Elenco degli articoli selezionati per
Una scuola in cammino

L’istruzione e il viaggio

Articolo di Chiara Cucchini

Uno sguardo all’istruzione 2025 Tutti gli studi sullo sviluppo umano delle nazioni ci dicono che l’investimento più efficace è nell’istruzione. Chi investe nell’istruzione sa che prima o poi il proprio paese sarà più ricco e sviluppato. Ecco perché la prima emergenza dell’Italia è nell’istruzione, dove spende pochissimo: 3,9% del Pil. Quasi tutti i 38 paesi

Le scuole viaggianti

Articolo di Redazione di Madrugada

Si sono moltiplicate dopo il Covid le scuole itineranti o nomadi, costituite da piccoli gruppi di studenti che anziché rimanere in classe con le mascherine hanno preferito una scuola all’aperto, itinerante. Un caso che qui raccontiamo è quello dell’esperienza della Coop sociale CamminaMenti di Magenta/Legnano (Milano) che si occupa di salute mentale e che organizza

Sfidare la tecnica con una nuova scuola

Articolo di Mattia Gandini

I ragazzi d’oggi sono sempre più ansiosi e angosciati. Studiano poco, impauriti dalle interrogazioni, faticano a esprimersi, a confrontarsi e si chiudono sempre più nei social. Da un’indagine tra i miei studenti delle superiori (dalla prima alla quinta) risulta che in prima e seconda le tre maggiori preoccupazioni sono l’ansia per un brutto voto, non

Un sano confronto tra scuole (pubbliche e private) serve a tutte?

Articolo di Andrea Gandini

L’ultimo rapporto di Education at a Glance (2025) dà numerose informazioni sulle scuole dei 38 Paesi OCSE e consente di approfondire un tema molto divisivo e poco studiato in Italia: sono migliori le scuole pubbliche o le private paritarie? Cosa dice l’esperienza internazionale? La nostra Costituzione recita all’articolo 33: «L’arte e la scienza sono libere

Dentro o fuori? Una scuola a misura di bambino

Articolo di Federico Monaco

Sono passati più di 45 anni da quando iniziai a fare il maestro, ma sembra che le cose non siano cambiate affatto; certo vi sono stati diversi maquillage che hanno illuso alcuni a ritenere che la scuola sia cambiata: uso dei computer, lavagne interattive, registri elettronici, e una mole immensa di scartoffie sempre più cervellotiche