Elenco degli articoli selezionati per
dentro il guscio

L’arte trasforma la vita

Articolo di Milse Ramalho

Fin da molto giovane ho scoperto nell’arte non solo una forma di espressione, ma un cammino capace di trasformare le realtà – la mia e quella di molti altri intorno a me. Questo percorso ha acquisito ancora più consistenza con la mia formazione in pedagogia, arteterapia e teatroterapia, che ha ampliato i miei strumenti e

Perdere l’equilibrio tra il parco di Boa Vista e il Maracanã

Articolo di Anna Martin

Viaggiare è camminare su un filo sottile: per raggiungere l’appoggio successivo serve perdere l’equilibrio almeno per un istante, ma è solo così, lasciandosi andare, che si riesce ad avanzare lungo il percorso. Perdere l’equilibrio è stato fondamentale durante il nostro viaggio a Rio de Janeiro, perché immergersi in una realtà che vive di contrasti richiede

La bellezza vera e le ferite aperte

Articolo di Chiara Pavan

Durante il mio viaggio a Rio de Janeiro, quello che mi ha lasciato il segno non è stato il paesaggio, ma le persone. Le risate dei bambini che giocano per strada, tra muri scrostati e campetti improvvisati, hanno una forza disarmante: come se, per un attimo, il peso della realtà non esistesse.Ho incontrato sguardi sinceri,

La Casa di Rio de Janeiro: un tetto che apre al mondo

Articolo di Mauro Furlan

Ci sono case che non sono semplicemente muri, tetto e stanze. Ci sono case che diventano soglia, porto, trampolino, nido, conchiglia. La Casa Maria e Giuseppe Stoppiglia, a Rio de Janeiro, è una di queste: non un edificio anonimo, ma un luogo che respira, che accoglie e che rianima chi vi entra.Nel mese di agosto,

Diventare parte di quello che si vede

Articolo di Natalino Filippin

Quando si parte per un viaggio si prepara con cura il bagaglio da portare con sé. Siamo partiti con grandi valigie che però non ci hanno zavorrato; riposte a Casa, quella tutta colorata di Rio, siamo partiti leggeri, ogni giorno, a esplorare e ad esplorarci.In effetti, i viaggi sono stati due, paralleli: uno a Rio

Tra promesse, fatiche e fedeltà

Articolo di Monica Lazzaretto

Vita e viaggio sono essenziali forme di movimento e contengono un implicito desiderio di cambiamento. Il significato del viaggio è soprattutto nel suo percorso che ha una funzione educativa, liberatoria, a volte catartica.Educare viaggiando è uno degli obiettivi sempre perseguiti da Macondo, una sua concreta pratica di iniziazione all’incontro con l’altro da sé: con mondi

I bambini torneranno a giocare

Articolo di Matteo Franco

Dal 31 luglio al 15 agosto a me e ad altri 11 ragazzi è stato chiesto di partecipare a un viaggio organizzato da Macondo, un’associazione di cui facciamo parte, nata con l’intento di promuovere l’incontro tra i popoli. Saremmo andati oltreoceano, in una città che appena ti viene nominata ti fa apparire mille immagini nella

L’istruzione e il viaggio

Articolo di Chiara Cucchini

Uno sguardo all’istruzione 2025 Tutti gli studi sullo sviluppo umano delle nazioni ci dicono che l’investimento più efficace è nell’istruzione. Chi investe nell’istruzione sa che prima o poi il proprio paese sarà più ricco e sviluppato. Ecco perché la prima emergenza dell’Italia è nell’istruzione, dove spende pochissimo: 3,9% del Pil. Quasi tutti i 38 paesi

Un elogio della plastica tradita

Articolo di Giuseppe Ferrara

Tutti ricordano il famoso canto delle sirene che nell’Odissea rappresenta la voce seducente e immortale che incanta i marinai, conducendoli alla rovina; in ambito letterario e culturale, quella voce rappresenta la seduzione intellettuale e il desiderio che distoglie dalla realtà, come nel libro Il canto delle sirene di Maria Corti (Bompiani, 2018) o nell’omonima canzone

Dal canto delle sirene alla canzone dello stirene

Articolo di Giuseppe Ferrara

IntroduzioneNel 1957 la Pechiney, Società Chimica ed Elettrometallurgica francese, commissionò un documentario sul materiale per imballaggio che cominciava a spopolare in quegli anni, il polistirene, al regista francese Alain Resnais. Questi, a sua volta, si rivolse a Raymond Queneau per il commento parlato alle immagini del suo documentario. Nacque così Le Chant du styrène che,