Madrugada. Dapprima leggiamo cosa scrive Giuseppe Stoppiglia nel

L’inizio e la fine di un secolo. Ripartire da Sarajevo

Articolo di Redazione di Madrugada

Questa notte è arrivato il vento, forte da scoperchiare i tetti. Altri venti soffiano, venti di guerra: in Africa, in Asia, mentre Sarajevo esce da due guerre. Ho chiesto a Giuseppe Stoppiglia una memoria dalla Bosnia e mi ha scritto L’Oriente non c’è più: abbiamo dimenticato Sarajevo, ricordando la città all’incrocio di religioni ed etnie,

Anziani, tempo di attesa, seminando speranza

Articolo di Redazione di Madrugada

Chi beve Cynar campa cent’anni – recitava un vecchio carosello, ma non è il Cynar tra le cause dell’invecchiamento della popolazione in Italia. Per questo non parleremo dell’aperitivo, e neppure del relitto della Costa Concordia che è giunto a Genova, accompagnato dai delfini; Alfano, che pure era un delfino, non ha seguito il relitto. Bando

Brasile, se le vene aperte si chiudono

Articolo di Redazione di Madrugada

Novantaquattro è un numero composto, difettivo e nontotiente; lascio a voi indovinare, scoprire la stravaganza di questo numero, che inizia con Giuseppe Stoppiglia che nel controcorrente, intitolato La cosa che non ti ho mai detto, scrive del linguaggio usato dagli adolescenti come gergo disaffettivo di non comunicazione e di non comprensione del mondo. E poi

Mangiare sano, consumare meno, vivere di più

Articolo di Redazione di Madrugada

Le giornate si allungano, nel letto i corpi si stirano, l’albicocco butta le gemme, non so se per sfida o per imprudenza, siamo ancora in inverno; glielo dico passando, ma lui non sente parole, ascolta solo il caldo, il freddo e il vento da dove viene.Giuseppe Stoppiglia sta preparando il suo controcorrente, cambia titolo, scrive

La tradizione: consegna o assenza?

Articolo di Redazione di Madrugada

Festa dei Santi e dei defunti. I morti parlano, ma non dicono parole. Ti soffiano all’orecchio e non li vedi.Anche Pietro Barcellona è partito, si è fermato sulla soglia della nuova dimora per ascoltare le nostre voci e le nostre preghiere e poi è scomparso dietro le siepi di un grande parco: nel controcorrente Giuseppe