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Perché la guerra in Ucraina dura così tanto?
Un primo aspetto riguarda il conflitto tra Occidente e paesi emergenti (Brics) che vogliono, dopo 500 anni, piegare il dominio unipolare degli USA.
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Come l’hype intorno all’intelligenza artificiale maschera lo sfruttamento dei lavoratori africani
L’“inevitabilità” diventa l’arma che fa apparire lo sfruttamento naturale, necessario, normale e persino desiderabile.
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Le questioni umanitarie di questa settimana
Una risposta problematica all’Ebola, i jihadisti si rivolgono all’I.A. e gli Stati Uniti prendono di mira la Corte penale internazionale.
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Germania, (ex) cuore dell’Europa
Dopo Giappone e Italia arriva dunque ora il turno per la Germania, costretta a cambiare i suoi commerci, tornando a favorire gli Stati Uniti, a riarmarsi comprando made in Usa.
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Le questioni umanitarie della settimana 6-12 luglio 2026
L’ONU riscontra un genocidio in Sudan, sospensione del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, e l’intelligenza artificiale a cosa serve?
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Governance globale in modello cinese
di Xulio RíosIl Paese è impegnato a favore del multipolarismo e ad aprire maggiori spazi per i Paesi in via di sviluppo e il Sud del mondo.
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Trump bombarda di nuovo l’Iran e commette un errore colossale: non ha idea di chi sia il suo nemico
di Sina ToossiIl presidente si comporta come se il campo di battaglia fosse lo stesso, ma non lo è: l’Iran ha la capacità di esercitare influenza e lo sa
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Il paradosso del Pakistan
Ad aprile, Islamabad è stata teatro di colloqui Usa-Iran sul cessate il fuoco, per lo più senza esito. Con Hormuz chiuso e energia in aumento, il Pakistan sta passando un momento drammatico.
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Le esigenze “alle stelle” del Venezuela, il dibattito ONU sui rischi dell’IA e i rifugiati ai Mondiali
La sintesi settimanale sugli avvenimenti mondiali legati alle emergenze umanitarie.
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Che cosa rappresenta il 4 luglio per la classe operaia?
di Anita WatersLe classi dominanti mettono deliberatamente a tacere parti della storia nel tentativo di dimostrare che il loro potere è il risultato di una presunta superiorità naturale.
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Il saccheggio dei simboli: dall’invenzione della tradizione al populismo reazionario
I nuovi movimenti di estrema destra hanno dimostrato un’enorme capacità di occupare spazi simbolici che per decenni sembravano appartenere ad altri.
Il blog ha il nome di Melquíades, lo zingaro che nel romanzo 100 anni di solitudine portava al villaggio di Macondo le novità del mondo. Nostra intenzione è imitarlo, cercando notizie e consegnarvele tradotte. Siamo aperti anche ai vostri interventi, alle vostre analisi, alla voglia di gridare.
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