logo rivista Madrugada Elenco degli articoli

Un angelo con le ali di cartone

Articolo di Giovanni Realdi

Io non ho paura«Il nostro pensiero deve emanare un profumo forte, non diversamente da un campo di grano in una sera d’estate», scrive Friedrich Nietzsche. Negli occhi ho ancora il passare veloce della mano di Michele sulle punte del grano, nella distesa giallo­bruciata del campo. E i suoi occhi spalancati nel buio del buco della

Cassonetto napoletano

Articolo di Alessandro Bresolin

Una difficile partita a tre Il cassonetto dell’immondizia a Napoli è un luogo che si gonfia e sgonfia a cicli irregolari. Un luogo apparentemente innocuo ma che in realtà è un microcosmo, un nervo scoperto che riapre un problema antico. Dopo periodi di relativa calma, il cassonetto che normalmente segue il suo ciclo quotidiano si

Quando gli uomini divengono pietre

Articolo di Ivo Lizzola

Ogni piccola e ogni piccolo d’uomo viene al mondo in un mondo in cui la convivenza è “istituita”: in linguaggi, pratiche, norme e simboli. Ogni istituzione “forza” la vita ma, insieme, è un sostegno che ne permette lo sviluppo. Sempre inedito. Le istituzioni certamente non sono, allora, dei fini, ma non sono neppure solo dei

Cronaca dalla sede nazionale

Articolo di Gaetano Farinelli

5 febbraio 2003 ­ Castello d’Argile (Bo). Non facile l’impresa di Giuseppe di dare un nome alle emozioni in una serata ghiacciata, dove l’unico sussulto umano era dato dal battito incontrollato di denti e dentiere e dai tremiti convulsi causati dal clima sottozero. Ma il pubblico numeroso e attento, catturato dalle sferzanti e provocatorie parole

Bandiera bianca

Articolo di Redazione di Madrugada

Scorrendo le pagine di Madrugada Caro lettore, cara lettrice, sventola all’angolo di casa la bandiera della pace per salutare altre innumerevoli bandiere che si distendono sulle case, sui tetti, nelle strade, nei paesi, nelle città, nelle metropoli d’Europa, nelle piazze e nelle strade di Roma per la grande manifestazione. Milioni e milioni di persone a

Un altro mondo è possibile

Articolo di Giuseppe Stoppiglia

Resistere alla guerra «Il tempo è troppo lento per chi aspetta,troppo rapido per chi ha paura,troppo lungo per chi soffre,troppo breve per chi gioisce.Ma per chi ama non c’è tempo».[H. Von Dyke] «Eppuredi là di questaringhieraqualcuno chiamaancora».[David M. Turoldo] Come un’ombra inquietante Tutti i giorni, quando posso, vado a salutare il fiume Brenta. È vicino

La verità della guerra

Articolo di Umberto Curi

Il velo dell’ipocrisia La guerra, scrive Eraclito, manifesta la verità. Essa «rivela alcuni uomini come liberi, altri come schiavi», e consente di «distinguere gli dèi dagli uomini». Elimina ogni trucco, cancella qualsiasi dissimulazione, facendo emergere le qualità e i difetti di ciascuno. In presenza della guerra, scompaiono le posizioni intermedie, si dilegua ogni illusoria neutralità,

Diritto internazionale e nuove guerre

Articolo di Salvatore Senese

Uno stato d’assedio mondiale Einstein a Freud sulla guerra Nel 1932 Albert Einstein si rivolgeva a Freud per porgli una domanda che appare, nella presente condizione del mondo, la più urgente tra tutte quelle che si pongono alla civiltà. La domanda è: c’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra? È ormai

La gestione dei conflitti

Articolo di Ennio Ripamonti

Una competenza delle relazioni È difficile riflettere sul tema del conflitto evitando di slittare verso due opposte ( e frequenti) derive: la sua “demonizzazione” da un lato e la sua “normalizzazione” dall’altro. Far identificare il conflitto con il male assoluto impedisce di scorgervi gli aspetti generativi e positivi. Sul lato opposto il piegarsi alla ineluttabilità

Violenza nelle relazioni familiari

Articolo di Monica Lazzaretto e Carmelo Miola

Il conflitto come opportunità di pace Il conflitto viene spesso percepito quasi esclusivamente come dinamica di rottura, stato di tensione, senso di distanza, emozione di rabbia e paura, sentimento di incomprensione e inadeguatezza, esperienza di potere o sopraffazione.Ma difficilmente ci soffermiamo sul fatto che il conflitto viene generato anche da bisogni e desideri che non