Elenco degli articoli selezionati per
Madrugada 097

Macondo e dintorni

Articolo di Gaetano Farinelli

31 ottobre 2014 – Catania. Serata in memoria di Pietro Barcellona, a partire dal suo libro autobiografico Sottopelle.La sala dell’auditorium è ampia, luminosa, calda, con arredamento in legno.Siamo nell’ex monastero dei benedettini: ricco, imponente, carico di memorie. Non sarà una serata accademica.La sala si riempie, ci sono i parenti, la moglie di Pietro, Mariapina, le

La violinista di Oslo

Articolo di Egidio Cardini

Ho sentito le note del violino da lontano e non mi è parso vero che provenissero proprio dalla strada. In Norvegia non mendica nessuno e quindi non poteva essere vero che qualcuno suonasse un violino sulla strada per guadagnare un soldo. Tutt’al più qualche zingara dalle lunghe gonne e dai capelli nerissimi, come accade ormai

Una vita da esclusi

Articolo di Fabrizio Panebianco

Arrivo a Parigi il 7 gennaio intorno alle 11.00 di mattina e riparto il 9 gennaio verso le 19.00. Arrivo in ufficio mentre viene sterminata la redazione del giornale Charlie Hebdo, mi dirigo verso l’aeroporto sulla via del ritorno mentre, a pochi chilometri, un blitz uccide gli assaltatori. Per un caso non passo a Porte

Zambia

Articolo di Valentina Facondini e Maria Goretti Gahimbare

Popolazione: 14.638.500 Confini: è circondato da Repubblica Democratica del Congo, Tanzania, Malawi, Mozambico, Zimbabwe, Botswana, Namibia e Angola Posizione: Africa Sub-sahariana orientale Capitale: Lusaka Indipendenza: 24 Ottobre 1964 Dati generali Lo Zambia (nome che deriva dal fiume Zambesi) è uno Stato dell’Africa subsahariana che non ha alcuno sbocco sul mare e confina a nord con

Federico Caffè. A cento anni dalla nascita

Articolo di Bruno Amoroso

È noto che c’è qualcosa di peggio di non essere ricordati, e cioè di esserlo in modo sbagliato e fuori luogo. Di questo rischio Federico Caffè era consapevole e, infatti, agli inizi degli anni Ottanta, in un biglietto allegato alla spedizione di alcuni articoli che lo riguardavano, annotava: «Come vedi mi stanno trasformando in una

Nazione

Articolo di Augusto Cavadi

In politica è difficile, se non addirittura impossibile, trovare una categoria ideale immune da strumentalizzazioni che ne deformano il significato originario. «Nazione» non fa eccezione. Essa nasce, tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, come idea-simbolo nel senso etimologico del termine «simbolo» (ciò che cuce, mette insieme, aggrega). E aggrega un

Lo stupore dell’apprendere

Articolo di Pietro Tondello

Le cento lingue dei bambini Il bambino è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento mani cento pensieri cento modi di pensare di giocare e di parlare Sono queste parole di Loris Malaguzzi ad aprire la mostra The Wonder of Learning. The hundred languages of children ospitata lo scorso ottobre al Kinder- und

Riscoprire nell’educazione il principio speranza

Articolo di Carlo Ridolfi

«L’importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire. Lo sperare, superiore all’aver paura, non è né passivo come questo sentimento né, anzi meno che mai, bloccato nel nulla. L’affetto dello sperare si espande, allarga gli uomini invece di restringerli, non si

Mario Lodi, un maestro bambino

Articolo di Luciana Bertinato

La scuola, laboratorio di ricerca Il nonno di Cipì è volato in cielo su una mongolfiera il 2 marzo scorso, dopo aver dialogato a lungo con i bambini e scritto insieme a loro mille storie. «Io da voi imparo tante cose», diceva, ma essi pensavano che fosse uno scherzo perché la gente crede che i

Omaggio alla gioia di vivere

Articolo di Giovanni Realdi

Di fronte a un bambino, per poter comunicare, dobbiamo piegare le ginocchia. Dobbiamo chinarci, facendo un movimento dall’alto verso il basso, dall’astrazione alle viscere. La nostra stabilità adulta vacilla, anche se le gambe sono ancora buone; il mondo assume visuale diversa, prospettive cui non eravamo abituati. Se vogliamo prendere posizione laggiù, dobbiamo sedere: rinunciare per